Quando Facebook ti rimuove un post

Testo di rimozione dei contenuti da parte di Facebook.

Non ho mai scritto molto su questo blog; nell’ultimo anno solare anche meno. Mi sono stufato. Tanto è inutile. Come un po’ tutto per altro. Questa volta l’occasione è però troppo ghiotta per non allestire un post.

Stamane, ore 08.42 sul mio orologio, accedendo a LibroFaccia ho trovato il cortese avviso che trovate in apertura. Continua a leggere

Quel che resta dell’estate

Infradito abbandonataDopo cinque (5, controllate) mesi di assenza, il vostro torna su queste frequenze. E, vista la data, non può che donarvi un post sulle vacanze estive, trascorse – as usual – a Santa Teresa di Gallura, nel nord dell’isola, fra belle cameriere e dottoroni insigni.

Santa Teresa, che è una santa molto miracolosa, ci ha donato 11 giorni di mare, ciondolamento nei pub e pasta con la bottarga, ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai, dirò de l’altre cose ch’i’ v’ho scorte: Continua a leggere

#worldpoetryday: la giornata mondiale della poesia

doodle di Google per la giornata mondiale della poesia: ritratto di Alda MeriniSul doodle di questa mattina campeggia il ritratto dell’Alda nazionale. Perché c’è Alda Merini? perché oggi è la giornata mondiale della poesia. E sticazzi, direte voi, eletta schiera di lettori e bloggatori – e tutto sommato giustamente. Ogni giorno ormai è giornata mondiale di qualcosa. C’è stata la giornata dell’acqua, da poco, se non erro. Quella della mamma, quella del papà, quella della legge ghiender dei gay (non ridete, l’ho letta con i miei occhi) che vogliono far mettere il grembiulino rosa ai bambini per traumatizzarli a vita. C’è una giornata per tutto.  Continua a leggere

Storie romantiche di San Valentino

Copertina di "Storie d'incesto"

E niente, anche quest’anno San Valentino, patrono dei cioccolatai, sta per arrivare nelle nostre case e nei nostri cuori.

Lo so che siete troppo impegnati a cercare il costosissimo pupazzetto con cui far imbestialire la vostra dolce metà, però vi chiedo lo stesso un poco di tempo e di attenzione per farvi conoscere questo libro.

L’ho trovato per terra durante le vacanze estive e subito gli occhi mi sono velati di lacrime. Appurato, con una rapida ricognizione, che non presentasse pagine incollate, l’ho raccolto e messo da parte per i dì futuri tenebrosi e oscuri.

Eccoci ai dì futuri e a San Valentino, protettore di epilettici e florovivaisti: quale migliore occasione per parlarvi del testo? Continua a leggere

Un madrigale per i peppottari

definizione di madrigale, da un antico vocabolario etimologico

Ieri la base del Movimento 5 Stelle ha sbattuto il muso contro il muro della realtà. Non è una bella cosa e di solito fa male. Anche i parlamentari mi sono sembrati, in massima parte, piuttosto infastiditi.

Dopo anni di boiate sul mandato imperativo, dopo anni di uno vale uno e il voto del popolo del web, ecco che si cambia idea all’improvviso: decisione di Beppe e Casaleggio, I suppose. Benedetti dei, non che sia una novità. Ma si sa, l’amore è cieco. Continua a leggere

Il sesto comandamento e il ddl Cirinnà

volantino-demenziale

Questo bel volantino arriverebbe dal Movimento con Cristo per la Vita, sezione di Treviso.

Trattasi del locale proclama di coscrizione per andare a Roma a strapparsi i capelli contro il disegno di legge Cirinnà. Diamogli una lettura, via. Sono sicuro che non ce ne pentiremo.

Si parte con una data. Purtroppo non si legge bene, purtroppo ho la vista corta, però mi pare che sia 2 giugno 1987. “La madonna ai SACERDOTI” – niente meno! Una comunicazione miracolosa, quindi. Datata 2 di giugno del 1987 (fa fede il timbro postale).

La Madonna quindi scrive ai sacerdoti “Suoi figli PREDILETTI”. Non mi aspettavo che la Madonna facesse figli e figliastri… La Madonna il 2 di giugno del 1987 non era proprio di buonumore. Parole dure, parole durissime: Continua a leggere

Bonifacio VIII: un papa buono e natalizio

bonifacio-papa

Se ho capito bene, siamo in periodo giubilare: ho sentito parlare di porte sante e vendita delle indulgenze. E Natale si avvicina… Il primo giubileo della storia fu annunciato proprio a Natale: era il Natale del 1299 e sul soglio pontificio sedeva il mio papa preferito, Bonifacio VIII. Approfitto dell’occasione per riesumare l’antica rubrica delle storiacce.

Al secolo Benedetto Caetani, Bonifacio VIII – sul trono di Pietro dal 1294 al 1303 – era un uomo prepotente e discendeva da una famiglia di tradizionale arroganza. Di diritto canonico sapeva tutto, di teologia niente. Era il papa, la teologia non gli serviva.

Era ateo conclamato e lo dicevano un virtuoso della bestemmia. La cosa non deve stupire. Pare che nel medioevo la blasfemia e l’ateismo fossero orientamenti dottrinari ben presenti ai livelli più alti della gerarchia ecclesiastica. Bonifacio VIII si distingueva dai colleghi perché era quello che bestemmiava più di tutti. D’altra parte era il papa e doveva dare il buon esempio. Continua a leggere