Nuove storie d’ogni colore, di Emilio De Marchi

Emilio de Marchi, professore di retorica e scrittore.

Ormai credo che lascerò due righe per ogni libro del XIX secolo che ho preso gratis e che mi sia piaciuto. Sarò il primo che sul web italiota si occupa di ebook dell’Ottocento. Gratis, ebook gratis, naturalmente. Lo so che non avete un centesimo. So anche che avendolo preferireste spenderlo diversamente, per darvi alla crapula e alla gozzoviglia, seguaci del vizio. Anche io sono senza un soldo e se ne avessi li userei per gozzovigliare, non temete.

Basta stupidaggini. Il libro di oggi è una raccolta di racconti, Nuove storie d’ogni colore. L’autore è Emilio De Marchi (1851-1901), un milanese conservatore e anche un po’ reazionario, ma che sempre si tenne lontano dai movimenti politici. Meno male. Fu autore di romanzi – alcuni dei quali anche innovativi per il provincialissimo orizzonte letterario italiano di quel tempo – e di numerosi racconti. Alcuni di questi racconti l’autore riunì in volumi, come queste Nuove storie d’ogni colore, stampate a Milano nel 1895. Si tratta di undici pezzi:

  • All’ombrellino rosso
  • Medici e spadaccini
  • Zoccoli e stivaletti
  • L’anatra selvatica
  • Certe economie
  • Lord From
  • Parlatene alla zia
  • Ai tempi dei tedeschi
  • Regi impiegati
  • Elogi funebri
  • Vecchi impiegati

Alcuni oggi suonano lontani come se fossero ambientati in un altro mondo – e in effetti lo sono – eppure meritano di essere letti tutti, non fosse altro per la scrittura elegante e mai sciatta del nostro. In fin dei conti fu anche professore di stilistica all’università. I racconti di De Marchi sono veramente un esercizio di narrativa e di rispetto del canone, equilibrati nella forma e piacevolissimi per stile, quasi mai sopra le righe. E stiamo parlando di un Italiano che scriveva nell’Ottocento.

Altri racconti sembrano scritti oggi, ennesima testimonianza a favore di chi asserisce che assomigliamo sempre a noi stessi. Per esempio Certe economie. Spietato e divertente excursus in stile teoria del caos: da una causa minima (tre mattoni che cadono dall’argine di un canale), possono succedere grandi cose quando ci sono di mezzo gli uomini. Perché gli uomini tengono famiglia.

Sulla stessa riga Regi Impiegati, scritto in forma di comunicazioni fra uffici della stessa amministrazione, in questo caso le Poste. C’è un problema a Castagnazzo, dove i topi danneggiano la corrispondenza. Urge fare qualcosa, che in quel periodo era mettere dei gatti nell’ufficio postale. Bisogna farne richiesta all’amministrazione di livello superiore. La questione arriva fino al Ministero, a Roma, per poi discendere e tornare al luogo di partenza, “risolta”…

Elogi funebri, ritratto ironico dell’uomo di scienza buono e un po’ svalvolato, che si trova messo di fronte a ciò che più detesta e meno sa fare: adeguarsi alle convenzioni sociali e rapportarsi a gente che non si intende della sua stessa disciplina. Ma otterrà lo stesso un grande successo.

Bello, anche se a tratti di maniera, Zoccoli e stivaletti – l’aristocrazia che in una giornata di diluvio viene a contatto con la plebe rurale, dimostrandosi impermeabile a tutto fuorché all’acqua.

Divertente e a tratti tenero è invece Vecchi giovinastri, storia di amici scapoli che si ritrovano sempre allo stesso locale. Uno di loro diserta la compagnia per sposarsi e scompare, fra i rimbrotti degli altri, per farsi vivo poi all’improvviso e invitarli per il pranzo di Natale. Quest’ultimo racconto è forse il più rappresentativo del modo di scrivere di Emilio De Marchi, perché combina la sua vena ironica e leggera con l’altra, più incline a delineare situazioni e personaggi toccanti – ma sempre senza calcare eccessivamente l’acceleratore nell’uno o nell’altro senso – in una storia nella quale ogni dettaglio (un mobile, una pietanza, un capo d’abbigliamento, le parole stesse dei dialoghi) rivela molto più di quanto sembri.

***

Non si fosse capito: vi consiglio di leggere le Nuove storie d’ogni colore, è un bel libro di racconti, e per di più lo trovate gratis in formato ebook. E un ebook gratis non si rifiuta mai, specie di questi tempi, grami e tristi. Io ho scaricato la mia copia da Amazon in formato .mobi, riproduce una delle edizioni cartacee. Unico vero difetto è la mancanza del sommario navigabile. Chi necessita di altri formati su Liber Liber può scaricare il .pdf e da questo ottenere un .epub usando Calibre.

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