Memorie di un cuoco d’astronave, di Massimo Mongai

Copertina di "Memorie di un cuoco d'astronave" di M. Mongai.

Questa volta un consiglio per un acquisto che non vi costerà nemmeno un centesimo. Massimo Mongai, autore di fantascienza classe 1950, vinceva nel lontano 1997 il premio Urania con un libro di racconti assai inusuale: Memorie di un cuoco d’astronave, oggigiorno disponibile in formato elettronico: gratis.

Raccolta di episodi della vita di Rodolfo Turturro, cuoco e nutrizionista di grande fama, e della crociera spaziale che lo rese tale. Costretto quasi suo malgrado a dirigere l’attività di cucina di un vero e proprio transatlatico sul quale viaggiano i rappresentanti di innumerevoli specie che compongono l’Agorà, la federazione galattica del commercio, il vanitoso signor Turturro racconta al lettore i numerosi risvolti di quella che troppo spesso sembra una banalità: sedersi a tavola (per chi ci riesce) e mangiare.

Ed è tutt’altro che semplice cucinare tre pasti caldi per esseri viventi così diversi fra loro quanto lo sono un uomo e una stella marina, barcamenandosi fra cibi che per qualcuno sono una squisitezza rara e per altri un veleno mortale; che per qualcuno sono perfettamente leciti e per qualcuno disdicevoli, vietati, tabù. Sotto questo aspetto – come dubitarne! – è la nostra curiosa razza a dare gli esempi migliori. Un esempio su tutti, le varianti della ricetta della pasta alla carbonara:

Con manzo a striscioline fritto (se il manzo è kosher o alal, va bene per ebrei ortodossi e musulmani; certo se riuscite a farli stare a tavola insieme).

Infatti, oltre che raccolta di racconti fantastici che definirei veramente di stampo classico – avventure su pianeti esotici, incidenti a bordo, e via dicendo, tutti legati in qualche modo con il tema del cibo – il libro è anche un discreto ricettario. Alla fine di ogni racconto (così come all’inizio si citavano parti dei libri scritti dal Turturro dopo la crociera) si può leggere una delle sue ricette, molto spesso un’esposizione di varianti di un singolo piatto, tale da renderlo mangiabile praticamente da tutti: dal fanatico religioso al vegetariano stretto, dal goloso di prima categoria al colono che torna da Marte.

Se volete un piacevole libro di racconti, se volete leggere delle fantasiose varianti di piatti che magari vi hanno preso a noia, se sapete che il cibo per la civiltà è molto più che avere la pancia piena, allora non potete perdervi i racconti di Mongai.

***

Dati dell’edizione cartacea
Autore: Massimo Mongai
Titolo: Memorie di un cuoco d’astronave
Editore: Arnoldo Mondadori editore
Collana: Urania
Anno: 1997
Pagine: 267
ISBN 11205288

L’ebook è gratuito, come scritto nel titolo del post. Si trova su liberliber.it in formato .pdf.

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6 pensieri su “Memorie di un cuoco d’astronave, di Massimo Mongai

  1. Mi hai fatto ricordare questo libro… lo comprai quando ero una bambina a un prezzo stracciato.. ma ero troppo piccola o lo abbandonai subito. Mi ero dimenticato della sua esistenza… credo di averlo buttato, ma lo rileggerò volentieri! Grazie 🙂

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  2. Per me è stata una scoperta casuale: non ricordo nemmeno come l'ho trovato. Ma è un bel libro e non potevo non fargli un po' di pubblicità – tanto più che è gratuito 🙂 Grazie a te della visita e del commento: torna pure quando vuoi!

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