Un diario prova l’esistenza dei complotti del NWO

Una segretaria in una vecchia pubblicità delle macchina da scrivere IBM.

Grazie ai miei potenti mezzi – fra i quali un cellulare costruito nel 1987 dalla fabbrica Oktyabr’ di Volgograd e la ciotola dei croccantini – la redazione di questo blog (allargata per l’occasione al mio gatto), ha rinvenuto il diario di un’agente del Nuovo Ordine Mondiale, dattilografa presso la sede provinciale, tale Crocifissa Nihal Cosespagna. Io e il gatto abbiamo fondate ragioni per ritenere che il diario sia autentico e i genitori della summenzionata agente siano due idioti sadici di prima categoria. Sospettiamo inoltre che gli uffici di questa organizzazione deleteria e genocida siano locati nei sottoscala dell’INPS, in cui da sempre succedono cose poco chiare. Non possiamo esimerci – sempre io e il gatto – dal proporvi alcuni stralci di questo diario, prova degli orrendi (anzi, orrendissimi) complotti che si tramano nell’ombra.

 

11 dicembre 2012.
Caro diario, un’altra giornata quasi nella norma.
Al mattino, appena arrivata in ufficio, già delle rogne. E solo rogne per ore e ore. C’è maltempo al nord, gli aerei arrivano in ritardo e le scie chimiche non sono mai nei punti calcolati. E da Roma se la prendono con noi, come se ci potessimo fare qualcosa. Insomma, alle solite. Palenque all’orario di apertura non si è presentato, e infatti il direttore era inferocito perché senza di lui non si può usare il calendario dell’avvento (mancano dieci giorni! non passeranno mai…) Palenque per la cronaca è arrivato a mezzogiorno. Era ubriaco. Ha giurato di non aver bevuto di mattina: era così da ieri.

Poi però dopo pranzo le cose si sono un po’ sistemate, Palenque lo abbiamo riempito di sberle e alla fine si è ripreso Oggi è anche arrivata la nuova segretaria, Acqua Diamante. Le presentazioni sono state un po’ imbarazzate, e lei si vede che è una di poche parole, però sembra una tipa a posto. Il direttore la guarda già con occhi da maiale, ma quella non mi pare una con cui si può scherzare troppo. Mah! Vedremo.

 

12 dicembre, 2012.
Caro diario, oggi ho una novità, ma te la dico solo alla fine.
Acqua Diamante è una forza della natura. È bastato poggiarla sulla scrivania della segreteria perché tutto fosse già più ordinato! È una tipa precisa, si vede subito: il direttore ne è già entusiasta, anche troppo per noi, tanto che vuole affidarle la trattativa con il grossista che ha un carico di quel nuovo Morgellons infettivo non vaccinabile. Questo invece ci sta benissimo a tutte, perché quel grossista è un vero porco e cerca sempre di allungare le mani. Comunque è proprio vero quello che si dice, che l’acqua diamante è più viva e intelligente dell’acqua prima del trattamento. Non può che essere così, perché non ho mai visto un bicchiere d’acqua svolgere così bene delle mansioni di segreteria.

Ma ecco la novità, caro diario. Questo pomeriggio, prima di lasciare l’ufficio, il direttore mi ha spedito di sotto in calligrafia per far copiare certi documenti da faxare alla NORAD e alla stazione balneare Il Nido degli Annunaki su Nibiru. Non ero mai scesa in calligrafia. Mi aspettavo un ufficetto polveroso, pieno di carta, e un calligrafo come un ragioniere dei vecchi film, un signore grigio, con gli occhiali a fondo di bottiglia, la cravatta e il maglioncino. E invece… La cravatta e il maglioncino li aveva, ma altro che vecchio grigio e con gli occhiali! Un bel biondo il calligrafo! E quando si è alzato in piedi per presentarsi: un metro e novanta, due spalle mai viste… credo che scenderò più spesso giù in calligrafia.

 

14 dicembre, 2012.
Caro diario, non ho molto tempo per scrivere oggi, tra qualche ora devo andare all’aeroporto insieme a Carla, la ragazza della contabilità, e a Sandrone, perché pare che laggiù stiano facendo la cresta sul bario e il direttore vuole vederci chiaro. Sandrone ha detto che porta la spranga.

Sarò brevissima! Durante la pausa sigaretta nel cortile mi si è avvicinato il calligrafo! Abbiamo fatto due chiacchiere, mi ha chiesto di me, cosa faccio, cosa mi piace, se ho facebook… il tempo di una sigaretta, ma prima di rientrare al lavoro mi ha chiesto di uscire domani. Io che potevo rispondergli, caro diario? Povera me, non so cosa mettermi! E ho solo ventiquattro ore per decidere!

 

15 dicembre, 2012.
Caro diario, sono così in ansia, non sto nella pelle! Quasi non ho dormito questa notte, e sono già al secondo flacone di tetrabendiazolo di novocaina. Tra poco Angel passerà a prendermi. Come chi è Angel? Che sbadata, ho dimenticato di dirti il suo nome? Certo, ero troppo occupata a dirti quanto è bello. Non sto nella pelle. L’ho già detto! Volevo scrivere più tardi, magari domani, per dirti direttamente come è andata la serata, ma non resisto, devo scaricare un po’ di tensione. Ti racconto cosa ho fatto per farmi bella, caro diario, mi aiuterà a calmarmi, insieme al flacone che mi sto sparando adesso.

Di mattina sono andata da Mariuccia per farmi dare una sistemata ai capelli. Mariuccia non è bravissima, però accetta i buoni pasto del NWO, e con i tempi che corrono è sempre buona cosa fare un po’ di economia. Mi ha fatto una testa così parlandomi di tronisti e troniste della tv. Se solo sapesse che siamo noi a crearli col programma di grafica nella sede di Casalpusterlengo… Tra lei, i tronisti e Angel, questa mattina mi è salita un’ansia! Appena sono tornata a casa mi sono fatta un flacone e ho riempito la vasca per un bel bagno caldo, che quello ti rilassa sempre.

Dopo mi sono messa la cremina nuova che ci fornisce in esclusiva Oil of Ogliaz, quella a base di sangue di feti abortiti appositamente. Devo dire che la Gigia che me l’ha consigliato ha ragione, non c’è paragone con la crema di Garagner, quella fatta con sangue di neonato. La Gigia bisogna ascoltarla, di queste cose ne sa.
Ora vado, Angel mi ha appena mandato un sms, sta arrivando.

 

16 dicembre, 2012.
È gay.

 

17 dicembre, 2012.
Caro diario, erano mesi che non si vedeva un lunedì come questo. Persino Palenque è stato puntuale, anche sobrio: non ricordo di averlo mai visto sobrio di lunedì. Il direttore era strafatto e teneva le mani a posto. Acqua Diamante si è bevuta il grossista del Morgellone e gli ha strappato un prezzo di favore. Mi ha detto che ci è riuscita perché gli ha lasciato credere che ci uscirà a cena, ma non ci pensa nemmeno! È proprio forte Acqua Diamante.

Al pomeriggio ci hanno chiamati in videoconferenza improvvisa. Ci siamo preoccupati, di solito significa che c’è da fare una caccia all’uomo per acchiappare qualche idiota che si è messo a delirare su internet, o che c’è da gasare qualche paesino da dove vedono troppo. Invece no! Erano quelli della Commissione per la riduzione degli sprechi dei Rettiliani e i rappresentanti del Cicap: abbiamo vinto un premio! La nostra sede provinciale è quella che ha fatto più introiti con il programma di autofinanziamento.

Non ce l’aspettavamo proprio, caro diario. Nemmeno il direttore, hanno voluto fargli una sorpresa. È una buona cosa questa notizia, perché significa che avremo più fondi per l’anno che arriva, e poi è bello sapere che il nostro prodotto ha avuto successo: è stata un’idea di tutti, e l’abbiamo portata avanti con entusiasmo. Noi dell’ufficio rapporti col pubblico abbiamo indossato tanti tanga diversi, e quelli della direzione generale per i meme complottari di Facebook hanno disegnato delle confezioni stupende con le foto di ragazzine tettone che abbiamo comprato dai Cinesi.

Ci hanno detto che i nostri tanga sono andati a ruba in Giappone. Ci sono uomini d’affari ricchi e influenti, che entrano ed escono dalla corte dell’imperatore, che non annusano altre mutandine: solo le nostre, siamo un prodotto d’élite! Un’unica cosa ci ha lasciato l’amaro in bocca a noi altre. Quelli del Cicap, che non hanno peli sulla lingua, hanno detto che di tutti i tanga i più apprezzati erano quelli che si è messo quell’alcolizzato di Palenque. Il direttore e Palenque l’hanno trovato divertente.

 

18 dicembre, 2012.
Caro diario, si vede che se il lunedì non è una porcheria allora un giorno qualunque deve sostituirlo. Ci ha pensato il martedì. Manca così poco 21 di dicembre, e tutto è ancora in alto mare. La flotta dei Rettiliani è ferma da qualche parte vicino a Marte perché l’ammiraglia ha forato, e a Roma sono tutti infuriati perché forse non ce la faranno ad arrivare in tempo. Si parlava addirittura di far partire una missione di soccorso con i Russi e gli Americani dalla base segreta sulla luna, ma con quello che costa la benzina oggigiorno si sta pensando bene di defilarsi inventando qualche scusa e che le lucertole se la cavino da sole.

Questo ce lo ha detto il direttore prima di metterci sotto a lavorare come normali cittadini. Poi ci ha detto che a New York non sono per niente contenti di come le cose procedono in Italia, e che quando a New York non sono contenti a Roma sono incavolati come iene, e che quando a Roma sono incavolati come iene qualcuno da Roma lo chiama e gli dice che sono incavolati come iene perché qui niente va mai come dovrebbe.

Ora, il direttore può dire quello che vuole, ma noi non possiamo certo far arrivare gli aerei in orario. E provaci tu, caro diario, a controllare il clima, diffondere malattie, disturbare le radio e avvelenare la popolazione se gli aerei non sono mai dove dovrebbero. Per non parlare di quei fessi di viaggiatori che pretendono di guardare dal finestrino e poi scrivono sui loro blog che l’aereo lascia la scia chimica di bario e alluminio (lo capiscono dal colore, dicono questi cretini).

Dopo a noi tocca perdere tempo per far sparire il blog, far sparire altri blog che riprendevano quei post, far sparire quelli che li avevano letti – prima che sia troppo tardi e diventino tanti. Chiaro che così, tra sabotaggi e problemi tecnici, con il programma siamo sempre in ritardo. E il direttore se la piglia con noi e minaccia di non pagare le tredicesime. In più quel finocchio di Angel continua a girarmi intorno, e la cosa mi dà sui nervi. Di buono c’è soltanto che le colleghe mi invidiano. Almeno si rende utile a qualcosa.

 

19 dicembre, 2012.
Caro diario, oggi ho imparato qualcosa. È proprio vero che non si smette mai di imparare.
È venuto quel grossista che ha lo stock del nuovo Morgellons resistente ai vaccini. Se ne doveva occupare l’Acqua Diamante, ma era all’aeroporto insieme a Carla e Sandrone (che ha portato la spranga) perché lì non hanno ancora capito l’antifona e tra i ritardi che fanno e il bario che si intascano ci stanno mandando all’aria i piani di sterminio per tutta la regione. Certa gente capisce solo le botte, e ne servono pure tante.

Insomma, è venuto il grossista di Morgellons, quello che allunga sempre le mani, e il direttore ha detto a me di riceverlo nel mio ufficio. Da sola. E ridacchiava, quell’idiota. Dovevi vedere che faccia aveva, caro diario, il grossista. Glielo leggevi in faccia che aspettava solo l’occasione giusta. Secondo me si è messo d’accordo col direttore. Maiali. Ma appena si è avvicinato un po’ troppo gli ho urlato in faccia: “Che fai, mi hai toccato una tetta?” Solo che lui ha risposto “No, ma se vuoi rimedio subito” prima ancora che gli dicessi il resto. Lezione appresa: per usare il metodo Minetti bisogna essere la Minetti. Comunque, dopo la serata con quel finocchio, farmi palpeggiare ha aiutato un po’ la mia autostima, non posso negarlo.

 

20 dicembre, 2012.
Caro diario, ormai ci siamo! Sono così eccitata! Sono così contenta che non riesco a trovare le parole per dirlo. Una festa tanto attesa… ed è domani! Non riuscirò a dormire, lo so già. Per fortuna ho un flacone di cloridrato di pseudomorfina nel cassetto del comodino, altrimenti non saprei come fare.

Alla fine tutto si è sistemato. I Rettiliani hanno riparato il guasto e sono arrivati questa mattina. Hanno ormeggiato la flotta a Porto Cervo, mascherandola da yacht di mafiosi russi in vacanza. L’operazione per distribuire le scie chimiche di metilbenzene barricato è andata alla perfezione, tutti gli aerei in orario, pure quelli di Alitalia. Così è sicuro che domani ci sarà un tempo splendido, con il sole e una temperatura di dieci gradi sopra alla media: a queste latitudini si potrebbe fare festa anche all’aperto. E per quanto riguarda la festa è tutto pronto. Palenque, che da ieri teniamo lontano dagli alcolici, ha aperto le ultime caselle del calendario dell’avvento – c’erano le illustrazioni degli alieni che sbarcano sulla terra e di bottiglie di spumante stappate. Ci sono voluti dei secoli ma alla fine ce l’abbiamo fatta.

Abbiamo attrezzato la sala delle riunioni per la festa, con un frigobar pieno di bottiglie di vodka, martini, e neonati surgelati per i Rettiliani (e noi, che siamo sempre previdenti, li abbiamo comprati a settembre, che a comprare la carne sotto le feste si spende un patrimonio). Il direttore ha fatto installare delle luci stroboscopiche veramente fighe. Ha pagato tutto lui: un regalo per le sue ragazze, ha detto. Alla fine è stato carino. Ne ho sempre parlato male, lo so, caro diario. Ma sai com’è, è difficile essere oggettivi quando si parla dei propri superiori, e poi queste settimane sono state veramente pesanti. Ma ora che tutto è sistemato devo dirlo, il direttore ha tanti difetti ma è un bravo direttore. Domani conosceremo la direttora, verrà qui con sua moglie.

Quanto a me, sai con chi ci andrò? Non indovinerai mai, caro diario. Ci vado con il grossista di Morgellons. Lo so, dicevo e dicevo… però sai, questa mattina è venuto in ufficio, ci ha portato il pacco con il vino e il panettone, per ringraziarci. Ci ha detto anche un sacco di cose gentili, che siamo l’ufficio con cui ha lavorato meglio, che venire da noi è sempre un piacere… Prima di andare via mi ha presa in disparte (era un po’ imbarazzato, che tenero) e mi ha chiesto se poteva accompagnarmi alla festa. E io che gli dovevo dire, caro diario? Gli ho detto di sì. Tutto sommato è un ragazzo carino, e poi ha già mostrato di apprezzarmi.

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