Cosa regalare per san Valentino: il caso del racconto erotico

San Valentino

Anche io voglio festeggiare il giorno di san Valentino, vescovo e martire dell’età basso imperiale, patrono degli innamorati e degli epilettici. Quale miglior modo che parlare d’amore? Ché parlare d’amore va molto di moda oggigiorno, e specialmente nella giornata dedicata al porporato di cui sopra. Oggi torme di allegri cercatori si rivolgeranno al dio google per sapere da lui cosa si debba fare in questa ricorrenza, quale sia il regalo più adatto alla propria ragazza, quanto sia lecito spendere con una professionista. Quindi buon san Valentino a voi.

E io sono qui per questo, signori miei: per darvi risposte anche quando non avete fatto alcuna domanda. E soprattutto impegnandomi perché la risposta sia quella sbagliata. Oggi si parla d’amore, parlare d’amore porterà visite, quindi parliamo d’amore e inauguriamo con tutti i crismi e la benedizione del vescovo Valentinus di Interamna una nuova iniziativa demoniaca. Praticamente un Cose che voi umani applicato ai consigli di scrittura, cose che trovo per caso in giro per il web.

Sì, lo so, adesso mi direte che la gente si offende, e che a me non piace litigare, ve l’ho anche detto più e più volte. Difatti la gente non si offenderà, né verrà qui a gratinarci le scatole perché sbeffeggiata pubblicamente. E sapete perché? perché non metterò il link ai blog incriminati, così voi non andrete a vedere di che si tratta e gli sbeffeggiati non si accorgeranno di nulla. Se poi se ne accorgessero, gli dei e google sanno come, mi premuro di avvertirli che sono contro di me del tutto inefficaci le seguenti rimostranze e accuse, che per comodità espongo con un elenco puntato, che è sempre di moda fra i blogger che ne sanno, come loro di sicuro sono:

Sei volgare. No, Chicco, non lo sono: detestare le trombonate non è volgarità.
“Come ti permetti di criticare, tu scrivi peggio di me”. Molto probabile, Chicco, molto probabile: ma il fatto che io scriva peggio di te non implica che io non sia capace di discernere il buon gusto dal cattivo gusto, e il tuo gusto ricade inequivocabilmente nella seconda casella.
“La tua è tutta invidia”. Chicco, primo – siamo gente adulta e vaccinata; secondo – è vecchia e non ha mai fatto ridere.

Bene, passiamo all’argomento, che ben si intona alla santa ricorrenza delle coppiette sbaciucchianti, nonché a una delle tendenze più deplorevoli del mercato editoriale: la letteratura erotica.

Facciamo gli snob per un secondo, sbuffiamo con sufficienza, agitiamo l’indolente manina come a scacciar fastidiosa mosca. A me la letteratura erotica piace quanto fare la fila alle poste o sentire le chiacchiere alla cassa del supermercato (“Eh, le zucchine due e quaranta, dove andremo a finire” – “Tutta colpa di MarioMonti e dei suoi professoroni, signora” – “Ma non c’è Prodi al governo?”). Può piacermi solo se è spiritosa, ma mi annoia comunque in breve tempo. Per esempio non sono mai riuscito a finire La bella di Mosca, di Erofeev, che pure è scritto molto bene e zeppo di scene dall’ironia sottile e spietata.

Consideriamo poi che oggi la letteratura erotica è una roba come Le Cinquanta sfumature. Trama: una ragazzetta acqua e sapone incontra un esperto di sadomaso, che guarda caso è bello, ricco e innamorato. Lui la prende, la incapretta e la mena. Lei non può che innamorarsi, a ennesima dimostrazione che per avere l’amore di una donna bisogna trattarla male, teorema di Ferradini, o di Creutzfeld-Jacob, ora non ho tempo di controllare.

Mi sono un po’ perso in questa introduzione alluvionale, smisurata se si confronta con l’argomento del post, che è roba da due righe. Ho letto cose che voi umani, dicevo. Ecco, ho letto da qualche parte un post che disquisiva, per altro con argomenti in buona parte condivisibili, di narrativa erotica e pornografica: come si strutturino i racconti dei due generi, gli argomenti, differenze, analogie.

Tutto andava bene finché non si è arrivati alla questione dello stile. Si parlava di un racconto erotico scritto in prima persona, che l’autore del post apprezzava per il suo linguaggio pulito e mai volgare. Per dare un perfetto esempio di tale linguaggio citava una frase detta dal protagonista (occhio, che sono scene forti, mandate a letto i bambini):
Assaporai la sua intimità.

A parte che fa schifo. Ora, già l’idea che uno che parla di certe cose non dica “le ho leccato la figa” mi lascia alquanto perplesso. Ma poi ce lo vedete al bar, con gli amici, la birra, mentre dice “assaporai la sua intimità”? Io non ce lo vedo. Sarà che pronunciare frasi di simile bruttezza e pacchianeria è un buon modo per rimanere senza amici, oltre che senza amante.

Advertisements

21 pensieri su “Cosa regalare per san Valentino: il caso del racconto erotico

  1. ma sarai pignolo!!!
    🙂

    comunque… “assaporai la sua intimità” mi fa rabbrividire più o meno quanto “assaporai la sua intimità, sapeva di agrumi e zenzero” (e per fortuna non di zucchine, che a 2 e 40 signora mia, si pagano quasi a peso d oro…)

    Mi piace

  2. Pingback: Frasi romantiche per san Valentino | frottole

  3. Una piccola noticina piccina piccò: non è trattarla male che funziona, è avere soldi a strafottere.

    Le fanfictionare sono tutte in sollucchero per Grey perché è gnocco e ha la grana (non necessariamente in questo ordine)- se la stessa cosa col frustino la facesse un tizio che fruga nei cassonetti per procurasi la cena, chiamerebbero la polizia.

    Detto ciò: lui non la incapretta. Le infila le biglie – vedi luna beads che molte che hanno partorito conoscono (io non faccio uso, ma è pieno di gente che narra).

    C’è una fanfiction in cui l’assaporamento viene narrato parlando di uli che adora i macarons alla fragola e di come li mangia, partendo dal centro – c’è stata una hola ormonale tra le lettrici (e io sono d’accordo, ha narrato bene). Poi per carità, lei coi suoi amici al bar non parlerà di macarons, ma alle donne invece queste espressioni piacciono a bestia.

    E pure gli ischi – le donne vanno pazze per gli ischi.

    Mi piace

          • è vero.

            Ho fatto arrabbiare davvero molto le altre vecchie babbione e me ne dispiace proprio tanto, sa?
            Avrei dovuto starmene zitta, incassare e fottermene. Alla fine sono tutte cose irrilevanti.

            Se avessi detto ciò che pensavo ad un uomo m’avrebbe magari detto vaffanculo (o magari ci hai ragione), ma poi finiva lì 😦
            Me ne spiace davvero tanto, mi creda. Detesto offendere le persone. Non ci ho dormito di notte ;P

            Tra l’altro c’è una storia la cui trama folle e in fondo divertente (ma delirante, mi creda, delirante) avrei voluto commentare con un link, (il video con sanzionami questo), che ci stava a pennello… ma ho avuto paura ;P Ne sarebbe nata una lite da fine del mondo, stile 2012 per intenderci.

            Se finisco il lavoro del cliente, dovrò rientrare in sede e magari mi metteranno in un gruppo di sole donne – una mi ha già scritto che non vede l’ora…. sa che ho paura?

            Comunque quella dei soldi non è né maschilismo, né misoginia: se un uomo non si può permettere di mantenere una donna non si può nemmeno permettere di scoparsela e, tanto meno, di frustarla. E’ la realtà. La donna s’è liberata per scegliere con più oculatezza, non per darla via al primo che passa, scusi eh!

            .

            Mi piace

lasciate la vostra opinione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...