Guida galattica per esordienti stroncati

Carl Spitzweg, Il poeta povero, quadro del 1839.

Alcuni utilissimi consigli per affrontare i vostri stroncatori. Non rimarrete mai più senza parole di fronte a una recensione negativa. Seguite i consigli di Alo vostro: i recensori non vi faranno più paura.

Partiamo con l’antefatto. Per parafrasare Biascica, il tecnico delle luci di Boris, posso dire che “Io scrivo de curtura, lo sapete tutti.”

Faccio anche un sacco di altre cose. Per esempio vi consiglio di scaricare eBook gratuiti di romanzi e racconti dell’Ottocento, con i diritti scaduti da un’era geologica. Vi parlo di cose che sapete, vi espongo opinioni che non vi interessano, per farla breve vi intrattengo con il mio repertorio.

Oggi invece vi propongo un post anomalo, una guida. Ma andiamo con ordine. Questi sono i fatti che mi hanno spinto a scrivere la guida. Alessandro Cassano e Lucia Donati hanno avuto un diverbio, una questione. Niente di grave, perché erano distanti e non potevano menarsi. Motivo? Alessandro ha recensito il libro di Lucia, dichiarando urbi et orbi che lo ha trovato abominevole, e argomentando con citazioni la sua opinione. Sono cose che succedono, e Alessandro è un ragazzo così, un po’ diretto. Lucia non l’ha presa mica bene, tanto che pure su altri blog se ne è parlato.

Poiché immagino che in tanti possano trovarsi in una situazione simile (che è una situazione invero spinosa), ho pensato di scrivere una breve guida per aiutarli ad affrontarla nel modo migliore. Dall’alto della mia lunga carriera nel settore dell’accumulazione seriale di fallimenti e sconfitte posso affermare senza tema di smentite di vantare una certa esperienza in materia. Edotto ed erudito quale sono dalla sorte avversa, vi faccio dono della sapientia mia, che ho dolorosamente accumulato. Ecco a voi La guida galattica per esordienti stroncati – in formato ridotto per venire incontro alle mie capacità mentali. Spero che basti a sedare la rissa. Come direbbe Ruggero De Ceglie: fatevi una risata, che niente niente domani vi svegliate sotto a un cipresso.

Guida galattica per esordienti stroncati

impara a convivere con la tua stroncatura

Eccoci qui, caro il mio autore esordiente. Perché sei un esordiente, vero? (Ti do del tu perché apparteniamo alla stessa categoria merceologica). Ho capito che sei un esordiente perché tieni un blog dal quale dispensi perle di saggezza sulla scrittura. Interessante l’idea di fare lezione di scrittura, è un terreno poco battuto sul web.

Sono quasi sicuro che ti sei autopubblicato. Per carità, non ho niente contro il self publishing, come dicono quelli che pensano che l’ammeregano faccia figo: l’ho già detto una volta, per me gli autori che scelgono l’autopubblicazione non sono l’Armata delle Tenebre. Ho arguito che hai fatto questa scelta perché stai spammando a tutto spiano su ogni social network esistente da qui all’orbita di Saturno. Non ho niente nemmeno contro lo spam: basta che il summenzionato spam se ne stia a debita distanza dalla mia bacheca, una distanza tipo quella che c’è tra casa mia a Saturno, che non è in provincia di Nuoro.

Non l’hai autopubblicato? ah, ti sei rivolto a un’editrice a pagamento. Ti avranno riempito la cantina. Devo ammetterlo, sull’editoria a pagamento ho solo dei saldi pregiudizi, ma non parliamone più. Davvero, basta. Comunque questo spiega perché stai spammando a livelli da espulsione a vita dalla rete e fucilazione senza processo.

Il resto della tua strategia però è pericoloso, permettimi di dirtelo. Penso che non sia una buona idea regalare il tuo libro ai blogger che – bontà loro – parlano di libri. (A proposito, come si intitola? La vendetta del papa re. Bello, mi piace, un titolo suggestivo). Tu vuoi che lo recensiscano, così ti fanno anche pubblicità. Ma metti che la recensione sia negativa. Oscar Wilde avrà anche detto che l’importante è far parlare di sé, e Google senza dubbio alcuno incentiva una strategia come questa, ma… Certo, è impossibile che la recensione sia negativa, perché i tuoi racconti sono molto buoni, e la gente autorevole che li ha letti ha sempre detto “che bel libro, carinissimo!” Ma metti che…

Manco detto ed è successo, ti hanno recensito. E tu lo sai subito, perché hai settato Google Alert per segnalarti ogni citazione del tuo nome, del tuo libro, del tuo blog. Previdente e prudente mossa. Te l’avevo detto che il rischio c’era. Non è il caso di prendersela. Sono cose che succedono. D’altra parte non si può pretendere che il proprio libro piaccia a tutti, e bisogna anche saper incassare. Nessuno è mai morto perché un tizio di passaggio ha detto che il suo libro non è granché. Ah, ha detto proprio che fa schifo al cazzo?

Allora no, mi dispiace, amico mio caro, ma qui bisogna reagire, reagire con fermezza. Perché se non reagisci penseranno che sei una mammoletta e che il tuo libro fa effettivamente schifo al cazzo come ha detto quell’infingardo di recensore. Che poi, dico, gli hai pure regalato il libro, bel modo di ringraziarti! (Però, sei sicuro che il libro sia proprio meraviglioso? non è che magari aveva bisogno di una revisione ulteriore… Giusto, dimenticavo che personaggi molto autorevoli lo hanno giudicato carinissimo. Non può che essere carinissimo).

Adesso vai lì, sul suo blog, il blog di lui, di quel mostro assetato di sangue, e gli spari un commento al vetriolo. Ora ti spiego come fare. Ti faccio un bell’elenco puntato, che va molto di moda in questa stagione autunno-inverno.

  • Per iniziare gli dici che è un maleducato, perché non è corretto dire che un libro fa schifo. Si dovrebbe dire che lo si è trovato schifoso, perché è solo un’opinione la sua, un’opinione e nulla più. Tanto più che il libro in questione è il tuo, ed è risaputo che è carinissimo.
  • Poi gli dici che della sua opinione ti importa sega.
  • A questo punto gli domandi con quale faccia si permetta di dire che tu scrivi male, se lui scrive peggio di te. Chi si crede di essere, Dante Alighieri?
  • Se risponde di sì fatti una risata (la devi scrivere così: ah ah ah) e demoliscilo facendo notare a tutti che lui non può essere Dante Alighieri, perché Dante Alighieri è morto.
  • Se tirare in ballo lo sommo poeta non è servito a nulla passa al gradino successivo: dichiara apertamente che la sua recensione negativa è dovuta a pura invidia. Ti invidia perché tu hai pubblicato e lui no, pappappero. Gli Italiani sono un’etnia di invidiosi congeniti e per non essere sospettati di invidia si dedicano allo sport di vituperare ogni invidioso che venga loro additato come tale. Avrai subito il pubblico dalla tua.
  • Infine riprendi il primo argomento e stendilo con un destro ben assestato: quel ribaldo di recensore è un gran maleducato e la sua non è una recensione, è un accrocco postribolare di insulti personali a te diretti.
  • Siamo alla fine, ora non ti rimane che infierire sull’avversario steso al tappeto. Lancia il sasso e nascondi la mano, minaccia velatamente una querela con parole che ti permettano all’occorrenza di operare una rapida marcia indietro e di dire che il tuo recensore non capisce neanche l’italiano.

Quel delinquente è sistemato, amico mio. Se proprio vuoi dargli il colpo di grazia, sai che devi fare? Domani vai all’internet point più vicino e lasciagli un bel commento anonimo su tutti i post del suo blog. Scrivici: recensore gay. Vedrai, lo facciamo nero.

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29 pensieri su “Guida galattica per esordienti stroncati

  1. Io conosco entrambi i blogger e nella questione non voglio entrare, però la tua guida è davvero divertente! Ovviamente spero che nessuno la segua, non volermene…

    P.S. Voglio installare Google Allert, sono sicura che c'è pieno il web di gente che parla male di me e io voglio andare a dire che li perdono tutti!

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  2. Li perdoni tutti? sei troppo buona, Romina! 😀

    Spero anche io che nessuno segua la mia guida – ma qualcosa mi dice che in molti già praticano ampiamente i princìpi in essa esposti.

    Ma soprattutto spero che si divertano i due litiganti.

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  3. Ho letto la discussione sul blog del recensore malefico, e le risposte dell'autrice sono fra l'esilarante e il patetico. Ho riso tantissimo. E' comunque un confronto molto utile al lettore. Se qualcuno aveva ancora dubbi sulle sue qualità letterarie, dopo aver letto i suoi interventi, se li è di sicuro tolti tutti.

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  4. Benvenuto qui, Matteo, e grazie del commento.

    Quella è stata una discussione lunghissima e impegnativa, ammiro molto la tua pazienza – io mi sono sganciato dal combattimento abbastanza in fretta, vedendo che venivano violate le più elementari regole della reazione alla recensione negativa 😀 Tanto che le ho potute sintetizzare in questa comoda guida.

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  5. Hai dimenticato la scusa meno credibile del mondo: gli ho mandato non il testo definitivo, ma gli appunti, ho sbagliato mettendo l'allegato. Oppure gli è arrivata una copia fallata del libro, oppure il cane ha mangiato venti pagine random così che sembri illeggibile. Oppure che non era scritto in italiano ma in alieno. E il recensor scortese è sistemato.

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