L’educazione sessuale? nei classici russi

Lev Tolstoj, ritratto da vecchio.

I fatti: Pavel Astachov è il difensore civico per l’infanzia, curiosa carica della Federazione Russa. Tra i suoi compiti vi è quello, tra le altre cose, di tutelare gli infanti. Nell’ottemperanza dei suoi compiti ha dichiarato urbi et orbi di essere fermamente contrario a qualsivoglia forma di educazione sessuale rivolta ai bambini. Tutto ciò che serve sapere è scritto nei grandi classici russi, non c’è bisogno di sapere altro.

Pavel Astachov ha parlato. Sta a noi parlare con i classici e imparare da essi. Ed è per questo, gentile pubblico, che la redazione di frottole, composta da me medesimo che indossa per l’occasione una cravatta, si è recata fra i mugik per intervistare qualche classico russo.

Il signor Lev Nikolaevič Tolstoj mi fa accomodare nella veranda della sua dacia e fa servire il tè da un samovar elettrico di ultima generazione. Intorno a noi la maestosa bellezza della campagna russa e altre cose così. Fa già fresco, questo è un autunno precoce.

Il conte Tolstoj, lo scrivo per i lettori che non si occupano a tempo pieno di queste faccende, è un noto scrittore russo, famoso per i suoi romanzi e per la sua tempra morale. Durante la sua lunga vita è stato studente, giocatore d’azzardo, militare, proprietario terriero e intellettuale di grande fama. Ora si gode la meritata pensione.

Pur non essendo impegnato a fare alcunché per tutta la giornata, il signor Tolstoj non rilascia facilmente delle interviste. I motivi sono molti, ma il principale è che considera i giornalisti una schiatta di immondi sciacalli. Avendogli detto che penso esattamente la stessa cosa e che non sono un giornalista, ho ottenuto da lui un paio d’ore di colloquio. Argomento previsto: l’educazione sessuale nei classici russi. Quella che segue è la trascrizione fedele della registrazione del nostro dialogo. Buona lettura.

ALO: Bene, la ringrazio, anche a nome dei lettori di Frottole, che tiene molto a questa intervista. Il pubblico desidera conoscere le sue opinioni sui recenti sviluppi sociali e politici della Madre Russia.
TOLSTOJ: Uh, staranno morendo di impazienza. Senta un po’ figliolo, ma quanti anni ha lei?
ALO: Trenta..
TOLSTOJ: In effetti mi sembrava un ragazzino! Dovrei darle del tu.
ALO: Se vuole…
TOLSTOJ: Ma sì, dai, diamoci del tu.
ALO: Oddio, no, non posso, io…
TOLSTOJ: Ti ho detto di darci del tu, porco giuda!
ALO: Del tu, agli ordini. Allora, Lev Nikolaevič, l’argomento che abbiamo concordato riguarda una recente affermazione pronunciata da un funzionario pubblico russo, Pavel Astakhov. Il signor Astakhov ha dichiarato che un’educazione sessuale rivolta ai bambini è a suo dire del tutto inutile.
TOLSTOJ: Sono d’accordo. Anzi, dirò di più: è inutile e pure controproducente. Già ‘sti ragazzini non fanno silenzio un momento e stanno sempre a chiedere il perchèpercome di tutto, ci manca solo che qualche perchépercome glielo vogliamo spiegare di nostra stessa volontà. Ma ti pare? sarebbe la fine della civilizzazione.
ALO: Non dico di no.
TOLSTOJ: Buon per te perché ci metto poco a cacciarti di qui a pedate.
ALO: La questione più interessante però è un’altra. Il signor Astakhov ha detto che tutto ciò che serve sapere, tutto ciò che è opportuno sapere riguarda al sesso, si trova nei classici russi.
TOLSTOJ: Questo Astakhov deve essere un alcolizzato. Che classici ha letto? forse intendeva la pornografia classica, quella degli anni ’60, quella sì che aveva da insegnare. Ma non vorrà mica dire che i ragazzini dovrebbero capire qualcosa del sesso leggendo, che so, Guerra e pace?
ALO: Si direbbe che abbia proprio affermato qualcosa del genere.
TOLSTOJ: In che mani è finita la Russia! Ma quel tipo lì con la barbetta, Vladimir Ulianov, non fa niente contro questi funzionari incapaci?
ALO: Lenin è morto…
TOLSTOJ: Oh Gesù, mi dispiace. Sono sempre i migliori che se ne vanno.
ALO: Puoi dirlo forte. Povero Vladimiro Ilici. Comunque, tornando alla questione dei classici e dell’educazione sessuale…
TOLSTOJ: Sì, giusto. Di questo passo ancora qualche anno e ci diranno che l’educazione sessuale delle fanciulle si può fare su testi come la Bella addormentata. Sai che grandi insegnamenti che ci trovi in un classico. Non fare la zoccola quando ci sono testimoni, sposane uno ricco, se possibile che sia anche fesso così lo puoi cornificare. Certo, sono tutte informazioni utili e importanti, quasi essenziali per una signorina di buona famiglia, ma niente che abbia a che fare con il sesso in sé e per sé, niente che possa veramente costituire il bagaglio culturale di una professionista. Che poi quando un uomo arriva a una certa età ha proprio voglia di una professionista. Ricordami quanti anni hai, figliolo.
ALO: Trenta.
TOLSTOJ: Ecco, allora mi capisci quando parlo delle professioniste. Ah, senti un po’, è da prima che te lo volevo chiedere ma mi era sfuggito di mente: di dove è che sei tu?
ALO: Sono italiano.
TOLSTOJ: Ma che bello! Una volta venne qui un professore italiano per parlare con me, sai? Un certo Lombroso.
ALO: Ah, sì, il grande criminologo.
TOLSTOJ: Mi diede l’impressione di essere un povero fesso: mi guardava il cranio con un’insistenza…
ALO: Era un ragazzo così.
TOLSTOJ: Non dirmi che è morto pure questo!
ALO: Eh sì.
TOLSTOJ: Bah, via, mi dispiace un po’ anche per lui. Hai altre domande? Se no me ne andrei a fare una passeggiata per i campi. Puoi venire con me se ti va, però basta domande.
ALO: Un’ultima cosa, sai per caso se il dottor Dostoevskij sia in città in questo periodo? vorrei intervistare anche lui su questa faccenda dei classici.
TOLSTOJ: Sì, c’è, ma è meglio se non ci vai. A lui non piacciono quelli come te.
ALO: Quelli come me in che senso, scusa?
TOLSTOJ: Ma sì che mi hai capito, quelli come te.
ALO: Proprio non ho capito, te lo assicuro.
TOLSTOJ: Ma non te la prendere. Fëdor Michajlovič è un bravo ragazzo, alla fine, solo con qualche fisima, ecco. E una è proprio questa: gli ebreucci con gli occhiali. Non li può sopportare.
ALO: Oh, allora non c’è problema, non sono ebreo.
TOLSTOJ: Tu? Con quella faccia! Non prendermi in giro.
ALO: Sono serissimo. Che devo farti vedere che non ho la sforbiciata di rito?!
TOLSTOJ: Non ci provare! E finisciti ‘sto tè, che andiamo a farci due passi.

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5 pensieri su “L’educazione sessuale? nei classici russi

  1. “Ti ho detto di darci del tu, porco giuda!”
    Ma in questo periodo da quelle parti che tempo fa?
    Comunque perché mai dovrei comportarmi bene?
    “Da piccola vedevo Tarzan andare in giro nudo. Cenerentola arrivava a mezzanotte. Pinocchio diceva bugie. Aladino era un ladro. Batman guidava a 320 km/h. Biancaneve abitava in una casa con 7 uomini. Popeye fumava ed era tutto tatuato, e Pacman correva in una sala buia con musica elettronica mangiando pillole che lo rendevano accelerato.”
    Per non parlare de La principessa sul pisello!!!

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