Il curriculum: tutti i trucchi

Curriculum vitae europeo.

Con questo post continua la serie delle guide, con la quale vi dono gratis et amore la mia saggezza. Dall’alto della mia grave autorità, riconosciuta universalmente per ogni argomento dello scibile umano, oggi vi parlo del curriculum vitae, questo sconosciuto. Di fronte al curriculum non si è mai abbastanza preparati, ma ecco a voi la guida che vi permetterà di affrontarlo nel migliore dei modi.

Il colloquio di lavoro è un fenomeno naturale che si trova nella stessa classe dei fulmini globulari e delle risposte degli editori: quasi irrintracciabile in natura. Ma alla fine uno o due capitano a tutti. Quanti di voi fanno qualche colloquio di tanto in tanto? Alzate la mano. Tutti, tranne te, al solito, che lavori nella fabbrichetta del papà.

Comunque io intendevo quanti di voi hanno fatto colloqui per selezionare, non per essere selezionati. Perché se vogliamo imparare qualcosa sulla selezione del personale, allora dobbiamo considerare la questione dalla prospettiva del selezionatore. Come si dice sempre, per battere il nemico bisogna conoscerlo. Conosciamolo, facciamo finta tutti insieme di essere il selezionatore del personale. Del colloquio ci occuperemo un’altra volta: oggi facciamo ciò che precede i colloqui.

Per prima cosa andiamo alla macchinetta a prendere il caffè con i colleghi e a commentare, con l’eleganza che ci è propria, le bocce di Nadia, la nuova stagista.

 

Giorno 1: scrivere l’annuncio di lavoro

Mettiamoci al lavoro. Ovvero chiudiamoci nell’ufficio, accendiamo la sigaretta del monopolio e apriamo la finestra. Oggi dobbiamo cercare un contabile per l’Azienda Leader del Settore. E sia:
Agenzia del lavoro Importantissima ricerca, per Azienda Leader del Settore, un brillante neolaureato proattivo da inserire in organico come contabile, previo stage, tirocinio, apprendistato, e coco vari. Titolo richiesto: laurea triennale in economia aziendale. Età massima: 24 anni. Gradite esperienze extracurricolari, delle quali ci importa sega.
Si può fare di meglio, ma come inizio non c’è male. Penseremo poi ad arricchirlo con le cafonate in inglese maccheronico.

 

Giorno 2: selezionare i CV pervenuti

Di nuovo alla macchinetta del caffè. Niente commenti, c’è anche Nadia, con un maglioncino scollato. Si contempla in religioso silenzio. Basta, andiamo in ufficio.

Nella casella delle mail ci sono 6.000 curriculum. La metà di questi è stata inviata dalla stessa piattola che si è pure dimenticata di cambiare l’indirizzo del mittente. Così possiamo cancellarglieli tutti in blocco. Ne rimangono 3.000, ognuno accompagnato dalle panzane della lettera di motivazione. Ignoriamo le lettere, tanto mentono già a sufficienza nel curriculum. Possiamo procedere in due modi:

  • convocare una quota x scelta rigorosamente a caso;
  • selezionare con criteri stringenti, meccanici e arbitrari i 3.000 CV, riducendoli a 15, che sistemiamo con due giorni di colloqui.

Suggerisco la seconda, che ha il vantaggio di farci sembrare necessari al mercato del lavoro.

Iniziamo. S’era detto economia aziendale? e allora perché ci spaccano la uallera se sono laureati in amministrazione pubblica? fuori tutti quelli con altre lauree. Via anche quelli che si sono fermati al diploma di ragioniere, dimostrando il loro empio disprezzo per il culto dei pezzi di carta. E soprattutto via quelli che hanno una laurea specialistica o un master.

Il manuale del perfetto HR employee dice che non bisogna mai assumere qualcuno con un titolo di studio superiore a quello minimo indispensabile per la sua mansione. Siffatto impiegato sarebbe una mina vagante per l’azienda, in quanto scontento e deluso. E noi non vogliamo gente delusa e scontenta, altrimenti il re, il ricco e il vescovo diventan tristi. Per non parlare del fatto che il lavorato deluso dà le dimissioni e ti pianta senza tanti complimenti, ti ritrovi nei guai. Dite che con questo tasso di disoccupazione è impossibile che un lavoratore deluso si licenzi?

E sapete che vi dico? che avete ragione: solo un pazzo darebbe le dimissioni. Il manuale è scritto da Americani per il mercato del lavoro americano, qui è utile quanto un igloo. Ma non avete centrato il problema. Noi dobbiamo solo fare due cose: applicare il manuale alla lettera e sfruttare qualunque pretesto per scartare i candidati. Almeno questo pretesto ha l’avvallo delle sacre scritture. Non usarlo ci metterebbe di fronte, fin troppo presto, ad altri problemi. Perché lui, il manuale, non basta mai. Dobbiamo sempre inventare altri pretesti…

Riprendiamo, su. Via le donne: rompono le scatole e hanno il vizio di scodellare bambini. Via tutti quelli originari delle province che iniziano per le lettere I, N, C, U, L, O. Via tutti quelli che non abitano a Milano centro. Fuori anche chi non ha scritto di aver fatto lo scout.

 

I CV selezionati

Fatto? eccoci qui con il risultato: 16 CV. Scartatene uno a caso e rientreremo nei margini. Da domani cominciamo a convocarli. Qualcuno non verrà. Ascoltare gli altri è tutto riposo.

Tanto il posto di contabile è già assegnato al nipote del direttore, noi siamo solo un altare chiamato a benedire il trono. Perché mai dare attenzione a questi disperati venuti qui con le loro skills e il loro problem-solving? “Ah sì, hai fatto l’Erasmus in Spagna? Veramente interessante.” Piuttosto, è il caso di pensare a cose serie: tipo trovare un modo di portare la bella Nadia a prendere un aperitivo.

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20 pensieri su “Il curriculum: tutti i trucchi

  1. Illuminante.
    Prima di trovare un lavoro ho mandato centinaia e centinaia di candidature con quel dannato curriculum Europass. Trovandomi con l'acqua alla gola, iniziai a far domanda anche presso fabbriche e imprese di pulizie. La capofiliale di un'agenzia interinale di Verona, sbirciando frettolosamente il mio cv lo definì “sovradimensionato”. Non lo dimenticherò mai.

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  2. Saresti il benvenuto 🙂 se ti va, sai dove trovare la redazione per proporre!

    Io, purtroppo, mi porto dietro quell'esantema contagioso che è il dottorato di ricerca: è così contagioso che anche se lo togli dal CV, rimane comunque la traccia. E la diagnosticano subito.

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