Cercare lavoro con impegno: risultati sicuri

Elenco di mail spam.

Ovverosia ciò che invariabilmente vi accade se siete in cerca di un lavoro e lo state facendo con impegno e costanza. Perché il Paese, checché se ne dica, premia l’impegno e la costanza, a modo suo.

Chi cerca lavoro può alzare la mano, per favore? Tutti, anche quelli che hanno un lavoro. La scadenza del contratto è sempre dietro l’angolo. Altri stagisti marciano compatti verso la nostra posizione, supportati da un tiro di sbarramento che ormai a noi è negato: neolaureati.

Ah, scusa, non mi ero accorto di te: non cerchi lavoro, lavori già nella fabbrichetta del papà. Se tu cercassi lavoro, vorrebbe dire che la fabbrichetta chiude i battenti: fenomeno naturale che non può verificarsi, sempre che le leggi della fisica siano stabili. Alle prime avvisaglie di difficoltà il papino minaccerà licenziamenti e suicidi. Il sindacato farò fuoco e fiamme. Il comune, o la provincia, o la regione, o financo il governo, ci sarà qualcuno che le elezioni attendono al varco a breve? Quel qualcuno allenterà i cordoni della borsa, fornirà sussidi, incentivi, prebende. E la fabbrichetta continuerà a produrre ciò che ha sempre prodotto: cinesate italiane. Così va il paese.

Noi altri invece cerchiamo un lavoro, attività umiliante quant’altre mai, corso di recupero in menzogna e ipocrisia applicate che per di più ci obbliga a scontrarci con chi un lavoro lo possiede e se lo terrà ben stretto. E noi qui, a elemosinare prima un lavoro, poi un colloquio, infine un po’ di attenzione, senza ricevere nessuno dei tre. O almeno così crediamo.

Lo crediamo perché non ci risponde mai nessuno. Ci siamo iscritti a tutti i portali, abbiamo preparato CV e lettere di presentazione farlocchissimi, ognuno adatto a un diverso settore o a una diversa patologia mentale. Abbiamo omesso quel corso di economia degli intermediari finanziari, che poteva un po’ spaventare: lo abbiamo sostituito con il corso di zumba, ché con queste cafonate alla moda si fa sempre bella figura. Nella lettera di presentazione abbiamo pure affermato di possedere il problem-solving e di portarlo sempre con noi nell’apposito borsello. Andremo tutti all’inferno, anche quelli di noi che hanno uno zio vescovo.

Eppure l’Azienda Leader del Settore non ci risponde. L’Agenzia del Lavoro Clamorosa (quella per la quale tu sei importante e ti procura i colloqui perché punta su di te, perché sei una personalità vincente) ci ignora.

La nostra casella di posta però non è mai stata così piena. Almeno trenta lettere ogni giorno. Quello che segue è un estratto casuale di ciò che troviamo:

  • abbiamo vinto alla lotteria nazionale spagnola;
  • un’ereditiera, vedova dell’ambasciatore in Ghana per la Repubblica di Kuwait, ci vuole sommergere di denaro contante;
  • una banca ci informa che ci hanno hackerato il conto e che quindi hanno bisogno della nostra password;abbiamo vinto un iPad!

Non so voi, ma ho qualche sospetto. Vada per la lotteria e l’iPad: un colpo di fortuna può capitare a tutti. La banca è gentile a informarci, però non abbiamo il conto lì. Ma la vedova… il Kuwait non è una repubblica, cara signora.

E poi, all’improvviso, emerge la mail che ci chiarisce tutto. Vi ricorderete che spedimmo il curriculum a una scuola. Una di quelle scuole che danno ripetizioni e permettono agli analfabeti di prendere il diploma, anche la laurea, e poi di ottenere il lavoro per il quale noi verremo invariabilmente scartati. Ci eravamo proposti per una posizione di insegnante di… (qui ognuno metta quello che sa insegnare: latino, fisica, statistica, uncinetto, sesso fetish, altre materie ministeriali così).

Codesta schola ora ci scrive, ma del CV se ne infischia. È una mail di spam, come tutte le altre. Ecco l’unico risultato di mesi e mesi di spedizione di curriculum: l’aumento dello spam. Perché il CV viene cestinato, l’indirizzo no. E così troviamo la mail di quella scuola per scimmie, che ci consola: “Sei ancora in tempo per diplomarti! corsi di ragioneria, liceo scientifico…”

Porco giuda, sono dottore di ricerca. E con lo spam ormai ho una certa consuetudine.

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16 pensieri su “Cercare lavoro con impegno: risultati sicuri

  1. Anch'io faccio parte dell'associazione “Hai vinto, te lo giuro, sei stato selezionato, tu, solo tu, perché tu sei tu. Basta solo che mi clicchi qui”.
    E lettera di presentazione, il problem solving e pure il dettaglio dello sport, che fa tanto persona dinamica. Ho tutto.Così, tanto per fare gruppo.

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  2. l'alternativa è comprare il mitico giornalaccio con annunci del calibro di “cercasi avvocatessa per far valere i miei diritti, non si esclude relazione” e offerte per impieghi con “aziende leader del settore” che hanno sempre la sede in qualche sottoscala fatiscente di periferia apparentemente reduce da una mesata di bombardamenti, con corollario di surreali colloqui in cui non si capisce bene quale sia effettivamente “il settore” e “l'azienda”.

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  3. l'annuncio di lavoro era sul Baratto di Cagliari, spiccava tra altre irrinunciabili proposte, ma i peggiori sottoscala, con le proposte più surreali e luciferine, erano (ma credo siano tutt'ora) nell'hinterland milanese, e non ricordo i nomi dei giornalacci locali, comunque credo ce ne sia uno così per ogni provincia almeno.

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  4. Pingback: Troppo istruito per lavorare? ecco la soluzione | frottole

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