Irresistibili con le donne? basta un’auto costosa

Benz Velo. Sarà un'auto costosa.

Uno degli stereotipi misogini più diffusi è quello della donna avida che sfrutta il partner. Quella che vi fa pagare sempre la cena. Quella che quando vi presentano chiede di prendere visione del vostro estratto conto. Quella che se non avete una macchina costosa e alla moda nemmeno vi nota e che se proprio l’auto non è alla moda che almeno sia costosa, smodatamente costosa. Io queste cose le so bene perché sono misogino e non guido. Magari voi guidate. Ma sono certo che questi discorsi li avete sentiti. Su, alzate la mano. Tutti. Qualcuno queste cose le avrà anche dette. Ah, nessuno. Che bugiardi.

Con il post di oggi vi voglio parlare di questo argomento e vedrete che la storia che vi racconto dimostrerà che non si tratta solo di chiacchiere misogine. C’è un fondo di verità. Le donne preferiscono gli uomini che guidano auto costose. Iniziamo.

Questa storia mi è stata raccontata da un amico. È successa a lui e ancora lo addolora.

Era una fresca mattina di giugno. Il mio amico salì sul treno che lo doveva portare in una città vicina, che in Italia significa invariabilmente svariate ore su un treno locale dello stato di Himachal Pradesh, Federazione Indiana.

La sera prima avevamo cenato tutti insieme, la banda riunita finalmente al gran completo dopo mesi di latitanze varie, ognuno impedito a presenziare: chi da divieti di madri, spose e fidanzate, chi dal lavoro, dall’amore, dai soldi.

I divieti delle donne non erano così insensati e sadici come si potrebbe pensare e quali in genere sono. Pasto devastante e livelli alcolemici aberranti contraddistinsero la cena. E dopo tale serata di gozzoviglia e crapula, tre ore di sonno al suo attivo, il mio amico saliva sul treno, stracciato dall’alcol, con la camicia stropicciata e la barba di tre giorni. Si sospettano anche gravi carenze quanto all’igiene del cavo oro-faringeo.

In una situazione del genere cosa vi può essere di meno probabile che attirare una donna? Infatti il mio amico, ancora annebbiato dall’alcol ma in fase di assestamento, non credeva ai suoi occhi. Già di suo è strano che un’Italiana a malapena guardabile vi degni di più attenzione di quella che riserva al semaforo, già è raro che vi risponda senza chiamare la questura o almeno ringhiare. Ma qui si rasentava il paranormale: si era avvicinata lei, gli aveva chiesto un’informazione, si era seduta accanto a lui, si era presentata. Cose incredibili a leggersi, ne convengo, ma vi prego di credermi, non sono mica fregnacce.

Arrivati alla stazione si salutano e si lasciano numero di telefono e recapito su Facebook. Nelle settimane seguenti si tengono in contatto grazie a questi due strumenti di Shaitan e decidono di rivedersi. Colpaccio, signori miei, si va a cena con la donzella, che è simpatica e graziosa.

Cosa fa un uomo che deve cenare con un bella ragazza? Quello che fa il mio amico. Ma chiamiamolo pure il nostro amico, ormai si può dire che lo conoscete. Cosa fa, dicevamo. Si fa stirare la camicia della domenica da sua sorella, ripassa l’arsenale di galanterie che ha messo in disarmo un decennio prima e si rade accuratamente.

Così conciato il nostro amico si presenta all’appuntamento. Lei arriva puntuale. Non sto scherzando. Lo prende sotto braccio e si avviano verso il ristorante. Dopo cento metri si ferma, lascia il suo braccio e lo fissa negli occhi.

Se il tutto vi è sembrato incredibile sin da subito, aspettate e leggete cosa gli ha detto. Testuali parole: “Senti, non posso venirci a cena con te. Non mi piaci, non sei come ti ricordavo”. E lo pianta lì.

La frase ci svela subito l’arcano, che così abbiamo spiegato al triste amico: caro, tu ti sei presentato vestito e pulito a modino, non hai tenuto conto del fatto che lei si era sentita attratta da ciò che aveva visto sul treno. Lei voleva il pastoraccio indomito, tu le hai portato il cicisbeo.

Comunque il nostro amico si è ripreso. Commentando la faccenda, giorni dopo, ha detto una frase che mi ha fatto venire in mente il post e che dimostra il teorema esposto all’inizio: “È proprio vero, viaggiare su un mezzo di trasporto costoso è fondamentale per attirare le donne.”

Poi ha aggiunto: “Trenitalia ti rende figo”. La si potrebbe vendere a Moretti, così ci svecchia la pubblicità dell’azienda.

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15 pensieri su “Irresistibili con le donne? basta un’auto costosa

  1. Sono d'accordo con la ragazza, l'uomo rude fa sempre figo!!!
    Certo lo preferirei con un buon odore anche se ha l'aspetto da rude!!
    E la barba, è la barba!!! Non sono per niente razionale quando la vedo e la sento nominare! Proprio quella che hai detto tu, quella di 3 giorni!

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  2. Rimane il fatto che lei non si è comportata molto bene! Magari la cena gliela offriva pure, io sarei rimasta, c'è qualcosa sotto!
    Magari era fidanzata e ha avuto improvvisi rimorsi di coscienza, o il tuo amico senza barba è un mostro o ha qualche deformazione!

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  3. questa storia si riallaccia a un altro teorema: se una donna sconosciuta si interessa a te dal nulla, senza essere ubriaca o sballata, vuol dire che è totalmente schizzata.
    il corollario è: più la relazione andrà avanti, più ti rovinerà la vita.

    se ne deduce che il tuo amico in realtà è stato molto fortunato.

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  4. Non sono d'accordo… Trenitalia fa schifo e gli uomini che viaggiano sui treni… be', non so chi incontrate voi di solito, ma provate qualche viaggio negli orari di punta stipati come sardine o in orari improponibili in cui dietro ogni ombra si cela un matto.

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