Signoraggio bancario e strane coincidenze

Un meme complottista della pagina "Illuminazione".

La mia amica Francesca ci segnala un nuovo traguardo delle scienze storico-sociali. “Informazione – Illuminiamo le Coscienze”, con un post firmato, con grande modestia, Lucifero, ha trovato il bandolo della matassa.

Dopo i vani e professorali tentativi dei vari Vico, Hegel, Marx, Weber, e così via, che hanno solo riempito i libri con le loro elucubrazioni inutili ai cittadini, finalmente qualcuno riesce a mettere ordine nella travagliata storia dell’umanità. La vera causa prima degli avvenimenti storici è stata trovata: è il signoraggio bancario.

Potete leggere il testo facendo click sull’immagine. Ne riporto una parte qui di seguito.

Abramo Lincoln stampò moneta libera da debito e venne assassinato.
John Kennedy stampo denaro libero da debito e venne assassinato.
Umberto I di Savoia stampò denaro libero da debito e venne assassinato.
Aldo Moro stampò le 500 Lire della Repubblica e venne assassinato.
Kennedy, Moro, Allende erano contrari si piani del nuovo ordine mondiale, Kennedy denunciò lo scandalo pubblicamente.
Tutti morti, coincidenze? Non credo proprio.
Chiunque osi privare i banchieri della facoltà di stampare denaro per conto di una nazione. Muore

Lincoln stampa moneta libera da debito. Un razzista lo uccide. John Kennedy stampa moneta libera da debito. Un ex Marine lo uccide. Umberto I di Savoia stampa moneta libera da debito. Un anarchico lo uccide. Aldo Moro stampa moneta libera da debito. Le Brigate Rosse lo uccidono. Poi salta fuori anche Allende, che era contrario ai piani del nuovo ordine mondiale. I militari golpisti lo uccidono.

Dietro gli omicidi politici, i rivolgimenti interni, i colpi di stato, le rivoluzioni, le onde lunghe della storia e le estinzioni di massa, c’è sempre l’azione dei banchieri volta a colpire chi stampa moneta libera da debito, qualunque cosa voglia dire. Provaci soltanto a stampare moneta libera da debito e quelli ti fanno la pelle.

Solo una cosa mi stupisce: l’assenza di Giulio Cesare. Forse la sua figura è stata espunta dalla lista per motivi di sintesi? O forse è ancora troppo presto per parlare di quei fatti, che ancora bruciano nella memoria storica della società. D’altra parte, ora che le nostre coscienze sono state illuminate, quei fatti parlano chiaro.

Vi ricordate come ve li hanno raccontati i professori di scuola pagati dal regime? Quel giorno delle idi di marzo Giulio Cesare si recò in Senato. All’ordine del giorno era la discussione di un importante decreto: la nomina di Cesare a re della gente. Ma un gruppo di congiurati gli fece la festa a suon di pugnalate. A capo della congiura erano Gaio Cassio Longino e Marco Giunio Bruto, che quell’anno erano pretori. Il fatto che fossero magistrati dovrebbe dirci qualcosa.

Quello che i professori non ci hanno detto è che Giulio Cesare aveva in mente grandi riforme. In quanto re della gente avrebbe fatto battere i nuovi sesterzi liberi da debito. Banchieri e pubblicani, vedendo in pericolo i loro patrimoni guadagnati illecitamente sfruttando il signoraggio e l’onesto lavoro della plebe, armarono la mano dei cospiratori. Cesare cadde colpito dai loro pugnali, i sesterzi liberi da debito caddero nel dimenticatoio. E nel giro di a malapena cinque secoli cadde anche l’impero superbo di Roma.

Meditate, gente, meditate sul potere del denaro. E meditate anche sulla crudeltà dei banchieri: il povero Aldo Moro lo hanno ucciso per 500 Lire. Farabutti e miserabili.

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20 pensieri su “Signoraggio bancario e strane coincidenze

  1. Dando per scontato che i banchieri sono una razza che dovrebbe estinguersi – e in questo potremmo per una volta facilitargli le cose invece di essergli sempre contrari – forse dargli la colpa anche dell'omicidio di Cesare è prematuro, o quanto meno caduto in prescrizione… Per tutto il resto c'è mastercard!

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  2. Scusate il ritardo, ma proprio non riesco a darmi pace per la questione delle 500 lire. Moro le stampò tutte personalmente senza chiedere il permesso dei Banchieri? Fu ucciso per questo? E delle mille lire cosa ne fece, le liberò dal debito o le lasciò indebitate? Se non erro all'epoca vi era raffigurata l'effigie Marco Polo, autore del Milione, era forse un'allusione al loro vero valore d'acquisto?

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