In Norvegia vietano i simboli religiosi!

Siv Kristin Sællmann.

Una notizia apparsa sul Corrierone di via Solferino – in via Solferino ancora per poco – scatena l’ovvio profluvio di commenti geniali.

Ecco i fatti. I giornalisti della TV norvegese NRK, perché così decise chissà quando la rete, non possono dare lettura delle notizie con indosso un simbolo di appartenenza religiosa o politica, perché questo danneggerebbe l’immagine di imparzialità che la rete vuole trasmettere. Gente saggia questi Norvegesi. In effetti non mi fiderei tanto di uno studio giornalistico dove tutti sbandierano la tessera, che so, della Democrazia Cristiana, o del Partito Socialista. Forse era l’esempio sbagliato.

Lasciamo stare gli esempi, sono pericolosi. E lasciamo stare anche i paragoni, sarebbero impietosi. La scelta della rete ha senza dubbio una sua ratio. Da una parte sarebbe assai sconveniente ritrovarsi un annunciatore del TG dell’ora di cena che, con una patacca nazista al bavero della giacca, canta le lodi di Alba Dorata. Sarebbe altrettanto fastidioso – per la rete – ritrovarsi sommersa dalle ovvie proteste del pubblico.

Anche perché il pubblico è sempre delicato quando protesta: come minimo chiede la forca per il giornalista, il direttore e rispettive famiglie fino ai cugini di terzo grado. Anche se cugino è un grado di parentela prettamente italiano (rileva in caso di concorsi pubblici, favori e lasciti testamentari), quando si tratta di chiedere forche diventa noto in tutto il mondo.

Ma ogni tanto ci scappa lo scivolone. La signora Siv Kristin Sællmann, bionda giornalista della NRK, forse per distrazione, si è presentata in studio con la catenina al collo. Potete vedere nella foto la signora e la catenina. Qualcuno ha chiamato alla rete per far notare la cosa. La signora, stante la traduzione, ci è rimasta un po’ male, non intendeva offendere nessuno. Mi permetta di consolarla: signora Sællmann, non è colpa sua, è che in questo pianeta ci sono sette miliardi di persone, buona parte delle quali si alza la mattina con il solo obiettivo di trovare un motivo per offendersi. E se non ne trova uno valido, ne trova uno comunque, anche a costo di guardare la TV con la lente di ingrandimento per vedere la sua catenina.

In ogni caso la politica della rete era ben nota, quindi via il crocifisso e amici come prima, no? Forse in Norvegia sì, qui no. L’articolo del Corriere della Sera dà la stura alla democrazia diretta del web, alla sovrabbondanza di punti esclamativi, all’ortografia sperimentale. C’è chi parla di persecuzioni, di musulmani che stanno prendendo il controllo, di si stava meglio quando si stava peggio, di quando c’era Lui caro lei, che la guerra la dovevano vincere gli altri. C’è chi vorrebbe spiegare ai Norvegesi il significato della parola libertà, e sono certo che conosce a menadito la millenaria riflessione dei filosofi sull’argomento. Non manca chi ringrazia i progressisti vari che come una malattia degenerativa hanno conquistato la magistratura in Itaglia (sic).

Un commento delirante apparso sul Corriere.Insomma, gente dall’eloquio blando e noioso, che non inviterei a prendere il tè a casa mia. Finché non ho trovato il Lettore_3467430, che ha pubblicato lo stesso commento una decina di volte, avendo l’accortezza di cambiare ogni volta gli errori di battitura, ma ribadendo i medesimi concetti. Riporto il testo, dal quale si possono trarre grandi insegnamenti.

Dare la colpa agli immigrati musulmani che non gradiscono che una giornalista indossi una collanina con la croce E’ UNA GRANDE BUGIA. La verità che da sempre l’aspirazione massima dell’elite mondiale ebraica (cioè chi gestisce il 90% dell’informazione mondiale) è una grande Europa dove viene rispettata la legge talmudica. Italia compresa!!!!!! Non dimenticate che in Italia è proibito il crocifisso in classe non perché è uno stato Laico, Questa è la scusa ufficiale per gli Goyims. Ma perché imposto dall’Elite.

Attribuire un complotto ai Rettiliani, si sa, è il massimo. Ma il Lettore_3467430, con la modestia che lo contraddistingue, si accontenta della mafia talmudica sionista ebraica rothschildiana. Voglio ringraziare il Lettore_3467430 perché mi ha ridato fiducia nella prevedibilità dell’universo: qualunque sia l’argomento, arriverà un Lettore_3467430, scampato alla psichiatria, dire che dietro c’è un complotto e, se possibile, gli Ebrei.

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15 pensieri su “In Norvegia vietano i simboli religiosi!

  1. C'è da dire che editorialisti e commentatori del corriere della sera non è che siano particolarmente più illuminati della gente che commenta i loro articoli, eh. Si meritano tutti abbondanti dosi di Lettore_3467430 a caso nei commenti ai loro pezzi

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  2. Non ce l'avevo con “i giornali” in generale, ma con gli editorialisti del Corriere, qui a Roma abbiamo un termine meravigliosamente calzante per definire i vari Battista, Panebianco, Della Loggia, ecc.: peracottari.

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  3. Perché, dico io, limitarsi al terzo grado di parentela? Scendiamo almeno fino al settino!

    P.S. sono un rettiliano e in quanto esponente di una minoranza mi sento offeso per quanto detto, ma soprattutto per quanto non detto in questo articolo. Seguiranno querele, denunce, minacce e ingurie!

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