Porcellum incostituzionale: che accadrà al parlamento?

Il potentissimo professor Guidobaldo Maria Riccardelli.

Alcuni recenti avvenimenti politico-istituzionali hanno gettato nel panico il paese e i mercati finanziari: con quale legge si andrà al voto? chi potrà candidarsi? ci sarà un’altra puntata di Masterpiece? – Uno strillone all’angolo della strada grida: “I New York Yankees scalano la classifica! Hitler invade la Russia!” Grande è la confusione sotto la volta del cielo…

La Corte Costituzionale, sinedrio di saggi, ha sentenziato che la legge elettorale, detta (chissà poi perché) Porcellum, presenta elementi di incostituzionalità. Una roba mica da niente: che succederà allo sciagurato parlamento italiano, eletto sulla base di un suino incostituzionale?

Onde lanciare un’ancora di salvezza all’elettorato incerto sul da farsi (battere le mani o chiedere di riavere i soldi del biglietto, queste le opzioni in campo), ho chiesto lumi al potentissimo professor Guidobaldo Maria Riccardelli, accademico di grande fama nonché fanatico cultore del cinema d’arte.

Il professor Riccardelli, con misericordia che è tipica delle persone di alta e grave autorità, ha accondisceso a spiegarmi, in termini comprensibili a me e al volgo, cosa sta per succedere. Quelli che seguono sono i quattro scenari più plausibili, presentati in ordine: dal meno probabile al più probabile.

 

1. La politica reagisce scompostamente

La meno probabile delle soluzioni di questa crisi è che parlamento e governo, dopo franchi a approfonditi confronti, mettano mano a una nuova legge elettorale. La nuova legge, proporzionale o maggioritaria che sia, terrà conto dei rilievi espressi, nella sua saggezza, dalla suprema corte. Non vi saranno premi di maggioranza danzerini, né liste bloccate a compiacer bieche segreterie e candidati incapaci.

 

2. La politica guarda al futuro

Messo in un angolo dall’intrusione tribunizia della Consulta, il Senato – con un gesto dalla legalità discutibile, ma non criticato da alcuna istituzione dello Stato – avoca a sé l’elezione dei magistrati per l’anno futuro. Consoli della Repubblica saranno Enrico Vario Letta e Giorgio Claudio Napolitano, figure di alto prestigio che raccolgono l’apprezzamento del popolo e della nobilitas. Entrambi dichiarano che il prossimo sarà un anno di riforme e concordia e promettono, non appena entrati in carica, di distribuire pane alla plebe e organizzare giochi e spettacoli sontuosi per la cittadinanza tutta.

 

3. La politica opera una svolta laica e progressista

Non trovando una soluzione alla crisi, o non volendo, Letta dichiara il si salvi chi può. I ministri partono per il Paraguay con passaporto falso; il resto del sottogoverno si dà alla macchia nelle campagne del Lazio, cercando di scatenarvi moti insurrezionali. Il parlamento, assemblea di servi, cerca un nuovo padrone. Lo trova subito. Approfittando di una semisconosciuta e raramente usata clausola, riesumata da un capitolare carolingio di incerta datazione, il parlamento fonde la Repubblica Italiana con lo Stato della Chiesa. Papa Francesco viene investito di ampi poteri temporali e del dono dell’ubiquità. Slogan della prima acclamazione nazionale del nuovo papa-re sarà “Nel segreto dell’urna elettorale Dio ti vede e papa Francesco pure”.

 

4. La politica approva le agognate “grandi riforme”

Peppe Grillo, di fronte a un parlamento plaudente, dichiara decaduta la Repubblica dei mortizzombi e si incorona Imperatore della Galassia. La popolazione esulta: 1 vale 1, e poiché 1 vale oggettivamente poco, tanto vale che non valga alcunché. Solo un ristretto nucleo di ribelli si arma contro il nuovo regime e si rifugia nel sistema ghiacciato di Hoth. Le tasse vengono abolite per decreto insieme alle pensioni d’oro della casta. Giulia Sarti diventa camerlengo: a tutti i cittadini viene assegnato un reddito di cittadinanza di 5.000 pepperzi d’argento a mesata. In compenso viene istituita una patrimoniale secca sui patrimoni più sostanziosi, così da finanziare la costruzione della Morte Nera.

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9 pensieri su “Porcellum incostituzionale: che accadrà al parlamento?

  1. questo è niente, tra qualche mese la consulta si esprimerà sulla legittimità della cosiddetta Legge di Gravitazione Universale, la quale non è stata mai votata da alcun parlamento più o meno legittimamente eletto. il governo ha detto che la riforma della legge di gravitazione è fondamentale per la stabilità del paese e sarà approvata quanto prima, ma in verità gli equilibri nella maggioranza sono tutt'altro che stabilizzati. quando sarete in balia del vostro moto inerziale saprete con chi prendervela.

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