Il fascista 2.0

Copertina della rivista fascista "La difesa della razza".

Seconda parte del Manuale dei complotti, con la quale il disinformatore qui presente vi aiuta a districarvi nel complicato mondo del complottismo. Con questo post vi spiego cosa fare quando il complottista vi si para davanti e vi stordisce con una panzana eclatante.

Facciamo finta, come si era detto nel primo post del manuale, che siete in fila alle Poste, in uno di quei bei giorni in cui si pagano le tasse o intascano le pensioni. In questo girone infernale di ticket, bambini piangenti e utenti che provano a saltare la fila si palesa il nostro non desiderato Virgilio. In fila insieme a noi c’è un pensionato che attacca bottone con tutti coloro che incrociano il suo sguardo.

Sarà la distrazione, sarà il destino cinico e baro, ma voi incrociate il suo sguardo. Il vostro turno è lontano, il suo pure e ci sono solo due sportelli aperti. Siete costretti ad ascoltarlo mentre si prende la sua rivincita verbale sul ‘dottor’ Mastrapasqua, le cui dimissioni da presidente dell’INPS il Virgilio in pensione considera un proprio successo personale.

 

Riconoscere il complottista: attenzione ai dettagli

Della sua tirata vi importa una mazza: voi non vedrete mai una pensione, nemmeno con i binocoli. Ma siete lì e dovete ascoltare. Ed è meglio se state un po’ attenti. Parole del vecchio: “Ma poi vedrà che questo Mastrapasqua troverà subito un altro incarico. Quelli come lui, quelli della sua razza, cadono sempre in piedi.”

Sembra un bell’indizio di gombloddo. “Quelli della sua razza?” chiedete. A domanda viene risposto: “Mastrapasqua è indagato per manovre losche dell’Ospedale Israelitico: Israeliti – Ebrei. Lei m’intende. Uno di quel giro lì non ha mai problemi.”

Vi deve suonare nelle orecchie la sirena dell’allarme: Ebrei che controllano tutto, complotto in piena regola. Ma per esigenze didattiche facciamo finta che non avete sentito la sirena e ribattete al gerontonazista: “Caro signore, il dottor Mastrapasqua non appartiene al popolo eletto. Inoltre le assicuro, mio gentile interlocutore, che non esiste alcuna massoneria giudaica che controlla il pianeta. Stia sereno!”

Il duca vostro vi guarda come se avesse visto in voi un risotto agli asparagi vomitato di fresco. “Lei è giovine e di queste cose non ne può sapere, perché non ve le fanno più studiare. E sa perché? Proprio perché sono loro a comandare, giovinotto! Finché loro comanderanno (e comanderanno a lungo, mi creda), queste cose non si potranno studiare.”

 

Discutere con il complottista non è difficile, è inutile

Il quadro è già abbastanza chiaro. Ma facciamo finta che sbagliate ancora. Dite al vegliardo antisemita: “Duca mio, non vi scaldate, vi prego. Posso darvi guarentigie in merito a ciò: nessuno è in grado di controllare occultamente il mondo. Semplicemente ciò è impossibile. Ho studiato [inserite il vostro titolo di studio, se pertinente] all’università, e in nessuna occasione…” Per provare a rabbonirlo siete pure passati a dargli del voi. Illusi.

L’avete combinata grossa. Ora ai suoi occhi siete un professorone, marchiato a vita dall’attività più controproducente che vi sia, lo studio. Il vostro gentile interlocutore non vi lascia neanche finire la frase. Mettetevi al riparo, è in arrivo una salva di V2 con testata freniatrica.

  • Lo studio non conta, conta l’esperienza. [Voi cominciate a sospettare che lui abbia fatto esperienza come kapo a Birkenau.]
  • Gli Ebrei hanno sempre cercato di controllare i paesi in cui vivono. Vedasi il caso della Germania, dove gli Ebrei controllavano tutto: le industrie, la politica, la finanza, la magistratura, l’arte e l’università. Ma poi il partito nazionalsocialista vinse le elezioni… [Il sospetto di prima si rafforza.]
  • Oggigiorno gli Ebrei hanno esteso il loro dominio grazie a cinquanta anni di dittatura comunista sovvenzionata dai finanzieri americani. [Sospettate che sia scemo.]
  • Tutte queste cose che lui vi sta dicendo si trovano su internet, quindi sono vere. Basta cercare. Sul sito lamenzognadellolokausto.naz c’è anche scritto che gli Ebrei sopravvissuti allo Zyklon B si sono alleati con certi alieni provenienti da Sirio. Sirio, vi spiega, è un posto un po’ più lontano di Marte.
  • [Il sospetto di prima si rafforza.]La cosa peggiore è che ha vinto lui. A questo diluvio di vaccate non si può ribattere: perché la vaccata in quanto tale non può essere confutata, è estranea al continuo verità-menzogna. Inoltre il tecnofascio può produrne a iosa. Passerà almeno mezza giornata su internet. Sa tutto sulla partecipazione dei Grigi all’attentato delle Torri Gemelle e sul consigliere rettiliano di Andreotti. Di Andreotti vi dice, in via del tutto confidenziale, che in realtà non è morto.

 

Conclusioni: cosa fare quando si riconosce il complottista

Solo un fenomeno naturale può salvarvi: l’impiegata che chiama il suo numero. Il vecchio allora si congederà, ma non prima di avervi redarguito ed esortato ad informarvi su internet, dove c’è tutto. Basta cercare. Qui sta un grande insegnamento da tenere a mente. Tornate indietro all’inizio del post e capirete subito cosa bisogna fare quando ci si trova faccia a faccia col complottista.

Il nazi 2.0 insinua che Mastrapasqua sia parte di una rete massonica che collega la finanza internazionale, il comunismo sovietico e i re di Marte? Non siete in grado di fingervi sordi, non avete con voi la scacciacani, avete finito i proiettili d’argento? Allora non dite niente, limitatevi a fare la faccia di chi ha capito.

Anche il vecchio farà la faccia di chi ha capito: “Vedo che ci siamo intesi al volo.” E la chiuderà lì, senza tirare in ballo la finanza, i comunisti e i Marziani. Forse proverà a lanciare un’altra esca, d’altra parte ha un intero arsenale a disposizione. Nessun problema, la faccia di chi ha già capito si può usare quante volte si vuole. L’importante è prendere tempo: prima o poi chiameranno il suo numero.

***

Nel prossimo post: come gestire sul web un complottista appiccicoso. Faccia a faccia col complottista: una scia chimica di sospetti. Un post liberamente ispirato a una storia vera.

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10 pensieri su “Il fascista 2.0

  1. Neanche io faccio la fila. In quanto disinformatore al soldo del NWO non ho nemmeno bisogno di andare alle Poste. Quando devo mandare una raccomandata le Poste mandano a casa mia un direttore naturale con la segretaria, due stagisti, un postino e un barista che ci porta il caffè.

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