John Elkann: i giovini sono poco ambiziosi

John Elkann

La Fiat sempre più italiana. John Elkann critica i giovani italiani.

di Aleksandr Pavlovič Madeddu per Izvestija, quotidiano dei deputati dei Soviet.

Il presidente Fiat John Elkann.
«Sono contento perché Fiat è ancora più italiana e ha le forze che rendono la componente italiana del gruppo ancora più forte». Queste le ridondanti parole con cui John Elkann, presidente del gruppo, liquida una la domanda di uno studente – regolarmente iscritto ai giovani comunisti – durante un incontro con i ragazzi.

L’incontro con il capitalista si è svolto quattro giorni fa sul neutrale terreno della Banca Popolare di Sondrio: banca sì, ma appartenente al popolo, per quanto possibile in un sistema capitalista di sfruttamento.

Dopo la nascita di Fca, Fiat Chrysler Automobiles, pretende Elkann, la casa automobilistica è sempre più italiana. Grande è la soddisfazione del padronato e della dirigenza per la fusione con la Chrysler. Sul punto uno studente di economia ha posto una domanda arguta e precisa. Ha chiesto il giovane intellettuale come possa la Fiat diventare più italiana mediante un accordo con gli Americani, se è stata costruita interamente con i soldi dello Stato italiano, che ne ha sempre finanziato gli spaventosi buchi nel bilancio: consegue che dovrebbe appartenere allo Stato. Il giovane è stato rapidamente allontanato dal servizio d’ordine, mentre Elkann dichiarava di non voler rispondere a simili provocazioni, che si è affrettato ad attribuire a un clima avvelenato dalla contrapposizione ideologica.

Quanto alla situazione politica della Repubblica Italiana, il presidente della Fiat ha rifiutato di esporre la sua opinione sul quinto governo del biennio, che ha ricevuto l’altro ieri la fiducia delle Camere parlamentari, ma di cui gli analisti politici prevedono in breve tempo la caduta. Si è detto però ottimista sul futuro dell’economia italiana ed europea in generale. «Sono ottimista di natura, nonostante il mio difficile passato di sacrifici e lotte per diventare quello che sono – ha dichiarato. – Bisogna vedere alle opportunità e a quello che si può fare».

A questo punto dell’incontro il presidente Elkann si è lanciato in una disamina del grave problema della disoccupazione giovanile, disamina che ha causato non poco sconcerto fra gli astanti. «Il lavoro c’è ma i giovani non sono così determinati a cercarlo – ha detto Elkann, sostenendo che se si fosse comportato come i giovani d’oggi anche lui sarebbe senza il suo salario di presidente. – Se guardo a molte iniziative che ci sono, come tirocini di un anno non retribuiti e posizioni subordinate mascherate da stage rigorosamente a titolo gratuito, non vedo in loro la voglia di cogliere queste opportunità. Questo perché da un lato non c’è una situazione di bisogno: la verità è che si può benissimo vivere di rendita, come dimostra il mio caso. Oppure non c’è l’ambizione a fare certe cose, ambizione che io invece ho avuto: quando ero ragazzo mandai il mio curriculum alla Fiat: ed eccomi presidente. Tutto questo lo devo solo alla mia ambizione».

A queste parole sono seguiti gli applausi dei dirigenti che lo accompagnavano. Sgomenti invece gli studenti, che si sono chiesti, alcuni a gran voce, se il presidente della Fiat vivesse su Marte. Il presidente Elkann ha risposto che ci è stato in un’occasione, ma solo in villeggiatura, vacanza premio pagata dall’azienda quando era giovanissimo, per ricompensarlo della sua straordinaria produttività. Di fronte alle vive proteste di molti, che non hanno gradito il sarcasmo della risposta, il presidente ha reagito facendoli allontanare dalla sala, cosa che è stata equivalente a far sgomberare quasi del tutto la platea.

L’incontro si è chiuso quindi di fronte a un pubblico assai scarno. Riassuntivo dell’intera giornata può essere considerato questo scambio fra il presidente e uno studente superstite, frequentante un istituto di studi elettrotecnici. Allo studente, che chiedeva di poter lavorare in Fiat, Elkann ha risposto: «Ma ragazzo mio, almeno si diplomi prima di farsi cestinare il curriculum».

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13 pensieri su “John Elkann: i giovini sono poco ambiziosi

  1. Alessandro, mi permetto di darti un consiglio. Dovresti aggiornare l'articolo con il video di Crozza a Sanremo, quando ha parlato di Elkann è stato grandissimo, ha detto quello che mezza Italia avrebbe voluto dire di persona al ram-pollo di famiglia…

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