Supereroi contro le scie chimiche

Una bottiglia di aceto di mele: rimedio alla scie chimiche, secondo i complottisti.

Quinta puntata del manuale delle giovani marmotte disinformatrici: questa volta ci occupiamo di scie chimiche.

Ho già parlato di sciachimisti in questa rubrica, per la precisione quando ho messo in luce cosa vede lo sciachimista quando si guarda intorno: spie, spie in ogni dove. In questo post invece intendo indagare un altro aspetto del modus operandi dello schiachimista: questo ci aiuterà a capire qualcosa in più riguardo all’intero universo complottista.

 

Le certezze crollano, altre le sostituiscono: la formazione del complottista

Ricorderete certamente una delle sequenze conclusive del film Fantozzi (1975, Salce alla regia). Il ragionier Fantozzi, attratto dalla propaganda del collega Folagra, anarco-comunista, si chiude in casa per istruirsi sui classici del marxismo scientifico, letture maledette. Finché una sera, mentre la moglie gli porta la cotoletta per cena, il ragioniere vede la verità e si turba leggermente:

– Ma allora m’han sempre preso per il c*lo!
– Chi t’ha sempre preso per il… ? – chiede la signora Pina.
– Ma loro, il padronato, le multinazionali. Per vent’anni m’han lasciato credere che mi facevano lavorare solo perché loro sono buoni.

Ecco, il complottista nasce nella stessa maniera, però sul web. Vede su un social network un link che lo attira. Entra su un sito, legge. Consulta i link di quel sito. Finisce su altri siti. Alcuni sono in lingua inglese: seri e affidabili, quindi, per definizione. In breve si trova intrappolato in una rete fascinosa di note, spunti, rimandi, dati, ipotesi, dogmi.

Purtroppo per lui, a differenza del ragionier Fantozzi, il nostro non leggerà i libri di Marx e di Lenin. Leggerà la più bieca spazzatura della Terra, quella secondo la quale su internet c’è tutto, ma che si dimentica sempre di esplicitare un corollario diretto di tale autoevidente verità: su internet c’è tutto, idiozie comprese. È la nascita di un complottista. Poniamo che sia una sciachimista.

 

Un uomo solo contro un sistema

Il nostro sciachimista fa il suo primo passo in un mondo più vasto, quello del complottismo. In breve tempo sarà esperto di HAARP, geoingegneria, Rettiliani, massoni Bilderberg, Alternativa 3. Per ora si occupa solo di tankeroni e e scii kimici.

È venuto a conoscenza di un immane complotto ordito a danno dell’umanità. Ai carburanti degli aerei civili vengono mescolati degli additivi: metalli pesanti, vaccini, aggeggi nanotecnologici (evoluzione dei robottoni giapponesi di antica memoria), sostanze tossiche, agenti infettivi sviluppati in laboratorio. L’obiettivo è… be’, è un lungo elenco:

  • migliorare la qualità delle trasmissioni radio / della ricezione radar;
  • peggiorare la qualità delle trasmissioni radio / della ricezione radar;
  • mutare il clima per sterminare la popolazione;
  • vaccinare la popolazione di soppiatto;
  • nascondere la superficie della Terra agli alieni;
  • aiutare gli alieni a orientarsi con le stelle;
  • avvelenare l’umanità non coinvolta nel complotto e/o infettarla;
  • insomma, il complotto è multifunzione.

Se noi venissimo a sapere che una simile congiura è in atto, che faremmo? In azione, ragazzi: non ci fermerebbero nemmeno le forze della natura.

I meno scafati di noi andrebbero in procura per sporgere denuncia: finirebbero ricoverati con un TSO lungo così: perché gli psichiatri sono sul libro paga del sistema. I più fortunati di loro avranno solo da riportare a casa il peso delle risate volgari degli ottusi burocrati del regime.

Il più razionale, messo di fronte a un simile genocidio in fieri, si attrezzerebbe per la resistenza. Il mezzo mediante il quale opera il complotto è l’aeroplano: ebbene, si abbattano gli aeroplani e con essi precipiti e affondi il piano dei congiurati globali.

Viviamo in tempi moderni. Non è necessario oggidì comprare un caccia e imparare a pilotarlo, problemi di notevole entità, che gareggiano con quelli della manutenzione, non delegabili al proprio elettrauto di fiducia. Ci sono mezzi a portata di tutti.

Perché non comprare un bel lanciatore di Stinger con relativo munizionamento? Missile terra-aria con lanciatore spalleggiabile, di tipo lancia e dimentica, relativamente facile da usare. Ce l’hanno pure quei buzzurri dei Talebani, non vedo perché non ce lo debbano avere coloro che vogliono salvare l’umanità da un pogrom di cinque miliardi di vittime. E non se ne faccia una questione di vincolo di bilancio: anche senza ricorrere alle sottomarche del discount si può avere per somme contenute un ottimo prodotto, come l’Igla russo, affidabile e solida tecnologia sovietica.

Certo, non basta acquistare lo Stinger, o l’Igla, per i più parsimoniosi. Bisogna esercitarsi, all’aria aperta. C’è da pagare un istruttore. Ma soprattutto c’è da sopportarne gli ordini, l’arroganza, gli affettuosi vezzeggiativi che seguiranno ogni errore di tiro.

 

La grande scoperta: basta un poco di zucchero…

Allenamento, istruttore, ordini: prospettiva da incubo.

Per fortuna i cercatori della verità, cerca e ricerca, hanno trovato una verità che fa per loro. Niente missili, nessun sergente Hartman che il giorno di Natale obbliga tutti a cantare la canzone di compleanno per Gesù Cristo, niente schicchere dietro l’orecchio, o altre simili violazioni dei diritti umani.

Per dissolvere la scia chimica, sparsa Nuovo Ordine Mondiale sopra la sua casa, sopra il sacro tetto del focolare familiare, il complottista deve solo lasciare sul terrazzo un bicchiere pieno di aceto di mele. Pagando il prezzo di 3 euro al litro si possono mandare in fumo i miliardi spesi dagli occulti signori del globo.

Già vedo il nostro sciachimista, felice per i soldi risparmiati e le fatiche evitate. Ha messo sul terrazzo il bicchiere con l’aceto di mele, può tornare a sedersi di fronte al computer, con la coperta di plaid sulle ginocchia, se deve affrontare i rigori dell’inverno, o con un bicchiere di orzata e latte sul tavolo, se fuori la canicola estiva fiacca gli uomini. Il mondo della rivolta oggi è questo: eroi in pantofole.

***

Nel prossimo post: l’antivaccinista, quello che “i vaccini non servono, i vaccini servono a far diventare ghei, i vaccini fanno diventare autoristici.”

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17 pensieri su “Supereroi contro le scie chimiche

  1. Ah, è fratello di Gesù? che modestia!

    I rettiliani sono alieni lucertoloni che controllano il mondo tramite i massoni bilderberg. Insomma, c'è gente che ha visto I Visitors dopo aver fatto uso di acidi potenti e il risultato è questo.

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  2. Almeno una volta al mese mi rendo conto che mi è sparito un calzino. La casa è piccola, sono certo che non si tratta di distrazione. E non mi capita mai, dico mai, di tornare a casa con un calzino solo.
    E' una coincidenza? Dove vanno a finire questi dannati calzini? Conosco tantissima gente che, come me, ha lo stesso problema ed è costretta a vivere la propria esistenza indossando calzini spaiati.
    Cosa stanno facendo i rettiliani con i milioni e milioni di calzini che ogni giorno vengono sottratti ai terrestri?

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  3. Alessandro, ma tu pensi davvero ciò che scrivi, o sei davvero lobotomizzato…. A quanto pare passi anche tu molto tempo sul pc, ma a differenza di tanti altri “complottisti” non ti serve a molto visto che sei DAVVERO poco informato ed obbiettivo…. Se cerchi una risposta seria da qualcuno , cercala solo in te stesso e non dalla stragrande maggioranza delle persone che visitano il tuo blog che non sanno nulla…… Questo tuo atteggiamento è solo una scorciatoia senza alcun riscontro effettivo ad autoannullarti come essere umano al cospetto di tutto ciò che non comprendi.. E devo aggiungere per nulla compreso….. INJFORMATI MEGLIO…. PACE E BENE….
    p.s: Se vuoi rispondere contattami su fb (Max Re) la foto di me in mezzo alla natura intorno ad un laghetto…. CIAO!!!!

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  4. Pace e bene anche a te Max. Però non ho tempo per andare su facebook o per informarmi meglio: sono molto occupato con l'aceto di mele, ho la delega di tutto il condominio per gestire l'operazione contro gli scii kimici.

    PS: la lobotomia non l'ho fatta. Ho fatto la rosolia, gli orecchioni e la pertosse. Per qualcos'altro sono vaccinato, ma non ricordo con precisione. Queste cose le penso veramente: d'altra parte il Nuovo Ordine Mondiale mi paga abbondantemente per crederle.

    Pace e bene, fratello.

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  5. Pingback: Faccia a faccia col complottista (4) Variazioni sul fascio 2.0 | frottole

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