Incubi intramontabili: la tosse

Rappresentazione grafica della tosse.

Questo inverno vi è venuta la tosse? Alzate la mano, per favore. Caspita, quasi la metà di voi l’ha avuta. Siete di salute cagionevole. Io non entro in farmacia dal 2010, se non erro: comprai un ciclo d’antibiotico.

– Mi fa male la gola, la febbre non scende, eppure ho preso una tachipirina da scontro di piazza.
– Apra la bocca e faccia aaaa…
– Aaaa.
– Ma che bella faringite, dottor Madeddu.

In ogni caso non c’era tosse, l’ho scritto solo per bullarmi della mia salute di ferro. Ora che l’ho detto ho la certezza che mi abbandonerà a breve, per punire la mia hýbris. Comunque devo parlare di tosse: la tosse è importante. Con un colpo di tosse si può richiamare l’attenzione degli astanti, darsi un tono, preparare uno scatarro della stazza di una seppia.

Ma non solo. Il peggio è quello che la tosse può fare a noi. Ci sono situazioni in cui la tosse altrui diventa un vero incubo, immancabile nei mesi invernali ma non raro nemmeno d’estate. Siete su un mezzo pubblico, nell’ora di punta. Il tram è strapieno, non ci si può muovere di mezzo millimetro, cosa che per me è una comodità, perché ho una qual certa tendenza a perdere l’equilibrio quando sono a bordo di quel carro di Shaitan. Siete circondati: una mamma con il bébé, degli universitari, una ragazzina con gli occhiali da hipster, impiegati pubblici, soldati in licenza, casalinghe, Fenici.

Mentre siete lì, sanza alcun sospetto, il tram rivelerà la sua vera natura: quella di trappola. Qualcuno prende a tossire. Ha una tosse che sembra il ruggito del tirannosauro quando, irritato per la caccia finita in fiasco, ingiuria il triceratopo e ne mette in dubbio l’onorabilità della madre: estracataroar aaarrh KRAAAA…

Chiunque sia – la graziosa ragazzina con gli occhiali? il Fenicio con la barba di tre giorni? – la sua tosse sarà tale da cagionarvi terrore. Ha sempre quella tosse interminabile, catarrosa e dolorosa che vi richiama alla memoria una malattia presa nell’infanzia. La colonna sonora di una campagna per la prevenzione della tubercolosi, il motivo conduttore di una quarantena. Questo focolaio epidemico allo stato brado è proprio lì, a due passi, e tossisce in faccia a voi e agli altri viaggiatori, senza ritegno.

Vi pare all’improvviso di sentire l’odore di disinfettante, come in ospedale. Ospedale nel quale vi vedete già ricoverati, in fin di vita, coperti da un orrendo esantema, lo pneumologo che guarda la lastra dei vostri polmoni e scuote la testa.

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15 pensieri su “Incubi intramontabili: la tosse

  1. Ehh, la tosse è una brutta bestia. Specie se ti piglia a Lezione, o a conferenza. Se non sei astutamente posizionato vicino alla porta sei costretto a un'imbarazzante fuga sotto gli occhi del resto dei compagni universitari (Eh, quello? Se ne va già via?) >__<

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  2. Fuga sotto gli occhi e a danno delle orecchie dei colleghi: cough, coff, KKRAAAAA.

    Attimi di puro panico, per chi va e per chi resta. E a volte qualcuno scappa subito dopo il malato che tossisce, velocemente ma – se gli è possibile – da un'altra porta: è l'ipocondriaco.

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  3. C'è anche chi ha il problema opposto. Dopo una lunga e debilitante bronchite mi decido finalmente a uscire di casa -dovevo nutrirmi- e prendo la metro.
    Attacco di tosse.
    “Nnnno che poi passo per tisicaaah!”
    E mi sono quasi fracassata le costole per trattenermi.
    Senso del pudore fuori luogo.

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  4. Pingback: Fare la fila dal medico e uscirne vivi | frottole

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