Enver Hoxha protegge questo blog

Il dittatore albanese Enver Hoxha.

Da oggi, 2 aprile dell’Anno Domini 2014, frottole ha il suo santo patrono.

Ma andiamo con ordine. Era il primo di aprile, giorno di scherzi e bufale, bufale che dall’indomani vengono prese rigorosamente per vere e distribuite con larghezza dai siti complottisti. Alessandro C., patron di oBBroBBrio, mi faceva notare una chicca su uno dei siti complottisti che prediligo, quello del Centro Culturale San Giorgio.

Mi dice Alessandro C.: “mi chiedevo se posso mettere anch’io il mio blog sotto la protezione del sacro cuore di gesù cristo”. Sì, nella loro modestia, i compagni del Centro Culturale San Giorgio dicono di essersi rivolti direttamente al principale.

Ammetto di esserci rimasto male. Diamine, questi hanno il divino protettore e io non ho neanche la domestica. Però ho poi riconsiderato quella questione: il Messia li avrà veramente autorizzati a dire che lui li protegge? Non per pensare male, ché si fa peccato, ma gradirei che venisse esibito un regolare contratto con la firma di Dio e del notaio. Ma lasciamo stare. Vuoi vedere che uno può andare in giro dicendo che chicchessia lo difende?

Poiché non sono il figlio della serva, poiché non mi va di essere da meno di questi cultori di San Giorgio difesi da gesoo in persona, ho deciso di dare un protettore a questo blog.

Ho dovuto scartare Chuck Norris: quello magari se ne accorge. E se non gradisce, mi piglia per l’orecchio e mi gira la testa di 180 gradi con il calcio rotante. Non mi sono sentito di disturbare Schwarzenegger, che ha già tante gatte da pelare in California, non avrà del tempo libero per sorvegliarmi il blog quando non sono a casa.

Un altro amico mi ha suggerito di farmi difendere da Stalin. “Pensa – mi fa – il primo troll che ti guarda storto, lui lo manda alla Lubjanka. E vedrà come lo trollano lì!” Scherzava, ma tutto sommato non sbagliava. Farmi difendere da Iosif Stalin, uno che mena pesante…

Il problema è che è troppo per me, non posso puntare così in alto. Tanto varrebbe, altrimenti, fare come i cultori di San Giorgio di cui sopra. Un blog piccolo come questo non è degno di scomodare il Padre dei popoli. Il Padre dei popoli difenderà forse il blog di un blogger che ne sa, di quelli che scrivono di blogging, di web marketing, di content che è king (e gli si fa la curation) e fanno personal branding e altre simili nefandezze a danno dell’italiano scritto. Non certo questa schifezza di blog che tengo io, che neanche rispetto le scadenze del piano quinquennale.

Però l’idea del mio amico mi ha convinto. Ho fatto una cernita di potenziali difensori per frottole e li ho passati in rassegna, cercando quello giusto. Serviva una figura forte, autorevole, ma allo stesso tempo modesta. Uno di quelli che non sono sempre in prima fila, uno che si fa notare poco. Che sia affidabile e rassicurante per noi, ma implacabile e spietato con i nostri nemici. A un uomo così affiderei il compito di difendere frottole da complottisti, analfabeti e troll. E un uomo così ho trovato.

La mia scelta è caduta su di lui, sul Primo Segretario del Partito del lavoro d’Albania, Primo presidente del consiglio dei ministri della Repubblica popolare albanese, sul Comandante Supremo, Unica Forza, Grande Maestro, su Enver Hoxha, un uomo buono. Un uomo buono che manda a casa dei troll gli agenti della Sigurimi.

***

Vi esorto calorosamente, amici bloggatori eletta schiera, affinché dotiate il vostro blog quanto prima di un Sacro Cuore o di un Enver Hoxha da guardia. La sicurezza informatica è importante.

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19 pensieri su “Enver Hoxha protegge questo blog

  1. “Serviva una figura forte, autorevole, ma allo stesso tempo modesta. Uno di quelli che non sono sempre in prima fila, uno che si fa notare poco. Che sia affidabile e rassicurante per noi, ma implacabile e spietato con i nostri nemici. A un uomo così affiderei il compito di difendere frottole da complottisti, analfabeti e troll. E un uomo così ho trovato”.

    Sembra il ritratto di Xavier Zanetti 😀

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  2. Ho cercato su Wikipedia (perché sono molto ignorante) e oltre a commuovermi per passaggi tipo:
    “Nel luglio del 1947 Hoxha incontrò per la prima volta Stalin e Molotov. Quell'incontro sarebbe rimasto per lui l'avvenimento più importante della vita rafforzando le sue convinzioni ideali.” E: “Hoxha si dichiarava un marxista-leninista ortodosso, grande ammiratore del dittatore sovietico Stalin. Prese come modello l'Unione Sovietica e irrigidì le relazioni con la Jugoslavia a seguito della rottura fra Tito e Stalin nel 1948. Il suo ministro della difesa, Koçi Xoxe (/'kɔʧi 'ʣɔʣɛ/), fu condannato a morte e giustiziato un anno dopo per attività pro-jugoslave.” E pure: “Hoxha rimase un convinto stalinista nonostante la relazione di Chruščёv al ventesimo congresso del Partito Comunista dell'Unione Sovietica, e questo significò l'isolamento dell'Albania dal resto dell'Europa orientale comunista.” Ho scoperto che era anche che nonno (o zio?) di Anna Oxa, quindi per coerenza bisognerà menzionare anche la più famosa, seppur meno illustre nipote. 😀

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  3. Mademoiselle, se volete davvero commuovervi, vi consiglio il libro di Enver Hoxha, stampato in italiano nel 1984, intitolato “Con Stalin – ricordi”. Ve ne riporto una citazione oltremodo toccante:

    – Mi ricordo che poco dopo, avendogli parlato della strenua resistenza che il nostro popolo aveva opposto, per secoli interi, alle invasioni straniere, il compagno Stalin lo definì un popolo eroico e fece un altro brindisi alla sua salute. Mentre discorreva liberamente con me, ogni tanto si rivolgeva agli altri ospiti, scherzando con loro e formulando auguri. Era parco nel mangiare, ma teneva sempre davanti a sé un bicchiere di vino rosso e brindava sorridente ogni volta che si beveva alla salute di qualcuno.

    Insomma, quel pranzo era una riunione di uomini buoni. Il club degli uomini buoni 😀

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  4. Sì, in effetti è commovente; il Piccolo Padre e i suoi sostenitori meritano di esser rivalutati. Magari Veltroni dopo “Quando c'era Berlinguer” girerà “Ha da veni' Baffone!”. 😀

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  5. Quale miglior patrono per un blog intitolato “frottole” di un Maestro il cui nome è l'anagramma quasi perfetto della parola HOAX?
    Ach, diafolo di un Madeddu! 😀

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  6. Pingback: Radersi col rasoio di sicurezza | frottole

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