La femme fatale minorenne

Elisabetta Canalis in bikini mangia il calippo, o qualcosa di simile.Anche la Canalis apprezza il Calippo. La Canalis non c’entra molto con questo post, il Calippo sì: vi spiego poi.

Nei mesi che vanno da marzo alla fine di maggio, quando il clima si fa più mite, ma la scuola ancora angustia gli studenti con l’assurda pretesa di farli studiare, è facile incontrare nelle zone di verde pubblico la femme fatale minorenne, specie alquanto diffusa.
Ne avrete di certo incontrato qualche esemplare, se vi recate al parco con assiduità. Altrimenti vuol dire che non andate al parco e siete dei pantofolai. Oppure che avete un lavoro.

Questo post è per dire che al parco non ci sono solo mammine isteriche con figli dai nomi improbabili.

Se d’estate si va in spiaggia e d’inverno in discoteca, in primavera (e autunno) il parco diventa luogo d’elezione per i variopinti rituali di corteggiamento del bimbominkia. Per conseguenza vi compare la ragazzina in cerca di ganzo. La ragazzina in cerca si riconosce subito, è quella che si mette il tanga e i pantacollant. Sbirciate col vostro sguardo da puri di cuore il suo fondoschiena: lei se ne accorgerà. E vi sorriderà.

Prendiamo questo come punto di partenza per trattare la femme fatale minorenne, che in genere appartiene alla categoria delle ragazzine in cerca di ganzo. Anche la femme fatale minorenne, come le sue meno blasonate coetanee, sorride lusingata, se si accorge che avete apprezzato il suo culetto: sagomarlo per la prova costume ha richiesto da lei sforzi eroici e dedizione fanatica. Ma lei non si limiterà a sorridervi: tornerà indietro per dirvi qualcosa di osceno. La sua è di solito una cortesia gratuita, ma le più adorabili avranno come obiettivo quello di ridere del vostro imbarazzo.

Ero al parco, in una delle prima giornate calde di questa fresca primavera. Sulla panchina di fronte alla mia, unica in ombra in questo settore della galassia, prendono posto una ragazzina e tre ragazzini, tutti e quattro muniti di gelato.

La signorina, una bruna col musino da gatto, si dà da fare con l’immancabile Calippo. Incrocia il mio sguardo e mi fa: “Sono molto brava a succhiarlo.” Sono felice per te, penso: potrai costruirci su una solida carriera, ragazza mia.

Gli altri tre ridono. Vogliono la guerra. Chiedo: “Hai fatto molto esercizio o sei un talento naturale?”
“Ne ha succhiato molti!” si premura di informarmi uno dei suoi amici: si sa, è sempre fra gli amici che si annidano i peggiori figli di puttana. Ridono di nuovo. Questi bimbiminkia ridono sempre.

“Non avrai fatto esercizio con questi tre, spero!”
Lei li guarda e ride loro in faccia. Una risata della serie: non ve lo succhio nemmeno se mi pagate, sfigati. Che bello, tre casi di depressione in arrivo.

“A te però lo succhio, se ti va.”
Mi pare di sentire come una sirena in lontananza.
“Guarda, ti ringrazio, gentilissima. Come se avessi accettato.”
Adesso ho fondati motivi per sospettare che non poche di queste tremende e sfacciate ragazzette siano in realtà degli agenti provocatori della buon costume.

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26 pensieri su “La femme fatale minorenne

  1. Pingback: La crisi ucraina arrivò al parco | frottole

  2. Una volta stavo facendo uno scherzo alla figlia di una mia amica seduta accanto a me, ognuna con il suo portatile… le facevo domande scherzose su ask… ho saputo cose che avrei preferito non sapere…

    Ma ste ragazzine perché vengono a provocarla? perché lei andando ai giardinetti da una idea equivoca di sè?

    Mi piace

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