La fine di un grande amore

Una tazzina di caffè.Post di tristezza e depressione. Ieri ho chiuso con il grande amore della mia vita. È finito un amore durato diciassette anni, praticamente un fidanzamento vittoriano.

Tutti ci dicevano che eravamo una bella coppia, affiata, sempre insieme. E anche su quell’altro lato la cosa funzionava alla grande: due, tre, anche quattro rapporti al giorno. Ve l’ho detto, era un grande amore. Non ne troverò altre come lei, lo so già.

Ci siamo presentati quando ero in prima superiore. Ci conoscevamo già di vista, ma non ci eravamo mai frequentati. È stato un colpo di fulmine. Certe cose non si possono dimenticare ed è difficile abbandonarle.

Ma due, tre, quattro volte… ormai anche una è troppo. Sarà l’età che avanza. Vesto da vecchio, probabilmente sono vecchio. Io e la Caffeina ci siamo lasciati. Non è stato un addio facile, mi capirete. Almeno ci siamo risparmiati le solite idiozie: ti amo troppo, ho paura di farti male, non ti merito, rimaniamo amici.

Sarò diventato ipersensibile. Non che mi causasse insonnia: dormire una notte intera è un miraggio da anni per me, che beva del caffè o meno. Il problema è che da qualche mese la mia grafia ha preso a diventare gradualmente sempre più sconnessa. Questo fenomeno mi irrita assai, poiché mi piace bullarmi della mia scrittura regolare e scrivere con la penna stilografica. Domenica ho capito tutto.

Nel pomeriggio ho visto un’amica e ci siamo fermati a bere qualcosa. Ho preso un caffè lungo, il primo caffè della giornata. Più tardi sono andato in biblioteca. A stento sono riuscito a prendere degli appunti: due righe di numero che sembravano latino corsivo inciso  da un semianalfabeta su una tavola cerata, pressoché indecifrabili. Avevo le mani che ballavano il charleston.

Ieri non ho bevuto il caffè. Le mani hanno rinunciato ai loro propositi danzerini e la grafia ha ripreso ad essere regolare. Magari non come quella di una volta, ma con un po’ di esercizio non dispero di riportarla ai livelli dei bei vecchi tempi, quando una collega mi disse che con una scrittura così si dovevano scrivere solo le lettere d’amore.

In ogni caso ora non saprei a chi scriverle, perché il grande amore della mia vita se n’è andato e niente potrà sostituirlo. Farewell, My Lovely: addio, mia amata.

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18 pensieri su “La fine di un grande amore

  1. Pensa che io, treanni fa, ho dato l'addio alla nicotina (con la caffeina invece, almeno per ora, continuo ad avere rapporti 1-2 volte al giorno), due amori in una volta erano troppi!!!

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