Intervista per una rivista di moda

Una bella bionda, ribattezzata Mirella Fregnis.Un’importante rivista di moda (non ne faccio il nome per discrezione) mi ha chiesto un’intervista. Ho nicchiato per un po’, ché non amo le riviste di moda, né mi sembrano il luogo adatto per parlare di Nuovo Ordine Mondiale e disinformazione prezzolata.

Poi però, oziosa curiosità, ho cercato con Google immagini la foto della giornalista che mi ha contattato. Ho subito mutato proponimento. Qui di seguito vi riporto l’intervista che ho rilasciato a Mirella Fregnis, l’occhialuta bionda di cui vedete qui una foto. Una vera professionista, di rara bellezza e competenza.
MIRELLA: Eccoci qui, signor Madeddu. O devo chiamarla dottore? Ho letto sul suo curriculum che lei è dottore di ricerca.

ALO: Si figuri, detesto i titoli, sono un uomo di modestia e umiltà straordinarie. Mi chiami pure Alo.

MIRELLA: Allora, Alo, lei è un disinformatore al soldo del Nuovo Ordine Mondiale. Le nostre lettrici vorranno sapere come ha fatto a ottenere un incarico così prestigioso.

ALO: Mi sono limitato a rispondere a un annuncio di lavoro sul Corriere della Sera. Scherzo! spero che Luttazzi non se la prenda se gli ho rubato la battuta. Lei non ci crederà, Mirella (posso chiamarla Mirella, sì?), ma è iniziato tutto per caso. Ciondolavo su facebook, scrivendo commenti demenziali su una pagina di sciachimisti. Sì, insomma, stavo trollando, così, per passare una mezz’ora spensierata. Il giorno dopo mi contatta un capozona del Nuovo Ordine Mondiale: un profilo facebook rassicurante, con un bel cappuccio da massone. Mi chiede se voglio trasformare il mio hobby in un lavoro ben remunerato. Dico di sì ed eccomi qua, pagato 5.000 euro non signoraggiati ogni mese per trollare e disinformare.

MIRELLA: Molti dicono che il vostro sia un lavoro infame. Cosa risponde a questa accusa?

ALO: Stiamo approntando dei campi di rieducazione sul modello nordcoreano. Lì costoro avranno tutte le risposte che cercano.

MIRELLA: Prudenti e previdenti. Mi dica, Alo, è vero quel che si dice di voi disinformatori, che siate dediti alla crapula, alla gozzoviglia, a ogni vizio, anche il più turpe e nefando?

ALO: Tutte calunnie, come immagina. Noi disinformatori non beviamo alcolici, non tocchiamo stupefacenti, o altre cose immonde di questo genere. Non sfioriamo donne, né ci rechiamo nei centri massaggi delle Cinesi; siamo casti e puri, mondi da ogni peccato. Vizi, lusso e lussuria? Mi vien da ridere. Vede anche lei il mio appartamento: è un monolocale piccolo, privo di comodità, arredato alla meno peggio. Sembra la cella di un monaco.

MIRELLA: Non può permettersi di meglio con il sontuoso stipendio che il Nuovo Ordine Mondiale le passa?

ALO: Ho molte spese, un mutuo da estinguere, l’affitto, le bollette, vecchi debiti. Poi devo anche passare qualcosina a delle amiche attualmente indigenti e fare un po’ di beneficenza, come tutti gli agenti del Nuovo Ordine Mondiale. Ma non mi va di vantarmene.

MIRELLA: Molto lodevole da parte sua, Alo: le nostre lettrici saranno commosse. E a proposito di lettrici, la nostra è una rivista di moda, le lettrici si aspettano che lei tocchi certi argomenti.

ALO: Certo, lo immagino, non c’è problema. Le mie tag preferite su xvideos sono forced orgasm, tits cumshotbusty teen.

MIRELLA: In realtà volevo chiederle di parlarci dell’eleganza nell’ambiente dei disinformatori.

ALO: Ah, le riviste di moda parlano di questo? Non si smette mai d’imparare. Be’, insomma, lo vede, vesto come se fossimo negli anni ’20, seppure con minore eleganza. Tengo ancora la stilografica, l’orologio a corda, il rasoio di sicurezza… l’eleganza per i disinformatori è quasi antiquariato. Fa da contraltare all’uso delle nuove tecnologie.

MIRELLA: Le nostre lettrici saranno contente di sapere che ci sono ancora degli uomini che vestono all’antica. Mi dica, Alo, che pensa delle donne?

ALO: Degli animali addomesticati la donna è quello che mi piace di più, perché conserva sempre la sua indipendenza, anche una certa selvatichezza. Come il gatto, però è più sadica del gatto.

MIRELLA: Questo le porterà molte visitatrici al blog, lo sa? Lei è uno sciupafemmine, Alo.

ALO: Ma che ci faccio io alle donne!

MIRELLA: Un’ultima domanda che di sicuro le nostre lettrici aspettano: cosa guarda per prima cosa in una donna?

ALO: Gli occhi, il sorriso e le mani.

MIRELLA: Sarà per questo che da quando sono entrata non fa che guardarmi le tette e ammiccare?

ALO: Ovviamente. Vuole cenare con me?

MIRELLA: No.

ALO: Andiamo in un bel ristorante. Chiamo un taxi. Pago io.

MIRELLA: Ok. Un attimo solo, chiamo a casa… Caro? Sì, ciao, sono io. Tardo anche questa sera. Lavoraccio in redazione. Guarda, altro che sindacato, si dovrebbe chiamare l’ONU. Non rimanere sveglio ad aspettarmi. Anche io. Ciao.

***

Image courtesy of Michal Marcol / FreeDigitalPhotos.net

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30 pensieri su “Intervista per una rivista di moda

  1. “Gozzoviglia” “crapula” “turpe”, erudita questa giornalista! Sicuro che non fosse Scalfari abilmente camuffato?
    Comunque vi facevo più viveurs vojaltri disinformatori, niente Rettiliane Discinte? Protesi di Complotto mente, dunque… 😀

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  2. Non so perché ma da ieri sto cercando di mandarti un commento e blogspot mi ignora…
    Riprovo:
    Se la giornalista è interessata ad intervistare un disinformatore stagionato da domenica spedisco la famiglia al mare…
    Bombarda

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  3. Stranamente quando provo ad inviare un messaggio con l'account Google sparisce, come anonimo invece vedo che non ci sono problemi.

    Preparo caviale beluga e Dom Perignon!

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  4. Pingback: Il rasoio a zappetta | frottole

  5. E’ un posto che mi piace assai… si capisce che all’epoca non era fidanzato (ora non so): la battuta sulla donna animale domestico sadico non avrebbe mai osato farla con una fidanzata che legge il suo blog ed è pronto ad usarla come tiragraffi. Avrebbe penato assai per un perdono e temo che prostrarsi non sarebbe bastato.

    Va da sé che ha ragione.

    Infatti io ho una grandissima ammirazione per le lesbiche: rapporti sentimentali con un’altra donna… porco cane che coraggio!

    La chiusura è fantascientifica: se la donna è gnocca non si lascia comprare solo con una cena… s’è messo a fare il toy boy per sessantenni? Mi dica di no… se è si, la cena se la faccia offrire, no?

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  6. Ussignur! Ora piango dal dispiacere… ma lei di che si nutre scusi?
    Guardi se dice certe cose sul sadismo femminile ci credo che poi non voglion uscire con lei… mia cognata la ridurrebbe un pedalino (tutta la famiglia è Dominante, quando discutono se ne vedono delle belle).

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      • Mia cognata è una Dominante (come tutti i mebri della sua famiglia… li chiamano “i Duri”, lei pensi…) , e quindi, secondo me, è il sogno segreto dei Maschi Che Non S’Accontentano (di cui gli Uomini di Cultura rappresentano una fetta ingente).. almeno questa è la conclusione a cui sono giunta.

        Inzerbinisce i suoi fidanzati (numero giusto, né tanti né pochi, sia chiaro): li fulmina con lo sguardo e quelli fanno gesto di sottomissione e scodinzolano lieti – “pulisciti cara i tuoi stivali sulla mia schiena” paiono dire.
        Uno, una volta, le chiedeva pure, timidamente, se poteva bere la coca-cola (No! Era grasso! Doveva rimettersi in forma!)

        Io l’ammiro moltissimo, le dirò.
        L’ultimo lo aveva spedito dal personal trainer – non tollera gli uomini fuori forma.

        A me è simpatica, ma non ci vivrei mai assieme – mi sparerei, temo. Però ho notato che è proprio la donna per cui gli uomini sbracano 🙂

        Faccia meno il giudicante, che non vuole le lagne… se la conoscesse comincerebbe a scrivere post sugli smalti, ne sono certa, pur di farla felice…

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