#LaCorrettezzaPaga: non paghi il personale? e io non parlo del tuo libro

Con questo post aderiscono all’iniziativa #LaCorrettezzaPaga, un’idea che è nata in questi ultimi giorni, grazie ai post su Facebook di Gaja Cenciarelli (traduttrice) e all’impegno di alcuni animali feroci della rete, come Luca Pantarotto di Holden&Company. Le signorine di diLetti e riLetti hanno coniato lo slogan e disegnato l’immagine da usare come tazebao sui blog.
Da oggi si parte. Senza liste e senza pubblicare niente, tutto in segreto, come cospiratori. Non si vuole finire come con certe storiacce di editoria a pagamento, che ci si trova sul collo una querela da chi pretende di non far pagare, ma “chiediamo solo un contributo!!1!111!!!uno!!!” Perché l’Italiano in Italia è un’opinione, come le scienze. L’unica cosa non opinabile è la regola dell’articolo quinto: chi ha i soldi in tasca ha vinto. E l’editore, a differenza del blogger, li ha: specie quello che non paga i collaboratori; è così che ha fatto i soldi, come tanti altri in questa sfortunata repubblica.

E a noi non va che i soldi si facciano in questo modo, pretendendo che il traduttore ti faccia la traduzione a gratisse nel tempo libero, che l’editor si trasformi in un santo patrono che ti miracola il romanzo, che il grafico – appena diplomato alla scuola di magia di Hogwarts – crei la copertina per incantamento, che il correttore di bozze diventi di colpo respiriano, così da non avere più bisogno di mangiare.

O editore glorioso, il più avido sei, fra tutti qui, di possedere ricchezze! [Iliade, Libro I, variante al testo.]

Caro editore malvagio e bramoso di contante, ti sia chiaro che se non paghi io non parlerò dei tuoi libri, nemmeno se tu pubblicassi un Tolstoj redivivo, o scovassi il Grande Romanzo Americano (sempre che non sia Moby Dick, ché in tal caso stai fresco). Io non conto nulla, dirai tu. Hai ragione. Ma non sono da solo, siamo in tanti: sono solo un granello dell’impresa. Ma ogni impresa è fatta di granelli, pure le più grandi, pura la più grande, quella che chiamiamo Umanità: anche lei è fatta di granelli, facci caso. Ed è inutile, anzi controproducente, che tu mi citi Carcarlo Pravettoni. Perché sì, è vero, qualcuno deve pur pagare: quel qualcuno sei tu.

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2 pensieri su “#LaCorrettezzaPaga: non paghi il personale? e io non parlo del tuo libro

  1. Ho avuto in passato a che fare un po' col mondo dell'editoria (lavoro part time ai tempi dell'università cioè … anni fa). Mi sono fatto un po' di esperienza sugli autori pronti a tutto pur di vedere stampate le loro opere, tanto che mi era balenata l'idea di fondare una mia casa editrice (avevo già pronto il nome “Satana e Belzebù editori”), va bene, poi non ne ho fatto niente, ma quando vede certi editori, di cui non faccio il nome, e quello che pubblicano, beh quasi quasi mi pento.

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