Quattro consigli per evitare libri immondi

Da qualche tempo ho trascurato di scrivere come i blogger che ne sanno. Rimedio subito con questo post: una bella lista numerata, che aiuta i lettori disattenti e compiace i guru del web, santi uomini che da anni spendono elenchi numerati per spiegarci come si scrive un post che parli di come si scrive un post sulla scrittura dei post che parlano di come… e si potrebbe andare avanti a lungo, precipitando nel vertiginoso frattale della scrittura per il web, detto anche broccolo romanesco.

Ma voglio parlare d’altro. Va bene fare finta, ma non sono così bravo da far finta di parlare di personal branding, content strategy e blogging vincente. Per parlare di queste cose bisogna essere blogger vincenti, ovvero gente capace di usare la parola vincente con assoluta sincerità e buona fede: gente così è capace di ogni ignominia.

Mi accontento di darvi qualche dritta sull’acquisto dei libri. Mai comprare un libro se rilevate la presenza di uno o più tra i seguenti quattro caratteri – li espongo con un comodo elenco numerato in ordine crescente di pericolosità.

  1. Il sottotitolo dichiara senza vergogna alcuna: Il libro che la Chiesa Cattolica, i Gesuiti, la Massoneria, il gruppo Bilderberg, gli Illuminati di Baviera, il Consiglio dei Dieci Assenti, i Rettiliani, i Gabbiani woo woo e i Parameci Mannari non vi farebbero mai leggere. Ecco, a me pare il caso di dare ascolto al suggerimento di queste lodevoli istituzioni.
  2. Sulla copertina ci sono una caricatura di Davide il Vichingo e una casalinga così come lei si sogna: bella, giovane, con una quinta granitica e uno sguardo che proietta posizioni non contemplate nel Kamasutra. Questa è gente che non ha rispetto di un grande classico, non acquistate libri da costoro.
  3. Il titolo promette risultati mirabolanti. Capire le donne in un’ora / capire gli uomini in un minuto. Diventa ricco sfondato seguendo i consigli di David Gnomo. Guida al sesso nefando di Emi, Eli ed Evi, in appendice al manuale delle Giovani Marmotte. Mentitori! il manuale delle Giovani Marmotte non esiste, le donne non si possono capire, gli uomini non c’è bisogno di capirli e David Gnomo era uno spiantato.
  4. La fascetta riporta l’opinione di D’Orrico e D’Orrico sostiene che ci troviamo di fronte al Balzac, al Tolstoj, al Carver italiano. Ma a questo punto perché perdere tempo con l’imitazione in salsa di pomodoro? leggete direttamente l’originale.
Advertisements

8 pensieri su “Quattro consigli per evitare libri immondi

  1. Ci aggiungerei di evitare quei libri che sulla fascetta portano la dicitura “100 milioni di copie vendute” (o qualcosa di simile, se hanno già venduto 100 milioni di copie non hanno bisogno dei vostri soldi (senza contare che se è vero troverete qualcuno da cui farvi prestare il libro, se proprio volete leggerlo).
    In genere sono quei libri che passano dal clamoroso successo al dimenticatoio senza passare per il via.

    Mi piace

  2. Che poi se fossero vendite reali, l'editoria italiana non sarebbe in crisi e gli Italiani sarebbe un popolo di lettori forti. Poiché è evidente che l'editoria è in crisi e gli Italiani non leggono più dopo l'esame di Stato, ne consegue che la fascetta mente in modo spudorato 🙂

    Mi piace

  3. LOL, pure per me D'Orrico è criptonite.
    Sulla seconda però ho delle – lievi – riserve, ci sono case editrice che piazzano immagini urfide a caso su libri che non lo meritano. Cioè, con la collana dei classici Giunti ci siamo ritrovati con Sawyer ignudo su Cuore di Tenebra…

    Mi piace

lasciate la vostra opinione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...