Sono atterrato su wordpress

Un Messerschmitt Bf-109 precipitato alla Battaglia d'Inghilterra.

“Alla fine Gerusalemme, città magnifica, vedemmo” recitano dei versi trovati per caso su un libro di poesia bizantina trovato altrettanto per caso, tanto tempo fa.

Anche frottole è arrivato a destinazione. Atterraggio un po’ brusco: tirava vento e tirava anche la contraerea.

So che ci sono in giro degli altri spericolati che vogliono trasferire le loro mercanzie da blogger a wordpress. Approfitto dell’atterraggio per avvertirli dei rischi e dire un po’ le mie prime impressioni sulla nuova piattaforma.

 

Preparatevi a una lotta senza sconti

  • Volete portarvi dietro tutti i vostri post? Ci sarà da lavorare in tal caso. I miei post – e non erano molti, circa 120 – hanno perso invariabilmente la formattazione. Ho dovuto rimetterli in sesto tutti, uno per uno, perché erano inguardabili: paragrafi irreperibili, interruzioni di pagina disperse in azione.
  • Siete sicuri di voler ancora portare i vecchi post sulla nuova piattaforma? Bene. Allora dovrete riscrivere il permalink di tutti i post, se il permalink era diverso dal titolo. Perché per wordpress il titolo sostituirà gioioso il permalink.
  • C’è poi la questione delle etichette. Le tag di blogger verranno riconosciute come categorie, quindi dovrete differenziale in catergorie e tag. Poiché le tag sono generalmente un numero molto superiore, conviene usare la conversione automatica: le trasformate tutte in tag e poi scegliete quelle da promuovere a categorie.

 

La nuova piattaforma

L’impatto con wordpress è stato un po’ straniante. Non è la prima volta che uso wordpress, ma mai così continuativamente. L’interfaccia a volte fa rimpiangere splinder o quei tremendi siti che all’inizio del millennio promettevano di liberare la scrittura e permettevano a tutti di pubblicare le proprio carampanesche poesie.

Il controllo che si ha sull’aspetto del blog è alquanto limitato – sempre che non si intenda pagare. Io, naturalmente, non pago: perché non ho un soldo e perché preferisco essere pagato. In compenso il controllo è abbastanza intuitivo e le componenti aggiuntive non solo malaccio: spartane ma efficaci. Finalmente ho riavuto indietro il pannello della pagina Facebook: blogger non me la visualizzava da circa sei mesi.

L’editor è bizzoso e un po’ maleducato, ma ha molte più funzioni di quelle che si possono avere su blogger. Inoltre mi pare più preciso.

I tasti di condivisione sono belli e funzionali e si può pure decidere quali mostrare e quali no. Mancano i tasti di mipiacciamento e questo è un discreto problema, se si considera la scarsissima tendenza dell’internauta italiano medio a condividere ciò che ha letto. Spero che si possa rimediare in qualche modo.

 

Si riparte

Ad ogni modo ora sono qui e qui rimarrò fino alla fine dei tempi, perché un lavoraccio simile non lo farò mai più. Tutta la strumentazione funziona, io mi sento in forma e il volo procede bene (su un altro aeroplano, ça va sans dire).

PS Rimangono da sistemare alcuni dettagli per i quali avrò bisogno di aiuto. Qualcuno è disposto a darmi una mano?

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28 pensieri su “Sono atterrato su wordpress

  1. Perché per wordpress il titolo sostituirà gioioso il permalink. -> se non ricordo male, è però qualcosa che gli puoi dire di non fare, o di fare in modo diverso. Provato sui nuovi post ma non sugli import, però.

    Per il resto, la versione aggratis che prendi su wordpress.com è piena di limitazioni. Se hai tempo, voglia e ti piace autocacarti il cazzo, apriti un account su altervista e prova a reimportare tutto da qui, e vedi come va: usando la versione “completa” con wordpress puoi fare dei numeri veramente soddisfacenti, hai a disposizione temi e plugin a iosa (i plugin mi pare che sulla versione aggratis non ci sono).

    Last but not least, dimme che te serve e provo a fare il problem solver.

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    • Non mi sposterò mai più e non farò mai più esperimenti! troppo lavoro, troppe emozioni.

      I miei problemi riguardano il fatto che sono un imbranato – e infatti su blogger, da quel punto di vista, ci stavo benissimo.

      1. Come si mette il favicon da queste parti?
      2. Come si genera la sitemap da queste parti?

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      • 1) Se non ricordo male (ma dovrei aprire un wordpress per verificare) è una impostazione del tema – e non so se quello attuale te lo permette.
        Ok, preso da compassione ho aperto il mio account gratuito e ho controllato: non vedo il favicon. Ma garantisco che su quello che ho su altervista il favicon l’ho impostato. Last but not least, su Giramenti il favicon c’è, ergo chiedi a Gaia e amen.
        2) A che ti serve generare una sitemap? Crea un menu, mettici quello che ti pare, e usalo, che so, sul footer che trovi nei widget.

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  2. Presente! Dio solo sa cosa combino sul blog, ma se hai fede e mi dici cosa posso fare per aiutarti… ma parla come magni ché io su Giramenti tiro saracche in ferrarese tutte le volte che WordPress fa come gli pare. Poi fa come vuole, sempre e comunque, ma nel frattempo ha imparato un minimo di dialetto estense.

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  3. Dottor Madeddu, leggere questo articolo mi ha fatto sprofondare nell’angoscia. Il grande salto si avvicina anche per me, e il primo impatto con WordPress è stato disastroso (faccio prove su Altervista e non riesco a trovare la quadra per la grafica).

    Non oso immaginare quando ci sarà da fare sul serio. Non ho più l’età per imparare qualcosa da zero.

    In bocca al lupo Dotto’, mi piacerebbe molto darle una mano ma credo di saperne meno di lei.

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    • Se lo fai su altervista puoi fare più cose ma lo sbattimento è ben più alto, se invece lo fai su wordpress.com c’hai meno sbattimento ma meno personalizzazione.
      Consiglio: se devi fare un blog molto basato su contenuti e poco su grafica, cazzi e mazzi, wordpress.com va benissimo. Se aspiri a qualcosa di più, ti tocca altervista e tanti grattacapi.

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      • Ciao Impossiball,
        a dire il vero su Alterv. sto facendo solo delle prove per familiarizzare un po’ con Worpress.
        In realtà avevo in mente di utilizzare il mio hosting su Aruba per il blog (ora ho già il dns+dominio obbrobbrio.it, dovrei soltanto aggiungere l’hosting e modificare il reindirizzamento del dominio).
        Mi piacerebbe trovare un template gratuito che si adatti un po’ ai contenuti del blog. Purtroppo quelli che ho visto fino a questo momento sembrano tutti un po’ troppo asettici e “professionali”.

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        • Di template è pieno, solo che devi sapere dove cercarli, se e come si riesce a trovare gratis quelli altrimenti a pagamento (anche solo per fare una prova), come devono essere fatti e – soprattutto – che funzionalità hanno. Quelli di themefuse, per dire, sono belli e hanno funzionalità meravigliose, chilate di shortcodes (installa subito il plugin shortcodes ultimate, a proposito), sul loro sito ce n’è uno gratis che ti consiglio di provare, lo trovi qui; quelli di themeforest hanno delle funzionalità in meno, sono un po’ più rigidi sul SEO, ma su pirate bay si trova uno zippone epocale dove ce ne sono una 50ina. Consiglio: guardati le demo dei vari temi di tipo blog, news, live journal e affini, e poi vedi quali di quelli che ti piacciono si trovano aggratise.

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  4. Dottor Madeddu, leggere questo articolo mi ha fatto sprofondare nell’angoscia. Il grande salto si avvicina anche per me, e il primo impatto con WordPress è stato disastroso (faccio prove su Altervista e non riesco a trovare la quadra per la grafica).

    Non oso immaginare quando ci sarà da fare sul serio. Non ho più l’età per imparare qualcosa da zero.

    In bocca al lupo Dotto’, mi piacerebbe molto darle una mano ma credo di saperne meno di lei.

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  5. Quando ho importato i miei vecchi post, oramai anni or sono, ho dovuto anch’io fare il tuo stesso lavoro, ed erano molto ma molti di più di 120.
    Ti abituerai. Hai un sacco di spazio per le immagini, e tante altre cose ancora. Nel giro di poco imparerai a sfruttare al meglio tutte le potenzialità di WordPress senza dover sganciare una lira.

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      • Penso che ogni piattaforma abbia i suoi pro e i suoi contro. L’oramai defunto Splinder . che in molti ancora rimpiangono e non capisco perché – nell’arco di una giornata era capace di andare offline per diverse ore. Io vengo da Splinder, ma non c’è paragone con WordPress. Ho avuto un problema, ma uno solo, e dopo tanti anni che uso la piattaforma. Inoltre, con il tempo, imparerai che ci sono molto widget utili che possono essere personalizzati e che, in alcuni casi, davvero utili. Alla fin dei conti è solo una questione di abitudine. 😉

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        • Anche io ho vissuto su Splinder: un altro tempo della mia vita 🙂 non ci si stava male, ma il web era del tutto diverso, anche noi bloggatori eravamo diversi. Bisognava modificare tutto lavorando sul codice, non funzionava quasi niente. Rimane la nostalgia dei “bei vecchi tempi”, che belli non erano, ma sono vecchi 🙂

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