Le linee di Nazca e l’impresa di Greenpeace

Scritta di Greenpeace fra le linee di Nazca.

La grande categoria dei geni del male si arricchisce oggi di nuovi e prestigiosi esponenti, ampliandosi al punto di coincidere con quella dei cretini integrali, di cui la mamma è sempre incinta e il padre in fregola. I fatti si riassumono in breve. All’ONU fanno una conferenza sul cambiamento climatico. Gli attivisti di Greenpeace, da sempre in prima linea nella difesa dei cetacei, vogliono dire la loro. E sentiamo cos’hanno da dire. Anzi, leggiamolo, c’è l’illustrazione.

Tempo di cambiare! Il futuro sono le rinnovabili. Greenpeace.

Innovativo, profondo, sono colpito. Ora che lo hanno detto, anzi, ora che lo hanno scritto, quelli che rischiano di essere colpiti però sono loro. Colpiti dalla delicata e amorevole mano del sistema giudiziario peruviano. Perché i geni del male sono andati a scrivere i loro pensieri da bacio perugina dell’ambientalismo niente meno che fra le linee di Nazca, una testimonianza archeologica dell’arte e dell’ingegno delle persone che abitavano quei paraggi molti secoli fa: forme geometriche, sentieri cerimoniali, animali stilizzati, creati rimuovendo i sassi scuri che coprono la piana e portando alla luce il pietrisco più chiaro.

Quale miglior set! Naturalmente il set, il luogo, è patrimonio dell’umanità. Naturalmente non ci si può andare come se fosse il parco dietro casa. Naturalmente ci vuole un’autorizzazione. Naturalmente non viene rilasciata al primo genio del male di passaggio. Naturalmente.

Ma eccoli lì, i geni del male, con il loro pensiero perugina. Si sono scattati pure le foto, geni del male. Vorrete mica Attivisti di Greenpeace presso le linee di Nazca.rinunciare al selfie? Ed è qui che i geni del male, come dicevo prima, tendono a sovrapporsi ai cretini integrali. Perché va bene tutto. Va bene che sei così convinto che quella banalità debba essere letta da tutti, da tutti coloro che hanno l’elicottero. Va bene che ti sei dimenticato che con le rovine archeologiche non si gioca: son ragazzi! Va bene che entri nell’area e fai casino spostando le tue carabattole, perché non conosci il protocollo seguito da chi è autorizzato a entrare. Va bene tutto. Ma l’autoscatto?

Ora, io non mi reputo una persona di chissà quale intelligenza, però credo anche di non far parte dell’associazione nazionale dei cretini integrali. Se devo combinare qualcosa per la quale poi si pagano le conseguenze, cerco di non farmi beccare. Preferisco farla franca. Quindi? Bravi: niente selfie sul luogo del misfatto, con l’arma del delitto fra le mani, con la camicia imbrattata del sangue della vittima. Che è esattamente ciò che questi geni del male hanno fatto, a vantaggio della giustizia peruviana. E in Perù non l’hanno presa bene. Già pregustano il plotone d’esecuzione.

***

PS La foto in apertura è modificata con photoshop per cancellare le tracce lasciate del corpo di spedizione. Sì, hanno pure provato a prenderci per i fondelli in questa maniera ridicola. Come se al mondo vi fossero solo degli imbecilli. Ed è anche per questo che mi sento di affermare che in questo caso il genio del male è andato a coincidere con il cretino integrale.

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10 pensieri su “Le linee di Nazca e l’impresa di Greenpeace

  1. Il modo migliore per perdere credibilità e attirarsi le antipatie del mondo. Proprio ciò che ci vuole per sensibilizzare le masse alla causa, se fossi un complottista penserei a una cospirazione.
    E invece si tratta solo di imbranati con poco buon senso, dato che avrebbero potuto fare questo spottone più distante dal sito e si sarebbe comunque visto dall’aereo.

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    • In quel caso almeno non si sarebbero attirati gli sberleffi, gli insulti e l’attenzione della polizia locale! E nessuno avrebbe parlato di loro e della banalità che pretendevano di spacciare per una nuova e inedita parabola che avrebbe cambiato le prospettive del mondo.

      Mi chiederò sempre quale disturbo alberghi nella mente delle persone che pensano di cambiare l’universo ripetendo banalità. Perché non tornano a salvare delfini dallo stomaco dei Giapponesi? quello è un risultato reale, concreto. Non una vaccata.

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