Il falso allunaggio

Aldrin e Armstrong durante un allenamento a terra.

L’ultimo anno ha riportato l’esplorazione spaziale nel dibattito pubblico grazie alle numerose novità e ai record che si sono registrati: Yutu, il rover lunare dei Cinesi; la sonda marziana degli Indiani; Rosetta, dell’ESA, che ha fatto atterrare un lander su una cometa; la sonda New Horizons della NASA, che si avvicina a Plutone; infine la partenza della prima cosmonauta italiana, il capitano Samantha Cristoforetti.

Non sorprende che questo sia anche l’anno della recrudescenza della più diffusa litania cospirativa sull’esplorazione spaziale, il falso allunaggio. Iniziò niente meno che un parlamentare, il mitico Sibilia (detto Sibi-Sibi dalla Gggente), il quale, nel giorno dell’anniversario dell’allunaggio, si espose al pubblico dileggio con uno sprezzo del pericolo che gli ho sinceramente invidiato.

Come è fatto un allunaggista

Si tratta sicuramente di un caso, di un’anomalia statistica, ma non ho mai conosciuto allunaggisti donna, solo uomini. Nessuno di loro era particolarmente istruito, ma nemmeno di un’ignoranza abissale. Nessuno di loro sapeva altro sulla corsa allo spazio, se non che gli Americani hanno barato bassamente e turlupinato il resto dell’umanità.

L’allunaggista si crede sempre molto intelligente, molto preparato e pure furbo (magari direbbe smart, ma non lo fa perché è una roba da Ammeregani): la NASA ha fregato noi pecoroni, ma non lui, che ha mangiato pane di sette forni, letto siti di sette fuffari.

Fuffa in salsa lunare

Sediamci a mensa con l’allunaggista e vediam cosa orni la sua ricca tavola. Cliccate sul link e ascoltate la musichina: il pranzo è servito.

1. Aperitivo e antipasto. Ci rifila una vodka liscia, di quella forte e a buon mercato, che domani ci farà implorare la Madonna. L’allunaggista parte con la solfa dei Russi che nello spazio arrivavano sempre per primi e per questo gli Americani hanno tirato fuori dal cilindro la truffa dell’allunaggio, così da risollevare la propria immagine.

Sarebbe pure vero: gli Americani decisero di andare sulla Luna per vendicare le loro sconfitte, che andavano in quel momento dal lancio dello Sputnik al volo di Gagarin. Quindi si prendono un decennio di lavoro per… calmi, ci arriviamo poi, quello è il dolce: dulcis in fundo. Andiamo con ordine. Per antipasto ci viene servito un tagliere di salumi, funghi sott’olio, ognuno con su uno stuzzicadenti munito di bandierina. Li accompagna un rosso delicatissimo: 14 gradi. “Vedete, la bandiera americana garrisce al vento! Ma sulla Luna il vento non c’è: sveglia!!!11!” ci strilla il nostro anfitrione. Io sono troppo impegnato con i funghi, non posso rispondergli (ho anche la bocca piena, sarebbe villania). Avreste voi la compiacenza di dirgli che la bandiera sta su felice e contenta perché tenuta da una stecca sul lato superiore? Lo so, è inutile, vi dirà che le stecche non esistevano nel ’69: tecnologia anche ancora oggi è quantomeno fantascienza.

2. Primo. Come primo ci viene servita una pasta asciutta alla puttanesca a dir poco sontuosa. L’accompagna un bianco gelato e leggermente frizzante, sempre delicatissimo: 14 gradi. Il nostro fuffaro, vedendoci intenti al fiero pasto, tosto ci dice: “E le ombre? Avete visto le ombre? Nelle foto scattate sulla luna le ombre non sono parallele! Come è possibile? Semplice: sono fotomontaggi: svegliaaa!!1!!!”

“Fai girare!” rispondo io, che sto ingollando troppo bianco. Vi prego di fargli notare che le ombre non sono mai parallele. Prospettiva, punto di fuga, cose da pittura rinascimentale, intuite in età ellenistica, ma non ancora assimilate dai fuffari. Sono ragazzi così, hanno bisogno di tempo per abituarsi alle novità.

3. Secondo. S’arrabbia l’allunaggista. E porta in tavola secondo e contorno. Roba da re: spezzatino di manzo con cipolle e patate condito con un trionfo di spezie, più melanzane fritte e ripiene di cipolla e peperone verde cotti in salsa di pomodoro. Accompagna il tutto un rosso delicatissimo, adatto a queste preparazioni leggere: 16 gradi. Garrulo il fuffaro ci dice, dall’alto della sapientia sua, che è tutto falso e si vede lontano un miglio. “Ci sono foto che ritraggono gli astronauti che camminano intorno all’astronave, e sotto l’astronave il terreno non è annerito dal motore! Scandalo!”

“Condividi se hai un cuore!!!” Ma sì, scherzo. No, ok, sono ubriaco. E lui è un povero scemo che crede che il LEM scenda sulla superficie lunare come facevano i missili interplanetari che andavano su Marte nei filmetti degli anni ’50, quelli con i Marziani che sembravano asparagi. Diteglielo.

4. Dolce. Per dolce ci porta la crema catalana. La odio. Maledetto. E ne approfitta per arringare noi ghiotti gaudenti con il suo pezzo forte. “L’allunaggio lo girò Kubrick a Hollywood, perché non erano ancora pronti e temevano il sorpasso dei comunisti. Altrimenti denunciavano il fratello di Kubrick, che era un commie anche lui!” Niente condividi o fai girare, li ha esauriti.

Ragazzi, vi do una notizia: fra lo zibibbo, la grappa, il vino di prima, ho deciso che l’unica cosa di cui mi occuperò d’ora in poi sarà la scollatura della tipa che è seduta di fianco a me. Mi avrà detto sei o sette volte come si chiama, ma me lo dimentico in continuazione. Comunque porta la quinta.

Bon appetit, fuffaro

Dite all’allunaggista che lavorare per un decennio a un programma costosissimo per poi risolverla con un filmato farlocco non è una grande idea. Dite a questo mentecatto che i Sovietici non avevano le fette di prosciutto sugli occhi e se ne sarebbero accorti subito. Ditegli che in quel caso avrebbero barato anche loro nello stesso modo, invece che incassare una sconfitta. Che ci vuole a girare un film dove i cosmonauti piazzano la bandiera rossa e il busto del compagno Lenin negli studios di Mosfilm? (Solo che il filmato sarebbe durato otto ore e sarebbe stato di una lentezza esasperante, perché ne avrebbero affidato la regia a Tarkovskij).

Sono certo che il fuffaro dello spazio ribatterà. Loro ribattono sempre. Forse ripiegherà combattendo una battaglia di retroguardia. Dirà che non tutti gli allunaggi erano finti, solo i primi. Da Apollo 14 o 15 sono veri. Però, pensate che furbi di tre cotte questi Americani: hanno pure inserito un film con l’incidente, l’Apollo 13. Non c’è niente come una missione fallita e gli astronauti in pericolo per tenere il pubblico incollato agli schermi. D’altra parte se il fuffaro può permettersi di pagare Kubrick per la regia, che mai gli costerà assoldare i migliori sceneggiatori? i sogni sono sempre gratis et amore.

PS La maggiorata mi ha tirato una sberla. È chiaro che è pazza di me!

PS nr. 2 Quelli nella foto sono Armstrong e Aldrin e non stanno girando il finto allunaggio, si stanno allenando. A scanso di equivoci, caso mai un fuffaro passasse da queste parti.

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8 pensieri su “Il falso allunaggio

  1. Ma poi il bello è che tra questi che dicono che non siamo mai andati sulla Luna ce ne sono che credono nelal misisone Apollo 20, operazione congiunta (segreta) russo americana per recuperare una nave aliena sul nostro satellite. E poi ci sono quelli che credono che nel 1979, o anche prima, c’erano uomini su Marte…Insomma provino a mettersi un po’ d’ccordo!

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