Caduto in una profonda Friendzone

Cartello di pericolo: "Friend zone".

La friendzone è oggigiorno riconosciuta come uno dei mali più gravi del nostro tempo, contendendo i primi posti del podio al terrorismo, alla crisi economica e a Uomini e Donne. (Ebola non si è qualificato, nonostante il discreto successo di pubblico ottenuto dal suo ultimo film, Ebola va in città).

La natura della friendzone è ancora dibattuta. Alcuni la considerano un morbo contagioso, che si trasmette con il contatto o addirittura la semplice visione di un friendzonato. Altri sostengono che agisca come un seme nascosto nel corpo, che attende le condizioni propizie per sbocciare nella più nefanda delle fioriture. Altri ancora pensano che si origini da una obscuri coeli influentia.

Si sbagliano. C’entrano poco la genetica, i virus o le Lune di Marte. Lo dimostreremo grazie ad Ascanio Miccoli, che abbiamo incontrato qualche giorno fa, nel pieno della disperazione per essere stato friendzonato. Ascanio può essere un bimbominkia di quattordici anni così come un rampante amministratore di condominio di cinquanta: perché la friendzone è una madre severa ma giusta, non fa figli e figliastri.

 

– Ascanio, bello di zio, che è successo? hai un’aria terribile.

ASCANIO: Buaaa, sob, sono stato friendzonato.

– Ah, meno male, temevo che fosse accaduto qualcosa di grave.

ASCANIO: Ma questo è grave!

– Insomma, grave è quando la fidanzata ti lascia e tu vai su youporn per consolarti e la trovi lì, benignamente d’umiltà vestuta, che fa il rodeo con dei mandingo. Ecco, quello è grave. Ma non voglio dire che il tuo non sia un problema. Il punto è che non devi abbatterti, ma devi trarre esperienza e insegnamento dai tuoi errori…

ASCANIO: Non ho sbagliato niente, andava tutto benissimo, ci vedevamo quasi tutti i giorni, facevamo tutto insieme…

– Meno male che non hai sbagliato niente… Da quanto tempo vi vedete?

ASCANIO: Sei mesi e dodici giorni.

– E poi li sento dire “E con Alo non si può parlare! E Alo s’arrabbia subito!” Come faccio a non arrabbiarmi quando sento certi spropositi? Due settimane: se dopo due settimane non hai ottenuto ancora nemmeno un bacetto, rinuncia al bersaglio e cercane un altro – queste sono le basi, porco giuda! E poi cosa hai fatto in questi sei mesi e dodici giorni? Lasciami indovinare…

ASCANIO: Alo, con te non si può parlare, t’arrabbi subito!

– Ti cecherei un occhio… Allora, che hai fatto in questi sei mesi e dodici giorni?

ASCANIO: Uscivamo spesso, a volte ci vedevamo anche tutti i giorni della settimana. Sai, abbiamo molti interessi in comune. Ci sentivamo al telefono, su Uozzàp, su Facebook, su Twitter, sul forum degli amanti degli orologi a pendolo. Poi lei è una compagnia molto piacevole, è spiritosa, gentile…

– Che diabete. Pagavi tu il conto?

ASCANIO: Certo, sono un signore.

– Sì, un signore cretino. E poi?

ASCANIO: E poi ieri mi ha scritto che aveva bisogno disperatamente di parlarmi. Mi sono precipitato da lei, era davvero abbattuta. Mi ha raccontato che in discoteca ha conosciuto un tipo e ci ha fatto sesso e quello era bravissimo e se l’è rivoltata come un calzino da tutte le parti e… meglio se non ti racconto tutto. Lei mi ha raccontato tutto, nemmeno fossi il suo parrucchiere. Comunque ora è triste perché lei si è innamorata perdutamente ma lui no, e vuole fare di tutto perché s’innamori, così lo farà soffrire a lungo ma alla fine gli dirà di sì.

– Benedetti dei… dobbiamo cercare un veterinario che ti sopprima.

 ***

E questo è quanto. Ascanio Miccoli, che con il suo comportamento imprudente e mieloso si è intrappolato da sé in una friendzone vertiginosa, essendo causa del suo mal, pianga se stesso. E attenda che il Parlamento, vociante assemblea, si degni finalmente di mettere mano a una legge sull’eutanasia. Perché null’altro si può fare, questa è una di quelle friendzone dalle quali nemmeno superman potrebbe risalire. Ha fatto l’errore degli errori. Si è trovato un’ottima amica e poi ha pensato che una partner fosse un’amica che, così, senza sapere il perché, te la dà. No, ragazzo mio, una partner è una che viene a letto con te e poi per il resto del tempo ti cagiona fastidio – per altro ampiamente ricambiata.

Nota di folclore. Dalle mie parti esiste una parola specifica per indicare questo livello di friendzonatura. Il povero Ascanio è diventato un “sergey”, ovverosia un cavalier servente che fa anche le veci dell’amico gay. Credo che sia uno dei ruoli più degradanti che possano toccare a un uomo che non abbia ancora fatto una tessera di partito.

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22 pensieri su “Caduto in una profonda Friendzone

  1. Io sono Ascanio al femminile, solo che ho fatto di meglio: dopo mesi di “paura d’innamorarsi troppo” sono andata sotto casa sua alle dieci di sera, ho vuotato il sacco e ho preso una tranvata colossale. Il prossimo che mi viene a rompere i coglioni che le donne sono incomprensibili (stronze) lo desertifico.

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    • Elio ha capito tutto prima degli altri, ma s’ostina a capirlo in italiano: questo significa che ti capiscono solo gli Italiani. O meglio: una frazione degli Italiani, quella composta dagli Italiani che capiscono l’italiano.

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  2. Ci ho fatto così l’abitudine che ormai ho gli anticorpi e non mi faccio più friendzonare. Quando sento l’odore della FZ mi defilo prima che sia troppo tardi.
    In questo caso direi che quell’Ascanio è stato decisamente un pirla, ma ci sono pure quelle che capiscono e fanno finta di niente pur di avere dietro uno sfigato che fa da schiavo e gli risolleva l’ego. Soprattutto di fronte alle amiche.

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