Tema: le mie vacanze, anno 2015

il blogger Alo Madeddu in vacanza.

Dedica. Alla rossa con il bikini color verde-acqua marina e il cappello di paglia a tesa larga, avvistata il 12 di agosto, sempre circondata di genitori, zii, cugini, cuginetti con i braccioli.

Rossa, non so chi tu sia, cosa tu faccia nella vita, nemmeno che voce tu abbia, ma mi rimarrai nel cuore. Sono proprio l’ultimo dei romantici.

Momento commozione concluso. V’informo, colleghi bloggatori eletta schiera e mai abbastanza compianti lettori, che sono tornato dalle vacanze estive. Laonde per cui pubblico questo post in cui vi parlo delle cose strabilianti che ho visto a Santa Teresa di Gallura, località turistica nel nord dell’isola.

Ne approfitto per fare qualche comparazione con ciò che si vide l’anno scorso nello stesso luogo e negli stessi tempi. Cose, fatti, persone dell’estate del 2015.

  • Quest’anno, a differenza di quello passato, non è un anno delle chubby. Le chubby presenti in spiaggia erano in ogni caso di eccezionale qualità. Ciao chubby, ciao chubby ciao…
  • Imperversa ancora fra gli uomini la moda della zampina depilata, tanto che le spiagge sembrano il reparto pollame del mercato civico.
  • Tatuaggi: è ormai più facile incontrare lo Yeti in fila alle Poste che una donna sotto i quarant’anni che non sfoggi il suo nome in cinese tatuato vicino al cuore, un giardino botanico fra le scapole, le stelline del c**zo sulle caviglie.
  • Non si è dato il caso – l’anno scorso universalmente diffuso – di assembramenti marittimi di bambinetti fregnoni. O le famiglie italiane sono rimaste a casa, oppure sono io che non ho notato il cartello che interdiva la balneazione agli infanti maledetti e ai loro genitori. In ogni caso, sempre benedetto sia il Santo che ci ha concesso questa grazia.
  • Tra le sei e le sette del pomeriggio si materializza sempre un gruppo di logorroici (180 decibel in media: un po’ come stare sulla pista di Malpensa, o in un’aula di scuola media). Tanta simpatia per loro, in particolare per la banda di giangi milanesi, giangi i quali per mezz’ora hanno discusso sull’argomento “locali in cui fare l’apericena” con melodioso accompagnamento delle loro gnaulanti fidanzatine. Tanta simpatia anche per i toscani che dicevano ‘ajò’ per commentare ogni proposta sul da farsi – tuffarsi in acqua? improvvisare un torneo di pentathlon? erigere un castello di sabbia? ajò! E ultima, ma non per importanza, la brigata di napoletani che ha impiegato un’ora per decidere cosa mangiare a cena: un’ora trascorsa a confrontare i meriti di pancetta stirata e hamburger – qualità organolettiche, facilità di digestione, rapidità di preparazione e consumo. Questo è il risultato della mancata divisione del lavoro: il caos dell’assemblea pletorica più l’usuale logorrea italica, una combinazione capace di portare al crollo più di una civilizzazione tecnologica.
  • Incalcolabile è il numero di donne, specie giovani e graziose, che trascorre una parte della mattinata alla ricerca di punti neri sulla schiena del fidanzato, punti neri che vengono individuati al fine di spremerli e trarre da tale attività un giocondo eccitamento.
  • Dialogo colto per caso in paese. Protagoniste: due villeggianti che condividono la casa. Villeggiante 1: “Io sono come sono, e a te nun te ne deve fregà gniente, nun me devi giudicà!” Villeggiante 2: “Si deve sempre fà quello che voi te! Lo vedi come sei? Te devi sempre imponne!”
  • L’elegante gesto di strizzarsi le tette al fine di far asciugare rapidamente il costume da bagno. Sì, lo conoscete, non fate finta di no. E se siete donne, magari, lo praticate. Ebbene, il gesto in questione, un tempo appannaggio di ragazzine slanciate e donne magre come modelle allo stadio terminale, ha oggigiorno preso piede anche fra le maggiorate dalla quarta abbondante in su. Urrà!

Insomma, così andò la vacanza del 2015. Per dieci giorni si è nuotato, mangiato bene, bevuto vermentino a cena. E in spiaggia abbiamo visto passare alcuni tra i più bei fondoschiena d’Europa.

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410 pensieri su “Tema: le mie vacanze, anno 2015

  1. Bentornato caro. Dopo aver preso atto del fatto che un calciatore che entrasse in campo con le scarpette da calcio nere farebbe ridere tutti (compagni di squadra, avversari, tifosi e pure uno che passa di là per caso), mi accodo alla tua considerazione sui tatuaggi. In effetti quest’anno mi è capitato di vedere una ragazzina senza tatuaggio e pensare “Ma in che famiglia vive una che non ha un tatuaggio grosso come una patacca da pizza gigante sulla schiena? Che vergognosa austerità si vive in siffatto ambito familiare?”.

    Sulla strizzata di tette, mi è invece capitato di notare una cosa: donna abbondante, non solo di tette (su cui potrei giurare di aver visto una nona), esce dall’acqua. Strizza (come da copione) l’immensa latteria e mi porta al pensiero che, in fondo, quando ti trovi di fronte una quarantenne con le tette avvizzite, il motivo non è l’età o il rilassamento dei tessuti, ma il fatto che dopo averle strizzate non se le fanno stirare a dovere.

    Bene, siamo tornati. Sono contento.

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  2. Questi sono i discorsi che spesso i maschi fanno tra loro quando sono al bar. Che bello capitarci in mezzo! 😀 😉 Tra tutte quelle che hai detto, la faccenda dei punti neri non l’ho mai sopportata… ma come si fa? è semplicemente disgustoso! Se io fossi un uomo, da una che ha quelle manie starei ben alla larga e di certo non me la sposerei. Da lì a costringerlo a mettere le pattine quando rientra a casa, la strada è praticamente già tracciata…

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  3. bentornato.
    Da quelle parti (se ho ben capito) c’era pure mia cognata, ma non ha i capelli rossi. Non credo strizzi punti neri, ma va a sapere… quello è uno di quei vizi segreti che molti negano di avere e che poi praticano gioiosamente.
    Quanto ai tatuaggi… l’età della donna e /o del suo tatuaggio è riconoscibile dalla posizione. Se lo sono fatto negli anni ’90 quelle che ce l’hanno sulla scapola / retro della spalla. Poi venne quello tribale all’inizio dei glutei, etc etc

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  4. io ho ricominciato con il mio hobby e ho scoperto di avere scritto una scemenza che ha scatenato l’inferno nel mio circolo di babbione… ho infranto un tabù ed ora sono esclusa del circolo delel vecchie sagge del villaggio (virtuale)

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  5. Il tabù non riguarda la qualità della scrittura: su quello si è molto tolleranti.
    Il tabù non riguarda il sesso: c’è molta tolleranza anche su quello.
    Il tabù riguarda l’Ammore: nelal mia scemenza il povero André manda a quel paese Lady Oscar. E poi fa cose un po’ pesanti.

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      • Beh, dopo essersi sincerato per 4 o 5 volte che lei perfettamente d’accordo (no vuol dire no) ed è conscia del fatto che lui non è interessato ad uno sviluppo sentimentale….

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                  • Ma scusi! Se una stronza che l’ha sempre trattato peggio di un pedalino, nonché servo della gleba, a suo servizio 24 ore al giorno, coinvolto nelle risse per colpa di lei, costretto a portarla in braccio, le fa pure perdere un occhio! Le fa strigliare i cavalli a piedi nudi nell’acqua gelida!
                    Poi una sera ci sta, tutta carina, lei che fa? (e lei oramai sta pensando ad un’altra, una noioso e tranquillina)

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                    • E allora le avrebbe detto cortesemente di no e l’avrebbe riaccompagnata a casa, senza approfittare del consenso così allegramente fornito

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                    • Comunque lo scandalo è stato quello, non la posizione, ma il fato che lui non la stesse venerando durante l’atto e che dopo si mettesse a pensare a un’altra , tale Rosalie, odiatissima da tutto il fandom – trattasi di gatta mora

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                    • infatti nella storia originale sposa un giornalista – un intellettuale! Mica si mette con Superman! Superman la schifo! Invece l’intellettuale se la sposa!

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                    • sono tutte sciocchezze, mi creda: volevamo fare un round robin e l’abbiamo messo in piedi . Round Robin = uno inizia una storia scrivendo un capitolo e poi passa la palla al giocatore successivo perché prosegua – il bello starebbe nell’impegnarsi compatibilmente con il fatto che + un hobby. Di fatto per questioni sociali il gruppo iniziale si è esteso… e adesso che il gioco ha fatto un giro l’idea che mi sono fatta è che alcue giochino “bene” ed altre “senza impegno”, ma è un hobby e non è lavoro, siccom esi instuara un rapporto personale non puoi fare commenti sgradevoli, resta il fatto è che poi ti pare di aver buttato vi adel tempo che poteviusare differentemente e si certo le ff fanno sorridere, lo so, ma ognuno ha i suoi hobby a cui tiene

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                    • Non so, ma è di certo il motivo per cui sto sempre alla larga dai lavori a più mani: non si può mai sapere cosa produrranno gli altri. L’altro motivo è che non saprei prevedere la mia produzione: magari finirei fra quelli che producono poco 🙂

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                    • Danielle è più acuta di quanto non sembri, si capisce da come giudica i ricordi di un passato che dovrebbe dimenticare; però in lei c’è anche l’ingenuità di una ragazzina alla sua prima esperienza amorosa.

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                    • Danielle è più acuta di quanto non sembri, si capisce da come giudica i ricordi di un passato che dovrebbe dimenticare; però in lei c’è anche l’ingenuità di una ragazzina alla sua prima esperienza amorosa.

                      Questo è stato il primo commento (molto gentile) – il capito si intitolava Di Scollature, Contratti, Duelli e Pastoracci Indomiti… io mi ci sono divertita, ma non è letteratura (né bassa, e nemmeno bassissima)….

                      La protagonista della storia è tale
                      Danielle, grafomane, tormentata da uno zio gesuita, uno zio ingegnere, un padre Generale, una cameriera (Margot) che la chiude a chiave in camera sua, una sorella minore più in gamba (Lady Oscar), sopravvive alla delusione che è la sua famiglia (chi più, chi meno) strafogandosi di pasticcini. Ha molte abilità più che altro di tipo pratico, ma nessun superpotere. Le piace Clément, e gli fai quiz letterari : gli racconta una trama ridotta all’osso e lui deve indovinare man man di che razza di libro lei gli sta parlando (a parte ciò, hanno da poco iniziato a pomiciare sulla falesia…)

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                    • Poi c’è “Il Vecchio” , il Girodelle Maledetto, che nel tempo libero si traveste da Corsaro Nero e complica la vita ai suoi amici più cari. Ha partecipato alla rivolta dei Camisard e ora è in esilio nell’isola di Jersey, una delle Anglo- Normanne, da dove organizza loschi traffici. Ha tre nipoti maschi: Maxence, Vincent e Clément (il pomicione). Detesta il Generale, che è il padre di Danielle, e detesta pure Danielle: lei gli ha dato del tu in vece che del voi, è impertinente e non conosce la lista degli imperatori romani a memoria (preferisce leggere romanzi d’amore)

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                    • Non a Danielle, nota ignorante, amante della letteratura escapista – che poi inizia allora – le legge Clément, che alal falesia, oltre a pomiciare con la giovane eroina (castamente) le racconta un po’ di aneddoti per farglieli imparare – altrimenti il Generale la manderà a letto senza cena e non potranno passare la serata assieme

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                    • Però penso che le farò regalare Svetonio da Clément… è un’ottima idea! Per adesso alla ragazza piace Archiloco (e avevo molti dubbi a riguardo, non so mica la fortuna del poeta nel XVIII secolo quale fosse, ho cercato tra i miei vecchi libri di scuola, ma non erano interesati) mentre Lady Oscar, ovviamente, ama l’Eneide, pure l’Iliade ed in particolare Achille – eroe che a sua sorella fa ribrezzo…

                      E’ un hobby rilassante a patto di non ricevere recensioni di pazze scosse, mi creda 😛

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                    • Le metto un pezzo di un’altra review, così si fa due risate: “Questa Danielle é proprio una tipa strana. Troppo introspettiva… rischia di impazzire!!!
                      C’é molta sensualità nei suoi pensieri di adolescente, con quella camicia e il suo bacio a Victor”

                      Per la precisione: la fanciulla on ha una “camicia”, sta parlando della “chemise” (o “shift”, se fosse inglese) e del fatto che sono state rimosse le maniche… al’epoca non si faceva distinzione tra biancheria da giorno e da notte, ma siccome la cosa mi disgustava, la fanciulla si lava e usa delle chemise vecchie quando va a dormire – l’idea di puzza di urina, sudore, forfora e pidocchi mi disgusta: la fanciulla è eccentrica e si lava regolarmente!

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                    • La storia non ha una vera trama: un paio di giorni di estate con gli ospiti carini maschi e più grandi ma non troppo, genitori che controllano sorelle più grandi che fanno la spia , ricordi, sogni ed un piccolo mistero misterioso niente di che

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                    • La storia è scema; io mi sono divertita a sctiverls (certo che un betaggio avrebbe aiutato) ma di solito in questo gruppo di babbione ultimamente vanno storie Hot con protagonisti adulti ed affamati che rilassano il Kama sutra

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                    • Mi spiace che lei non apprezzi… io spero solo che l’altra pazza della volta scorsa non mi accusi di prosa Pederobba che sennò ci resto male

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                    • Abbastanza sicura… anche se io X metri sopra il cielo l’ho letto (e pure Twilight) e non avrei mai dico mai scommesso un centesimo che ne avrebbero tratto dei film (pazzi!).

                      Tornando ai deliri legati al mio hobby condiviso con babbione più o meno simpatiche: se pensi ad una adolescente di oggi… cosa legge? saresti tentata, per fare la sbrasona, di dire l’ultimo libro appena uscito quest’anno – se lo trasporti nel 1700 fa molto persona colta e così scrivi tutta contenta “era il 1762 e Oscar stava leggendo con attenzione il nuovo libro di Rousseau, dove si parlava di un ragazzino” etc etc…

                      Però da adolescente magari leggi il libro appena uscito, magari quello che c’è in casa e che era di tuo padre o di tua madre, o libri usciti 10 anni prima – l’adolescente del 2015 magari sta leggendo Harry Potter (più di 15 anni fa) Love Story (50 anni), Moccia (10?), Signore degli Anelli, Salgari, Alcott, Il buio oltre la siepe, più cose consigliate dalla scuola (fantasma di canterville e la cugina bette) saltabeccando qua e là per epoche e nazioni (e generi) come un fuoco d’artificio…

                      Però teoricamente se guardi le collane per l’infanzia ai giorni nostri… un’idea ce l’hai di cosa può aver letto un paio di anni prima. O no?

                      Per una ragazza del 1700 io sono senza riferimenti – sono ignorante, purtroppo.

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                    • Dice? A me Justine fce un po’ hahare quando lo lessi… pure il dito del piede tagliato eccheè? In rete si può leggere Therèse philosophe, penso fosse piuttosto ardito (ma un rosa di oggi da supermercato… non so…), ma non so come una ragazza se lo sarebbe procurato…

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                    • e quindi? che posa possiamo far leggere ad una adolescente giovane, appassionata di ricami e romanzi d’amore, che non vede l’ora di andarsene da casa sua? Per ora le ho smollato Archiloco, le Memorie di Madame de La Guette, il resoconto di viaggio di Pyrard de Laval, La Dodicesima Notte e Il Mercante di Venezia… per colpa di Clément credo sarà costretta a leggere Svetonio…

                      Legge anche una fanfiction di un’altra vecchia babbiona come me – i capitoli sono anche il pretesto per fare una recensione a quest’altra storia (d’amore) molto divertente ;P
                      Ovviamente non è una fanfiction, ma un libro in più volumi, regalatole da Clément e stampato da qualche stampatore di provincia, per via dei refusi… André è preoccupato che sia un libro proibito e teme si astato stampato in svizzera.

                      Ci si diverte come si può 🙂

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                    • Mmm, ho trovato! Mi è venuto in mente per l’accenno al libro vietato. Un romanzo pornografico sul re Luigi XV: ne giravano assai prima della Rivoluzione, perché il vecchio re era un maiale matricolato e dalle numerose amanti.

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                    • Cioè facciamo di questa povera fanciullina dai capelli rossi una che legge porcate di nascosto? Su uno che potrebbe essere suo nonno e che non si lava da anni

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                    • Si, siccome l’idea di personaggi luridi mi disgusta le ho affibbiato una famiglia maniaca della pulizia e un nonno e zio amanti dell’idraulica che hanno costruito nella tenuta di famiglia cisterne per l’acqua per alimentare bagni nella camera padronale tipo reggi adi caserta o tipo le ville delle delizie del ‘700 vicino a milnao (a Villa Arconati ce ne è ancora uno visitabile, nascosto dentro un armadio

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                    • Beh il bagno nell’armadio di Villa Arconati corrisponderebbe come epoca… perché lo zio della fanciulla non poteva aver deisderato di lavarsi, scusi è?

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                    • E’ una delle Ville delle Delizie che cascano a pezzi vicino Milano, in Brianza
                      Ha ospitato Goldoni ed era un centro di gran cultura, aveva nel ‘700 una gipsoteca di tutto rispetto con le riproduzioni di un mare di opere d’arte famose per consentire agli intellettuali squattrinati di osservare opere che non avrebbero mai potuto altrimenti vedere e studiarsele…

                      Della gipsoteca non resta nulla: gli eredi si sono venduti man mano tutto

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                    • Non so, ha uno zio gesuita che la bacchetta, il padre molto credente che la fa assistere a 4 messe alla settimana, in casa c’è pure il Padre Spirituale e forse c’è pure uno zio chierico tonsurato (non ho ancora deciso)

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                    • E poi c’è Villa Litta di Lainate, che ha tutto un sistema di giochi d’acqua tipo luna park, dell’epoca, che hanno restaurato un po’ di anni fa – un sistema “a canne d’organo” – pure questa è stata venduta pezzo a pezzo e le statue della fontana sono state intaccate dalle piogge acide… sembrano vagamente disciolte da un drago, in alcuni punti, fa effetto

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                    • Smetto di importunarla! Mi pare evidente che intende aiutarmi a dare una parvenza di veridicità almeno a qualche aspetto della losca vicenda…

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                    • No grazie, lei bacerebbe su una falesia una fanciulla che le confessa di aver letto delle porcate? Non credo, piuttosto le chiederebbe di fare altro, magari di inginocchiarsi cortesemente e fare un esperimento… e io questo non desidero scriverlo, scusi eh!

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                    • c’è tutto lo spazio per lui ch arriva a cavalla lungo la spiaggia e lei che lo vede e si emoziona ed è abbastanza privato perché si pssano sbaciucchiare in pace e, se arriva lo zio gesuita col fiatone lo vedono e hanno il tempo di ricomporsi e tirare fuori il breviario e il rosario

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                    • Potrei far avere una sincope al Padre Spirituale… magari ha scoperto che lei gli ha fregato il romanzo porno e la insegue sulla falesia per sorprenderla…

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                    • Bon, seguirò parte dei suoi consigli ed aggiungerò alla storia questi elementi, se però la snobbona mi scrive cose terribili io vengo qui e le chiedo cosa rispondere, perché io mi agito, poi e mi dspiaccio

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                    • Le risponda di andare a quel paese: è pieno di strade che portano lì, la snobbona non faticherà a imboccarne una. Oppure adotti la tattica di Don Zaucker esorcista, quello del fumetto: “la risposta è sempre gesuccristo” XD

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                    • Mentre lui è un po’ uno sfigato, contento? Infatti la sorella figa non lo calcola e lui questa qui la vede e non la vede – troppo piccoletta – le fa leggere Svetonio, si irrita perché no conosce la storia del re normanno…

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                    • Però penso che farò com elei suggerisce: la povera Danielle troverà nel breviario del Padre Spirituale un librino pornografico (Therèse Philosphe) con sopra le annotazioni del santo uomo e pur eun paio i bozze di sermoni sulla lussuria

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                    • Lei preferisce che alla fine la fanciullina si innamori di Clément o di Maxence? Prenderò in debita considerazione il suo suggerimento, senza però poterle assicurare che verrà seguito 🙂

                      Clément è più giovane di Maxence, Maxence è il figlio della prima moglie e ricade nel solito luogo comune da romanzo rosa di tipo che ogni tanto beve un po’ troppo, spende un po’ troppo, rissa un po’ troppo e parla un po’ troppo – adesso diresti un delinquentello – si gioca il ruolo del simpatico cazzoncello della famiglia

                      Clément è quello colto per quanto possano essere colti i personaggi di una fanfic…. poca roba. Meglio che niente, com esi suole dire…

                      La storia la legge meno gente che il suo blog ;P Un motivo ci sarà, ma m e ne frego

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                    • Anzi, faccia come Petrolini: “Me ne fregio!” 😀

                      Massenzio mi sta antipatico per il nome. Ma è impossibile che la cucciola s’innamori dell’altro. La faccia innamorare di Massenzio, ma ogni tanto lui la picchia. Così, per mostrarle il suo amore.

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                    • Ma che schifo! Una donna non si sfiora neanche con un dito!

                      Lady Oscar nella storia ufficiale schifa Clément – lui la chiede in sposa e lei sghignazza (io? sposare Clément? Ahahaahah!) e guardi che è un personaggio sempre triste che non ride mai – speravo che la Sorella Scema lo avrebbe apprezzato… nelle mie fantasie doveva essere una brava ragazza, anche se lei cerca di trasformarmela in una zoccolina ogni 3 x 2…

                      Maxence si chima Henri Elie Maxence, e quello era il meno peggio dei tre nomi – Elie non gli piace! e Henri è suo padre, poi si fa confusione.

                      Per adesso la sorella scema ha baciato Clément, ma è preoccupata: Clément è un tipo serio,l’iniziativa l’ha presa lei… ora cosa starà mai pensando? Su che parametri la giudica? Se è sulle sue competenze storiche è fregata….

                      E po Clément va a prreso a Oscar!

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                    • Motivo per cui io pensavo che se la sarebbe cuccata Maxence, che s’accontenta, mentre Clément vuole il meglio del meglio e non tollera le femmine ignoranti intorno a sé!

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                    • Voi Uomini di Cultura siete così.

                      Maxence è più il tipo che in casa ripara il tubo della lavastoviglie e annaffia le piante sul balcone. Però il caposcala ce l’ha con lui per oscuri motivi e Maxence dice sempre una frase di troppo… no so se ha presente il tipo.

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                    • Va bene ci penso bene e se posso la accontento: Clément la molla! Le da della zoccola! Le dice che la vuole solo se legge un romanzo porno e lo mette in pratica sulla falesia, sennò gommasse! e si mette in coda appresso alla sorella (che gli darà un bel 2 di picche). Contento?

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                    • Quindi la ragazzina le sta sulle palle, Clément preferisce che si ammazzi di pippe in solitudine, e cede la donna a Maxence, che è un uomo normale ed è giusto che si smanacci la pagnottella, sodisfatti lui e lei.
                      Va bene! Aggiudicato! Clément darà il peggio di sé e verrà lasciato sulla falesia!

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                    • reat chiusa fuori arriva maxence, passano per la cucina e vedono il padre spirituale che sta insidiando la ragazzina che lava i piatti? O trovano semplicemente l agiacca in cucina?
                      il giustacuore, cioè, i cui ultimi 14 bottoni sono finti, è cosa nota

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                    • Uffa!!!!!
                      Volevo un brainsotrimg! certo che li… i betaggi no, i brainstorming nemmeno, Massenzio non le piace, Clément è pretenzioso, la ragazzina una zoccola!
                      Sarà mica amico della pazza babbiona? confessi!!!!

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                    • AHAHAHA Autrice! ahahaa! Lei non ha idea di cosa si a volte quel fandom – una scrive delle porcate allucinanti e nessuno dice niente, poi un’altra fa un passo falso e la crocifiggon!

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                    • Ma no! Alcune sono simpaticissime e le adoro. Poi ci sono le pazze, che si credono parte del Consiglio delle Giuste… un tipo di donne che non vedevo più dall’epoca del mio liceo!

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                    • comunque ho messo una famiglia ugonotta che aveva abiurato… gente che s’era vista abbattere le mura del castello, e che ha brigato per far liberare le ultime donne progioniere nella <tour de Constance – tanto per dargli qualcosa di cui discutere, anche se queste dispute religione nel XVIII secolo erano già belle e che morte immagino… ho trovato in rete un libro sulle pene di morte in Francia, interessante, a PArigini non giustiziavano poi mica tanta gente gira e rigira… il terrore deve essere stato un vero shock

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                    • Ultima news: non scrivo più in modo fluido e faccio citazioni colte che non mi competono! Devo essermi fatta la fama dell’ignorantona! Beh dotta proprio non lo sono… nella media però su! Almeno quello… mi dicono che non sanno chi sia Lope De vega!!?!??!?!

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                    • Come chi è? Commediografo spagnolo del siglo de oro! Autore de La Dama Boba (la dama sciocca) delicata storia d’amore in cui l’amore trasforma la persona – parzialmente controversa agli occhi nostri per la ricerca di uno spazio “femminile” che purtroppo è sempre quello classico di “donna di casa, sottomessa al suo uomo”

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                    • Si legge le mie minchiate turandosi il naso e mi dice cosa non le è chiaro, quanto vuole? Sono una lavoratrice sfruttata (come tutti) si metta una mano sulla coscienza

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                    • Aristarco, Copernico e Galileo hanno tolto la Terra dal centro dell’Universo – e non perché al posto della Terra ci si infilassero carampane e ragazzine – ci dica così a ‘ste egotistiche XD

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                    • questa me la segno e la faccio dire alla cucciola, se permette!
                      La fanciulletta usa le ellissi di Keplero per tagliare e cucire le sue engageantes (sarebbero le maniche posticce ricamante che nei quadri settecenteschi spuntano sotto la manica, a seconda di quanto si è ricchi sono più o meno grandi, ricamate e numerose…) vede ste fanciulline che fanno invece di studiare?

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                    • quello che sparisce scedondo me sono le fidanzate nel senso che se ci sono problemi economici non si è visti come buon materiale da matrimonio / storia seria

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                    • Comunque si, si parla di upper crust, gira e rigira – molto romanzo rosa ovviamente – gli altri si sposavano erp sopravvivere, attendenvano di avere ereditato e si sceglievano l’un l’altro robusti: non tevi chiedere ad una fanciulal delicata di sfornare 15 figli e di zapapre nll’orto

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                    • Adesso devo scrivere un pezzettino in cui la sorella suona il violino per fare pace e mentre suona lei guarda Oscar e pensa che non suonerà mai così perché loro sono diverse: suonare nel senso di esistere… Clément guarderà la giovane e penserà pure lui che nemmeno lui sarà come la cucciola etc etc ognuno invidierà un pochino qualcun altro.

                      Poi arriva il Padre Spirituale tuonando perché la ragazza è discinta – cosa che però è molto “nostra” perché se guarda i “fashion plate” dell’epoca sono con i seni al vento in pratica, pure il ritratto della Lamballe

                      Ci sono un po’ di quadri così, una minoranza, ma ci sono… sembrerebbero molto più proibite le gambe.

                      Nell’ultimo la camicia pstata aggiunta dopo

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                    • Perché lei ha lo sguardo del 2015, temo. Anche se, secondo me, è un po’ come le minigonne: chi aveva qualcosa di interessante da mettere in mostra lo metteva, altre giusto il minimo e chi era a caccia avrà osato fino al limite del lecito.

                      Non so neanche se avesse un qualche significato nascosto l’eposizione di un seno in un quadro… er asolo per i piacere dell’uomo?

                      Il mettere un uccellino, per esempio, simboleggiava l’innocenza e quindi l’uccellino era in gabbia. Uccellino che volava fuori dalla gabbia = innocenza che se ne era andata, fanciulla scostumata o appena sposata.

                      Un po ‘come quando vedi un santo che agita una palma: una volta serviva ad indicare che era un martire. Ora guardi la santa con la palma in mano e non capisci perché.

                      ono cose che ti dovrebbero spiegartele a scuola… ai miei tempi invece andava di modo la “storia sociale dell’arte” dell’Hauser – tante chiacchiere e non capivi nulla lo stesso.

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                    • non posso fare miss maglietta bagnata, però, ma la cucciola la faccio immergere in un laghetto in una grotta tipo ninfa per la gioia di clément, che apprezza lo spettacolo.

                      Le babbione non so se apprezzeranno, ma non pe rlo scandalo, ma per la sua mancanza: utlimamente stanno pubblicando storie molto erotiche che mi mettono in imbarazzo… motivo per cui sul più bello arriva la sorella minore a d in terromperli

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                    • la cucciola amerà il giovane Cjèment – gliea faccio smanacciare slal faliesi, contento? Poi però lei si spaventa un pochino e lui la pianta e ciosì se ne vanno ad un concorso di belelzza in spiaggia

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                    • ahahaha!
                      Io scrivo storie veramente del cazzo, che si crede?

                      Viene scelta la fanciulla che farà la Madonna per la processione… tutti giovani non sposati ed in età da marito possono votare con un sassolino come i pinguini. Il sassolino può essere ornato come si crede.
                      Una ottima occasione per far litigare tutti i giovini del villaggio, motivo per cui decideranno di far scegliere la prima all’unico sfigato del villaggio la cui fidanzata del villaggio è morta durante l’inverno… io scrivo storie veramente del cazzo, ripeto!

                      Ciò che nessuno sa è che il givine in questione ha le palle che gli frullano con tutto il villaggio!!!!

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                    • Massenzio ha una cicatrice sul braccio a forma di stella, una sulla clavicola ed il naso che è stato rotto due volte: è uno che si incazza abbestia! Ha la madre ugonotta che pregava in clandestinità durante le Déserts e gli ha affibbiato come secondo nome Elie come Elie Marion, il primo “profeta” della rivolta dei Camisard nelel Cevennes… è fin da piccolo che tutti lo pigliano per i fondelli per sto secondo nome, e che fa a botte… Io non lo prenderei in giro fossi lei…

                      Già ha scelto di non fargli avere la ragazza – ha scelto lei eh! io ero aperta a tutte le possibilità!

                      Questo è un feuilleton, lo sa vero? mica alta letteratura

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                    • Io trovo questo hobby divertente, basta non prendersi troppo sul serio…
                      La differenza tra Moccia e noi vecchie babbione è che noi sappiamo molto bene di scrivere stronzate oppure nostre fantasie.

                      Poi a Moccia hanno dato un sacco di soldi, ma non mi scandalizzo: si vede che ha fatto felice un mare di ragazzine, contente loro… mica ha ucciso, rubato, colluso, concusso o che – un ininfluente scribacchino che parla d’ammmmmore.

                      A volte alcune fanficionare vengono pubblicate, ma solo perché ripuliscono la loro opera, la rendono “originale” e si crea il passa parola, ma perché si crei io non saprei proprio. A lei è piaciuta le 50 sfumature di? E’ un libro zozzo, perché tutti a un certo punto se lo stavano comprando e leggendo? come se lo spiega? Io non lo so. Però è successo.

                      Ma io non ci farei gran conto su una pubblicazione ahahaha!

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                    • Comunque suona meglio come Maxence… fa figo. fisicamente ho deciso che ha l’aspetto di Max Gazzè… anzi ora applico l’ effetto distorsione artistica pittura ad olio su qualche foto di gazzé mentre canta sotto casa e quello diventa Maxence!

                      Per Clément pensavo Bill Gates… che ne dice?
                      Oppur Gregory Peck con una parrucca.
                      O zuckerberg.

                      Mentre pe ril padre spirituale mi piace leatherface, ma porta sempre la maschera e poi la sega elettrica nel XVIII secolo non ci sta!!!!!!

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                    • Bella domanda!
                      Ho guardato un bel po’ di quadri ed i bambini (perfino!) portano il parrucchino.

                      Resta da vedere se quello era l’abbigliamento “della domenica” o quello quotidiano (le parrucche costavano!)

                      Però cercando su vari siti parrebbe che dipende da quale decade del 1700…

                      I personaggi del manga, quelli “giovani” non lo portano, perfino Maria Antonietta (e di lei si sa che invece…) – ma credo che la Ikeda abbia creato un ‘700 Alieno filtrato dalla sua educazione giapponese e piegato ai gusti delle ragazzine giapponesi degli anni ’80. Ha quindi senso questa ricerca filologica se si scrive una fanfiction?

                      Invece ho trovato interessante delle cose che ho letto sulla “greensickness” una forma di anemia chiamata anche “malattia delle vergini”… il colorito verdastro vicino alla bocca di certi quadri non sarebbe una sorta di invecchiamento dei pigmenti, ma era così, no solo nelle ragazzine indicava che erano “grandi” e pronte per il corteggiamento / matrimonio per cui andavano di moda per fanciulline dei “trucchi” a base verdolina. Non tipo alieno anni ’60 una leggera nuance… le adolescenti sono scemine in ogni secolo, temo.

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                    • Comunque per i vestiti di solito una cerca Longhi, che ha fatto un mare di quadri in situazioni “quotidiane”, peccato tutte “italiane”. Ce ne è una su una festa in maschera e capisci cosa sia questo “domino” – non è come nei film dove tutti guardano una fanciulla mascherata e sanno benissimo chi è: è un cappuccio con una maschera a becco. Potrebbe essere chiunque. Secondo me è a teatro, quando fanno scene con gente mascherata che la mascherano “poco” perché l’attore lo devi riconoscere, ma in una festa vera… hmmmm

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                    • ah non so… io alle feste di carnevale non ci vado dalla quinta elementare…

                      Però sarebbe così bello se lei in quanto Uomo di Cultura facesse un post sugli ugonotti, su cosa pensavano, come si vestivano, cosa facevano.. sono sicuro che lei sugli ugonotti sa tutto! Non si tenga questo tutto per sé, la prego!

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                    • Oh mamma mia! La fanfictionara pazza ed indemoniata è una fervente sostenitrice del “polyamori”: ritiene che Lady Oscar avrebbe dovuto “mettersi” con André ed Alain in contemporanea e che i due uomini si sarebbero in fondo accettati tra di loro volendosi anche del bene… quella donna rallegra le mie seraye e non sa quanto!

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                    • sa che non lo so? Il marito della Saintville, fratello di Choiseul, aveva la moglie che se la faceva con un attore /cantante della Comédie Italienne: la fece prelevare da un ballo con una lettre de cachet e rinchiudere in un convento dome rimase fino alal fine dei suoi giorni… non ci fu molt adignità in questo temo

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                    • mentre altri incassavano allegramente!
                      Ma la fanfictionara pazza non parla di “corna” che è un concetto barbaro e pure superato: tutti si devono volere bene e riconoscere ogni membro del polyamory come necessario per il benessere e l’equilibrio di tutti 🙂

                      Poi c’è sempre qualche società di selvaggi in zone sperdute che fa cose del genere, o fa cose che noi magariinterpretiamo così… magari l’antropologo scambia il bordello del villaggio per la casa del sindaco, che ne so?

                      Non è che non esistono antropologi scemi, no?

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                    • non saprei!
                      a me sa di fregnaccia e basta… comunque c’è una tipa (più di una ) che ci ha scritto su dei libri e la fanfictonara indemoniata si riferiva a quelli… per altro per un personaggio o 2 o 3 o 4 di fanfic… non esistono, li scrivi tu facndogli fare le cose più assurde.. perché non il polyamory?

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                    • mah comuqnue nel posto sul capillo si evince ‘sta cosa molto maschile per cui una donna che usa del suo corpo è una ragazza di facili costumi. Se parlasse di una che ha una macchina e se la guida per fare delle gite non ci sarebbero tutti questi commenti con il sopracciglio alzato!

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                    • sto saccheggiando il suo blog di alcune frasi… metto il link per correttezza, ma erano troppo belle… poi metterò un ringraziamento / nota sulla fanfic, ma valuti che la leggono in 4 massimo 5 e metà di queste lo fanno per cortesia (lasciano commenti che danno da pensare)… non si aspetti né fama, né gloria, né masse di femmine urlanti… al massimo rimminchionite come me che le chiederanno, come me, delucidazioni sul pensiero politico settecentesco… vedremo se a quel punto si slancia o se come al solito si nega (si è laureato in scienze politiche, lo sa? mica in medicina ayurvedica!)

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                    • frasi carine messe in un contesto carino, mi creda… ho grattato via la sua carognaggine latente, e, messe nel giusto pensiero di maschio onirico (nessun uomo pensa le fregnacce che noi facciamo pensare ai nostri personaggi, ne sono conscia… sono sposata!) . Tutto ciò rende il personaggio graziosamente tenero – spero non le dispiaccia, per questo la avviso!

                      questa è sua, per esempio… ma farcita un pochettino.

                      Suo fratello Vincent una volta glielo aveva detto: uno dei primi passi importanti nella vita di un uomo – a parte imparare ad annodare elegantemente uno jabot e saper usare una spada quanto basta – è prendere atto del fatto che piace o non piace alle donne. Non gli eviterà amarezze e delusioni, non si illudesse, ma figuracce di sicuro.
                      Il secondo passo è capire, se occorre scendere nel particolare, se si piace o non si piace ad una donna (ragazzina) specifica. E lì, con Danielle, iniziavano i guai.

                      Ci sto ancora lavorando…

                      Sull’annodare lo jabot (necktie) le metto un video…

                      Ho anche un link molto gettonato, ma che è per l’epoca regency inglese, su cui un tempo ero più ferrata… il mondo francese non lo calcolavo proprio e ora sono spiazzata

                      https://janeaustensworld.wordpress.com/2009/03/21/the-art-of-tying-the-cravat/

                      Prego noti quanto esauriente è al risposta e pensi agli ugonotti e ai giovani nobili monarchici liberali che tiene gelosamente per sé

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                    • Tanto per inquadrare la fregnaccia: il povero Clément è, molto alla lontana, nella situazione in cui si trovava lei con la succhiatrice di calippo (so lo che questa storia era in progress prima di leggere il suo post… non mi sono ispirata… diciamo che le imbecillate si parlano, non solo i libri scritti nelle storie ahahahaah!)

                      Il giovane Clément vorrebbe Danielle, ma al contempo vuole partire per il suo Grand Tour di un anno, libero e beato, per cogliere il nettare dai fiori eventualmente disponibili.

                      La trova attraente ma al contempo gli pare un po’ troppo piccoletta.

                      Per cui aspetterebbe il ritorno dal Grand Tour per chiederla a suo padre… peccato che il Generale è un uomo molto metodico e inizia per tempo a pianificare i contratti matrimoniali delle sue figlie… non vuole nemmeno ricevere una lettera in cui gli viene annunciato che finalmente pure Danielle è stata piazzata!

                      Nemmeno vuole passare per un pedofilo – sono cose antipatiche.

                      Soprattutto vuole capire se la ragazzina è cresciuta, capisce di cosa si sta parlando e se, in definitiva ci starebbe… sa bene che il Generale del consenso di Danielle se ne frega, ma il povero Clément ambirebbe a sposare una contento di sposarlo e non una che è stata convinta a forza di bacchettate sulle mani e a forza di essere spedita a letto senza cena…

                      E’ quindi ospite a casa del Generale e pass ail tempo cercando di capire cosa pensa Danielle, prima di slanciarsi – trattasi di ragazzo stronzerello, diciamo che lui vorrebbe farsi il Grand Tour in pace, però… vuole la botte piena e la moglie ubriaca…

                      Le storie sono sempre sceme, ora ne ha la prova!

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                    • E che c’entra con la succhiatrice di calippo?
                      IL povero Clément non vuole nemmeno essere usato come oggetto per farsi quattro risate…

                      Danielle è piccoletta, scemina, tormentata dalla sorella minore, da André, dallo zio gesuita, dal padre spirituale, dal precettore, dal Generale, dalle sorelle fidanzate e sposate… legge la vita di Pyrard de Laval e sogna di sparire ed andarsene alle Maldive lasciando quella gabbia di pazzi che secondo lei è la sua famiglia, e portandosi dietro solo il gatto Aranda…

                      Altro da dire non ho – ognuno si diverte come gli pare!

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                    • Oki, ho detto di aver usato delle sue frasi estrapolate dal contesto e ho messo il link al suo blog – non si aspetti la cavalcata delle valchirie… ho solo chiesto a chi legge e non commenta il capitolo perché lo disgusta, di lasciare una review ad un suo post a caso… sono curiosa.

                      Scusi eh! Non c’è né l’intento di ledere, né di favorire… sono solo curiosa di sapere se alle fanfictionare piace il suo blog (a me si, molto, peccato che lei non aggiorni più spesso!)- O se sono due mondi immiscibili.

                      Io ricevo massimo 6 review, minimo 4 per un capitolo di questa storia, ma 2 o 3 so che sono di cortesia… gli hits sono 50, siccome la gente ricarica.. diciamo 15 visitatori? 10 non trovano nulla da dire sulla mia roba – gli fa schifo, ma non osano dire nulla, deduco…
                      Sono numeri che indicano meno che la mediocrità: c’è gente che fa quasi 30 review per capitolo, tutte entusiaste!

                      Non mi lamento eh! Su altre storie le reviù sono 0!

                      Ma gli hobby sono così; chi si fa i bracciali di perline non li fa per venderli, sennò è pazzo! Li fa perché cisi diverte epoi li regala ai parenti 🙂

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                    • almeno una o solo una? Chissà chi sarà… se le lasciano un commento me lo dica 🙂

                      Io non sono molto “letta” (giù è roba di nicchia, figuriamoci!), ma ero curiosa di sapere se …

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                    • Non saprei… le fanfictionare di quel fandom, da quel che ho capito, pur non essendo più giovanissime, non sono passate per la fase blog / forum / mailing list…
                      Amano molto facebook, che invece io detesto – ne faccio un uso massiccio solo ultimamente, ma lo trovo … un macinatore di tempo ed anche abbastanza noioso – forse mi farò un account pinterest, ma solo per le immagini di scarpine e vestiti del XVIII secolo…

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                    • non le hanno lasciato commenti? peccato… ero così curiosa…

                      Io ho avuto una review che mi ha lasciato perplessa (review carina eh!)
                      “… anche perchè poi non sono i personaggi principali della tua ff” cioè faccio dire delle cose carine dai protagonisti (che sono personaggi minorissimi) sui personaggi maggiori che qui sono minori. Ovvero: è come se quando tu scegli di non narrare i casi O & A allora vuol dire che li odi – una cosa stranissima. Ora non stiamo parlando delle foibe che io posso capire scelte di campo opposte e molti rancori… si tratta di storie sentimentali di personaggi abbastanza semplici che non fanno mai grosse considerazioni se non sul fatto che si amano e quanto si amano e che interagiscono pochissimo con il resto del mondo… che lei prenda la Bastiglia è una specie di decisione dell’ultimo momento del tipo massì stasera va così!

                      Tutto questo per dirle che mi sarebbe piaciuto vedere come reagivano ad altre cose, più … ironiche? … ma comunque non troppo seriose o trombone… vabbè fa nulla, mi spiace che non ne ha conosciuta nessuna perché alcune sono persone deliziose…

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                    • Però sul serio, a noi come setta di babbione, secondo me, manca il sapere cosa potevano pensare i personaggi, se fossero stati veri, del mondo in cui vivevano… non ho problemi a trovare scarpette del XVIII secolo ed immaginare un vestito. Nemmeno a fargli fare discorsi scemi di tipo sentimentale, però altre cose… l’ignoranza è crassa e wikipedia non aiuta 😉

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                    • e vabbè… avrò gusti strani, che le devo dire?
                      Poi mi dica quante sono venute da lei, delle ragazze – sono curiosa…

                      Io purtroppo vivo ai margini del fandom… le vere signore autrici sono altre (io scribacchio scemenze che leggono in 6 o 7 e che commentano in 4)

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                    • è molto interessante, sa?

                      Io ho avuto 123 “hits” su quella pagina (che sono niente, rispetto alle megafanfictionare) – le statistiche messe a disposizione dal sito non mi dicono quanti visitatori singoli, quindi potrebbe essere una unica persona che ha fatto il refresh 123 volte, o … va a sapere? Diciamo che 5 hanno lasciato un commento, quindi da 5 a… 40?

                      Non so neanche quante abbiano capito che quello era un link – lo avevo messo nelle note iniziali, che non so nemmeno se vengono lette da qualcuno.

                      Però diciamo che ogni 5 caricamenti, grosso modo, una fanciulla è venuta da lei. Poi se abbia letto non lo so.
                      Mi sarebbe piaciuto, lo confesso (= bel blog)

                      Le schifezze mie le leggono quattro gatti (e va bene così, è come fare i braccialetti con le perline in casa).
                      Chi la legge di solito mi dice che non capisce dove io voglia andare a parare (difettano capitoli drammatici e il flusso di coscienza dell’eroina che io detesto, sa quando lei pensa che lo ama, ma poi si strugge, e poi lui l’ama ah se l’amasse, ma la amerà? tutte le coniugazioni del verbo insomma, con una pletora di punti esclamativi e tanto dolore e depressione, per cui uno dice mammeglio che c’è il prozac, mammeglio!), per cui lascia commenti in privato del tipo “ci hai provato, ma…”
                      Per cui ero curiosa ‘ste qua che avrebbero detto di un blog dove non si ciancia di amore…

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                    • “sa quando lei pensa che lo ama, ma poi si strugge, e poi lui l’ama ah se l’amasse, ma la amerà? tutte le coniugazioni del verbo insomma, con una pletora di punti esclamativi e tanto dolore e depressione” – sì, è il peggio dell’attitudine italiana alla posa declamatoria e allo sbrodolamento retorico. Piangono più che soffrire, per parafrasare Montanelli 😀

                      Ma per fortuna qui non hanno letto niente, altrimenti mi trovavo pure qualche denuncia sul groppone…

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                    • Oddio, mi cita Montanelli!

                      Non so se non abbiano letto niente… il post sul solito blabla sulla cultura umanistica era divertente, e purtroppo vero – fin dall’epoca mia… alcune di noi hanno figli in età di dover cominciare a pensare cosa fare e, sicuramente, almeno ad una risata liberatoria si prestava, mi creda ;P

                      Perché poi tutte facciamo i conti con cosa abbiamo fatto e dove siamo finite…

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                    • Comunque io qui ho funzione di stalker – e un pochino mi spiace… per cui penso la lascerò un po’ in pace (mi trovo un libro in biblioteca ;P) auguri per un prossimo lavoro interessante e per la ragazza che studia analisi matematica!!!

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                    • E’ stata veramente terrificante la crocifissione in sala mensa, per la storia “hard” e poi l’espulsione dal “circolo dei pari” per aver detto che secondo me il round robin era imbarazzante ed era stato sviluppato come un tiro alla fune, perdendo di vista lo scopo: finire una storia regalando quello che si aveva di abilità… sembrava che ognuna fosse impazzita e stesse suonando una sua canzone… mah!

                      Trovo davvero terribili i rapporti sociali via web, le confesso, quindi penso di tornarmene tranquilla a scrivere stroielline che mi divertono e leggermi librettini scemi su argomenti ancora più scemi – penso mi rileggerò Jane Austen e che i farò una bachechina con le immagini che mi piacciono… e torno lettrice silenziosa!

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                    • le rispondo? so che mi sta prendendo in giro… per cui … non le rispondo! Abramo quello abramononadanrenonpartirenonlascairelatuacasacosasperiditrovar!

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                    • Perché? Chi ci avrebbe visto nella Bibbia? Lucifero che fa la guerra a Dio? Noè che salva le bestie e non gli uomini peccatori? Mosé con le piaghe d’Egitto, la morte di primogeniti e poi la separazione del mar rosso? (che poi, se ci si pensa bene, Dio fa fuggire il suo popolo prediletto e dove lo porta? Su una spiaggia! Davanti al mare! Richiede un atto di fede non indifferente…)

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                    • O la Bibbia il protorivoluzionario l’aveva gettata alle ortiche? Solo scritti di antichi romani repubblicani?
                      Come avrebbe difeso il suo diritto a criticare il Re, messo sul trono in un certo senso da Dio?
                      Dicendo semplicemente che Dio non esisteva?

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                    • Andavano di moda quei modelli lì: la Roma repubblicana, l’Atene democratica. I re per diritto divino erano vecchiume, solo le plebaglia rurale credeva a quelle fandonie. E i reazionari, ecco ci credevano anche loro.

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                    • oooh grazie 😉 sono commossa!!!!

                      Ma se una bigotta avesse detto che credeva ai re per diritto divino cosa le avrebbe risposto (educatamente) un protorivoluzionario?

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                    • Grazie… ho dato delel sue frasi a Maxence, ma penso che invece le dirotterò su Vincent… ahahaha spero non si spiaccia (tanto non le leggerà mai, per fortuna!)

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                    • su, di sicuro ne sa più di me… faccia un post: sarebbe carino, il divulgatore per fanfictionare babbione!Pensi alal sua povera mamma – probabilmente siamo pure coetanee – un giorno viene le dice: “… ma… questi ugonotti? che facevano mai?” e lei che risponde “ah no mamma! IO la tesi non l’ho fatta sugli ugonotti e non so niente?”

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                    • eccerto! E quando lei diceva a sua mamma “ho fame” lei le tirava addosso una scatola di tonno urlando “apritela con i denti e succhiati fuori il contenuto!”
                      Io speravo tanto n uan speigazione dei fatti salienti ed interessanti fatta da un Raffinato Uomo di Cultura!

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                    • Spero sia consapevole che la sua famiglia è sgomenta ed in lacrime dinanzi a queste sue dichiarazioni sul non aver studiato… si parla di ugonotti, mica della cura del cancro…

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                    • E che altro ci dovrebbe essere scusi? L’intelligenza? E’ inutile, mi creda… lavoro come schiava in un posto dove hanno fatto un mare di colloqui per assumere un tizio, che è piaciuto a tutta la dirigenza della casa madre francese: un relitto umano che non sa nulal di nulla e sta con i piedi sul tavolo tutto il giorno! Ogni tanto si esprime e regala perle di saggezze, rivelando che i film di Fantozzi non erano umorismo pecoreccio ma una raffinata ricostruzione di un ambiente lavorativo.

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                    • Dovrebbe leggere fanfiction… le sua vita le parrebbe molto meno miserabile, mi creda 🙂

                      Ma gli ugonotti! Ah gli ugunotti! Che fanno gli ugonotti?

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                    • oppure su cosa avrebbe pensato un giovane francese nel 1700, se nobile, magari affascinato dal mondo inglese… che ideee poteva verosimilmente avere?

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                    • Però vede, noi guardiamo quadri, ma il pittore sicuramente dipingeva il quadro in modo che la parrucca non sembrasse tale… molte volte infatti ti chiedi: parrucca o semplicemente capelli incipriati? Guardi l’attaccatura, ma non capisci!
                      E quei volumi… rinforzino di capelli altrui o immaginazione del pittore? (come nei manga, o nei film di disney: i capelli spesso non sono credibili)

                      Servirebbe uno storico!!!!! Ma noi siamo ignoranti e voi Uomini di Cultura non ci aiutate…

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                    • Comunque in ogni circolo conta molto l’appartenenza – tutte apparteniamo ad un gruppo sociale, temo con delle regole e delle gerarchie interne e delle precise identità culturali, non so se mi spiego….

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                    • I fandom sono belli perché riuniscono appassionate e appassionati di qualcosa di marginale. Però hanno anche delle loro regole e a volte diventano degli shrine celebrativi di questo e quello. A me non spiace, ma uno ci si vuole divertire scrivendo imbecillate a volte diventa “dura” perché ci sono cose che “vanno ” e cose che “non vanno” assolutamente… è com eun poema epico: Achille è sempre il piè veloce e così il poverandré è sempr perdutamente innamorato, non può nemmeno pensare “ma io mi sarei rotto gli zebedei, e ora me ne vado a vedere il mondo!”

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                    • comunque, posso dirlo? tanto qui non mi legge nessuno ;P

                      Mi stanno sui coglioni tutte le fanfictionare che dicono di “non leggere feuilleton”… ma perché una fanfic cosa sarebbe se non un feuilleton?!!! Un racconto a puntate molto popolare, leggero e per gusti e menti giovani (corpi non si sa, stendiamo un velo…) . Diciamo “giovani” per non dire “semplici” che poi una pensa al Cottolengo e si dispiace….
                      Poi, per carità, pubblicava a puntate pure Balzac, Hugo, Dickens, Collins, ma non illudiamoci, su!

                      Ecco io ‘ste snobbone non le sopporto proprio! Che parlano di “coerenza del personaggio”, maddeché? Un anime per rgazzine preadolescenti!!!! Un manga!!! Ussignur!

                      E’ più introspettiva la Alcott (che definiva le sue opere per ragazze una “pappetta” moraleggiante).

                      Ma come mai in ogni campo scemo c’è sempre chi si prende troppo sul serio?

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                    • Ah, questo è sicuro: qui non la leggerà mai nessuno. Il blog fa 10 visite al giorno e lei ne rappresenta sì e no il 90 percento.
                      Non saprei, ma so per certo che anche negli altri campi c’è sempre chi si prende troppo sul serio: e sono sempre individui odiosi.

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                    • Mi spiace che il suo pubblico non la soddisfi… succede. Io su una fanfic ho 4 review, sa? Eppure sarei felicissima di un betaggio (e tanto resterebbero 4)… Se vuole la pubblicizzo tra le fanfictionare intellettuali (ma non mi darebbero retta) – poi tutti cavoli suoi… stareste lì a parlare dei personaggi e della loro articolazione e della loro coerenza e dell’humus fertile e quant’altro… comunque mi spiace che le spiaccia così tanto di avermi nel suo pubblico leggente (anche se lei scrive poco sa?)

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                    • Uh, mi sta bene di avere così pochi lettori: colpa mia che mi sono trasferito qui su wordpress. Prima ne avevo molti di più.

                      Scrivo poco perché non mi va di scrivere baggianate a me sgradite pur di pubblicare qualcosa ogni giorno. E comunque sono contento di averla qui.

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                    • Comunque la snobbona la sopporto poco… una che ciancia di rapporti polyamori che poi sarbbe un modo trendy per dire “gente che si scornazza senza drammi” e poi si scandalizza per una storia innocente su due che lo fanno in un vicolo senza tanti patemi d’animo… mah!

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                    • Vedo che non mi vuole consigliare… ma non mi offendo: l’hobby è scemo (come tutti gli hobby) e, a parte quella lettrice squilibrata che mi aveva davvero spaventata, mi ci diverto assai…

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                    • Comunque un Uomo di Cultura come lei… avrebbe dovuto tirare fuori dal cappello almeno un’opera morale da far raccomandare dallo zio Gesuita

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                    • La fanciullina dai capelli rossi è tormentata dai suoi familiari e non li sopporta, uno più scemo dell’altro dal suo punto di vista. Il culmine è la sorella perfetta ma che pensa di essere un uomo… cerca un conforto setnimentale nel povero Clément e nei pasticcini… ora una così si legge i romanzi porno dell’epoca? Su pensi a qualcosa di carino… se fosse stata amica sua cosa le avrebbe prestato?

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                    • Poi non si stupisca se non cucca in biblioteca… se questi sono i suoi consigli mi stupisco che non le abbiano stracciato la tessera e interdetto l’uso dei locali a vita!

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                    • L’ho già fatto per tempo, non tema. Uno dei primi passi importanti nella vita di un uomo – a parte il nodo alla cravatta – è prendere atto del fatto che piace o non piace alle donne. Non gli eviterà amarezze e delusioni, ma figuracce di sicuro. Io ho capito abbastanza presto che non piaccio, all’incirca all’età di 12 anni.

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                    • anche se, mi permetta, come tutti gli Uomini di Cultura… sicuramente lei intende non “non piaccio alle donne”, ma “non piaccio alle strafighe” – è pieno di pagnottelle che vengono filate unicamente da uomini A-Culturati… dietro alle strafighe ci vanno solo gli Strafighi, i Ricchi e gli Intellettuali, perché schifano, tutti in blocco, le Normali e le Pagnottelle ;P

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                    • Ah la scemina ha anche letto La Dama Sciocca di Lope de Vega (ci stava bene… nella commedia ci sono due sorelle una intelligente ed in gambissima e l’altra carina, ma scema… ci si identificava)

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                    • la saluto, me ne vado a dormire… alla mia età devo fare vita regolare…
                      Non ha torto sull’aspetto fisico, credo che tutti desiderino 25enni svedesi scultoree – se uomini etero o donne non etero

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                    • il che farebbe pensare che l’intelligenza sia ininfluente per gli scopi riproduttivi: è quindi un evento casuale che la natura non considera vincente?
                      A meno diobiettare ch ese uno fosse realmente in telligente, farebbe ciò che serve per avere il fisico di CAvill, alzandosi per esempio alle 5 di mattina

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                    • L’intelligenza non è ininfluente e fini riproduttivi: è con tutta evidenza controproducente. Così come è controproducente in altri ambiti – praticamente in tutti gli ambiti che contano.

                      Le auguro la buona notte.

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  6. Pingback: Bagno dopo mangiato: quanto si deve aspettare? | frottole

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