Radervi in presenza di altri esseri viventi: la grande guerra

Il mio kit da rasatura: rasoio, pennello, sapone.

Il mio kit da rasatura – so che vi piace. Vorrei parlarvi di un fenomeno che i miei lettori uomini di sesso maschile (cit. De Curtis) conosceranno bene, sempre che non siano degli hipster: ritrovarsi rasati a metà a causa di “imprevisti” causati da esseri viventi. Alzino la mano coloro che non hanno mai affrontato situazioni simili. Bene: ora abbiamo individuato chi invece le causa…

Cosa succede quando volete radervi? (Per le donne non so… sostituiscano l’attività della rasatura con qualcos’altro. Sempre che non si radano). Andiamo con ordine. Entrate nel bagno e notate che è vuoto. Tutti gli inquilini sono altrove e in altre faccende affaccendati: chi si pasce della sua colazione, chi all’opre femminili intenta; il gatto – inutile controllare – dorme.

Bene, vi dite: i coinquilini sono fuori tiro. Sistemate la bacinella nel lavello e la riempite d’acqua calda. Prendete l’attrezzatura da rasatura, mettete il pennello e il rasoio a bagno. Svitate il tappo al sapone da barba.

gatto nero

Tipico gatto responsabile di incursioni nel bagno durante la rasatura.

Se in casa c’è un allarme antiaereo, in quel momento suonerà. In sequenza il bagno verrà colpito
da una serie di azioni di guerra. Il gatto, che ha in bagno la vasca con la sua sabbietta, sentirà l’impellente stimolo di donarvi una deiezione allucinante. Così sarete costretti a decontaminare l’aerea, attività che – il gatto lo sa bene – è tra le vostre predilette. Lasciate aperta la finestra e mettete su la sveglia: prima di mezz’ora non potete rientrare, se non muniti di maschera anti-gas, attrezzo che di solito non è d’ausilio nella rasatura della barba.

Concluso il periodo di quarantena, rientrate nel bagno e riprendete mestamente la procedura. Sarete di certo riusciti a insaponarvi la faccia quando un altro inquilino / un’altra inquilina non appartenente ai felini richiederà la cessione immediata del bagno a causa dell’emergenza volgarmente detta piscia-piscia.

Viso dell'autore rasato solo in parte.

Il grandioso risultato al quale dovrete rimediare in data da stabilirsi.

Uscite dal bagno – e due. Quando vi lasciano rientrare la schiuma s’è afflosciata. Bisogna lavarla via e riprendere da capo. Questa volta avete fatto in tempo a radervi metà faccia allorché l’allarme suona nuovamente – e siamo a tre. Incursione aerea tedesca, tutti nei rifugi! Qualcuno s’è ricordato improvvisamente che deve fare la doccia deve andare al lavoro deve uscire fra dieci minuti c’impiega solo cinque minuti scusa grazie dai ciao.

Scendete nel bunker pregando tutti gli dei dell’olimpo induista affinché nessuno si faccia male e il nemico sia sconfitto alla svelta. Pensavano così i civili che corsero ai rifugi durante il primo bombardamento di Leningrado: seguirono novecento giorni di assedio. Quando l’inquilino/inquilina riemerge dal bagno è trascorsa mezz’ora. Mezz’ora durante la quale siete rimasti così come in foto: rasati a metà. L’acqua consumata nella doccia alluvionale ha causato un’emergenza idrica in tutto il territorio della regione. Si teme l’intervento della Procura della Repubblica..

Vi tocca radervi con l’acqua fredda.

***

Cerco di dare qualche spiegazione razionale a questo fenomeno di natura perniciosa. Mi rendo conto che è difficile approvare la mia soluzione all’interrogativo, ma – diceva un certo investigatore – eliminato l’impossibile, ciò che resta, per improbabile che sia, deve essere la verità.

Per me è evidente che ci troviamo di fronte a un riflesso condizionato, pavloviano, insomma. Non sarebbe altrimenti spiegabile l’impellente uso del bagno da parte di tre esseri viventi – felini e primati! – sempre nello stesso intervallo di tempo che avreste voluto impiegare per radervi.

Il problema principale di questa mia ipotesi, me ne rendo conto, sta nell’individuazione dello stimolo che causa il riflesso condizionato. Per quell’essere malvagio che è il gatto ho pensato che lo stimolo possa essere il rumore che fa il tappo del sapone da barba quando lo svito. Rumore che nemmeno io che svito il tappo riesco a sentire, certo: ma un gatto vi sente una lumaca che striscia sul davanzale dell’altro lato della casa. Cosa invece comporti il riflesso condizionato nei primati è cosa che richiede di formulare ipotesi più complesse e che lascio a gente di scienza più preparata di me.

Quanto a noi altri, sì crudelmente espulsi dal bagno, con la faccia rasata a metà, impossibilitati a uscire di casa e a fare le nostre commissioni, be’, è meglio se ci troviamo alla svelta qualche impegno, così da non lasciare scorrere il tempo invano, come per altro facciamo di solito. Inutile sperare che i primati si facciano qualche scrupolo, al nostro tempo non daranno mai alcun valore.

Perché in fondo è sempre stato così. Il nostro tempo non vale niente: non è mica il tempo degli altri.

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125 pensieri su “Radervi in presenza di altri esseri viventi: la grande guerra

  1. Io ho risolto il problema in due semplici passi:
    1. radersi alle sei del mattino;
    2. radersi con il rasoio elettrico;
    3. radersi con la forma mentis “qualsiasi cosa accada uscirò da questo bagno con la faccia a culo di bambino”.
    Lo so, sono tre, ma il terzo è il mantra che accompagna i primi due. C’è un solo problema: quando si alza mia moglie mi dice: “Che faccia da culo che ha oggi”. E lo dice tutti i giorni, per cui potrebbe evitare di aggiungere “oggi” alla sua osservazione.
    Ma questo fa di me un uomo vero, maschio di sesso maschile.

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  2. Non ci posso credere, sei riuscito a inserire in tutta questa faccenda anche Pavlov con i suoi riflessi condizionati. Insomma, adesso ogni volta che intenderai raderti scatterà il bisogno, da parte dei coinquilini, e in primis dal gatto, di utilizzare di corsa il bagno. Speriamo di no 😉 PS non immagini quanto mi sono divertita nel leggere questo post, e lo dico senza cattiveria!

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  3. Signor Alo,

    avevo promesso che non l’avrei disturbata fino al 26 di novembre lasciando i suo post intonsi come verdi pascoli e lei giustamente scrive un post… da oggi tacerò fino al 28 (spero le basti…) ;P

    Che date mai da mangiare a quel povero gatto perché abbia il problema delle feci maleodoranti?

    Ha valutato una lettiera coperta? anche il gatto vuole la sua privacy, sa?

    A parte ciò, io adoro le store d’amore, anche se di solito preferisco se il protagonista indossa stivali Hessian e guida un phaeton… sono interessantissime le sue disquisizioni sul rasoio, ma… chi è questa inquilina che la segue perfino in bagno? La fanciulla che lei ama riamato? Che bello nel caso! Perché non ci racconta?
    La fidanzata del suo coinquilino?Allora smetta di importunarla! O glielo dico io dove se lo ritrova quel rasoio a zappetta uno di questi giorni!

    A meno che non sia la sorella di qualcuno – ma solo per amore una donna sana di mente andrebbe a vivere in un appartamento con due uomini… o un affitto ridicolmente basso.

    Che carino il portatrucchi rosa!
    Che cosa usa la sua coinquilina? Matitoni per labbra della bottega verde? o jumbo chunky quel che è della Clinique? O della Revlon? perché questa scelta sa dice molto di una donna… e il fatto che li tenga in bagno indica o che non si trucca mai o che si trucca proprio lì, occupando il lavandino per ore – il che spiegherebbe perché la fa aspettare le mezze ore (a meno che in bagno non leggano): sta divertendosi con il piegaciglia di Shu Uemura… altro che emergenze idrauliche…
    Dica alla sua coinquilina che sul sito di madina stanno svendendo degli ombretti a 5 euro… molto carini… nero metallizzato per esempio…

    Ha ragione: il tempo degli altri vale sempre poco, però lei mi sembra sufficientemente malmostoso da barrire qualche parolaccia ogni tanto e riequilibrare la bilancia…

    Buona rasatura!

    PS: non si interessi agli Open Day, non fanno per lei, mi creda… tutta gente orribile per lo più….

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          • Se non le spiace a immaginerò come felicemente convivente con una fanciulla bionda con gli occhi azzurri che va a cavallo e suona il violino, che lei ha conosciuto dopo essere stato lasciato da una ragazza mora molto focosa e comandina che la trattava come una pezza da piedi. E le faceva pure le orecchie ai suoi libri di storia.

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              • senta signor Alo, io lavoro coi pazzi, ho il figlio scemo che va male in francese, la gatta malata, ho appena rottamato la mia vecchia moto, e l’hobby con cui mi dovrei rilassare mi ha messo in contatto con delle fanciulle dogmatiche del tipo sensibile, che non so se lei è pratico (spero di no) ma sarebbero quelle che si offendono e soffrono per un nonnulla e in modo abnorme ed è tutta colpa tua che sei una stronzona infame ed indelicata.

                Sono betoniere per gonadi, non so se rendo l’idea…

                E’ così rilevante questa faccenda dei rettiliani? non possiamo soprassedere?
                Ma poi si rasano anche loro? Oppure loro entrano in bagno quando si rade lei?
                Certo che, nel caso, casa sua è un bel circo… chi non entra in quel bagno?

                Beato lei, che vede un sacco di gente…

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                  • e narri dunque in modo poetico di una fanciulla con un porta trucchi color bubblegum 🙂
                    Son cose e fatti anche questi sa? E poi è lei che l’ha fotografato e l’ha condiviso gioiosamente! E pure la micetta… E’ chiaro che inconsciamente… non se ne deve mica vergognare 🙂 Love makes the world go round!

                    Secondo me è una fanciulla da matitoni per labbra… è una bella cosa – nel mio immaginario non ce la vedo, lei che non esiste e legge Palazzeschi, con una con un piegaciglia di Shu Uemura.

                    Ci faccia sognare almeno…

                    Ho pure cercato i rettiliani su web (lei è davvero un disinformatore!) – bello però… questa storia delle esperienze mistiche, Mosé vide il rovo prendere fuoco, ma di un fuoco che non bruciava e portò della gente in giro per un deserto per 40 anni… sono cose che capitano raramente oramai e io ho grande simpatia per i pazzi con delle visioni, anche se cretine, purché siano pacifiche.
                    Non faccia troppo il blasé: se chiede in giro l’equazione di Schroedinger nessuna sa scriverla e nemmeno sa cosa dice e di che si parla, viviamo in un mondo magico e un p’ più di 100 anni fa, un soffio, fotografavamo le fatine e ci credevamo pure…

                    E quindi la gente guarda i filmati e poi controlla i riflessi negli occhi e congiunge puntini? E io che mi vergognavo dell’hobby delle fanfiction!

                    Mi sa che è tipo setta e non è adatto a me: sono ancora sotto shock dopo l’incontro con le betoniere per gonadi – dicono che sono cattiva, ma si rende conto? E hanno deciso che non mi invitano a mangiare i tartufi!

                    Quanto alla fine del mondo: il mio Collega Religioso ne è convinto, ma io gli ho spiegato che preferisco non sapere troppi dettagli e che mi arrivi più come una sorpresa.

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              • e adesso la lascio tranquilla fino all’8 di dicembre, giorno che penso passerò in fiera spendendo e spandendo (crema di pistacchi, cioccolato di modica, miele ai fiori d’arancio e sacchettini alla lavanda)

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                  • qui nel nebbioso nord intorno all’8 di dicembre c’è una fiera, dove si vende di tutto. Dal mio punto di vista il pezzo forte sono le creme di pistacchio (tipo nutella, solo a base di pistacchio) quella di mandorla, la cioccolata, i formaggi… poi i sacchetti profuma-biancheria con dentro la lavanda, anche la bigiotteria, volendo, ma non ne compro di solito. Pure il torrone sardo eh!
                    I tedeschi portano dei formaggi strani verdolini nella cui pasta è stato mescolato del basilico. Quest’anno gliene compro un po’.

                    E tessuti.

                    E birra, gente che suona musica irlandese, incenso, borsette di pannolenci, anelli indiani, abiti fatti da sartorie artigianali, sciarpe guanti cappelli, lampade art deco (omaggi all’art deco, non autentiche), chaise longue in teak, tappeti, stuoie, accessori per capelli, profumi… insomma un posto da femmina, avrà presente, no?

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                  • però mi spiega una cosa… poi cercherò questi libri sui rettiliani in biblioteca per sapere se davvero esistono (i libri, sui rettiliani soprassiederei)…. ma è vero? o è un enorme scherzo e il tizio mistico coi capelli bianchi che ha sentito la voce dei rettili babilonesi in realtà fa l’idraulico e si è prestato allegramente ad un enorme scherzone? Non esiste nessun libro, tutte chiacchiere che un gruppo di amici hanno messo in giro una sera dopo una partita a bowling? Ma il “fondatore” di questo credo stava scherzando e stop?

                    Sa a scrivere su web… lo può fare quasi chiunque e senza qualificarsi (lo faccio pure io, capirà! scrivo fanfiction che è roba oltre che immonda pure probabilmente illegale, e per ‘sta roba nemmeno vale la modica quantità) e nessuno può controllare tutto…

                    Mi pare strano che uno si riguardi una intervista con la Arcuri, per carità una bella ragazza, ma non è proprio una da riascolto compulsivo… per guardarle le pupille , poi… m’avesse detto i seni.

                    Davvero esiste il tizio in questione ed i suoi libri? davvero davvero?

                    Proverò a guardare in biblioteca.

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                    • Signor Alo! ho controllato sul catalogo della biblioteca! Hanno i libri di questo autore! non solo… sono pure fuori in prestito!!!! ma si rende conto?
                      Se volessi prenotarmi L’imbroglio della realtà sai pure la numero 5 della coda… e come è possibile?
                      E sa che dice il riassunto sul sito?!?!?!?!

                      Tra le altre cose pure:
                      “Ciò che prima era considerato ridicolo e superato viene ora finalmente riconosciuto come autorevole”

                      e anche

                      ” Icke, figura fino a qualche tempo fa ridicolizzata, è oggi considerato un precursore dei nostri tempi.”

                      Spero sia una citazione dell’opera… che non sia frutto del lavoro della bibliotecaria… ma si rende conto?

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                    • Signor Alo, sono perplessa… la biblioteca ha speso soldi per acquistare questi libri – ha fatto benissimo, per carità, ma allora, a questo punto, perché non acquistano romanzi rosa?
                      Matti per matti…
                      O forse già lo fanno – controllerò quante copie hanno delle famose 50 sfumature di… spero non siano 5 o 6. Una, sinceramente, lo capirei anche per motivi “storici” a testimonianza di cosa si leggeva nel 2014 ( mi pare).

                      Penso che chiederò alla bibliotecaria chi ha redatto il “riassunto / commento” dell’opera: c’è un adepto qui al nord? Almeno 4 direi, dalla fila…

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                    • Magari gli adepti si incontrano… spero di non scoprire che il comune gli concede uno spazio di incontro… io volevo fare un corso di cucito e non se ne parla prima di gennaio per via degli spazi… sarebbe il colmo.

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  4. dimenticavo… non sono gli altri che complottano contro di lei… è lei 🙂

    come la gatta comincia a pensare se andare in bagno o meno, lei decide di rasarsi, come l’inquilina annuncia che si vuole fare una doccia, lei parte in quarta a svitare la crema da barba, è lei il problema, temo e gli altri glielo confermeranno… (li mandi a hahare nel caso, tanto già lo fanno in continuazione da quel che ci narra)

    Detto ciò io risolverei al posto sua puntando la sveglia alla 6 di mattina e radendomi dopo aver chiuso la porta chiave. Se bussano lei finga di avere le cuffiette nelle orecchie e che sta ascoltando gli Ac Dc. Ma alle 6 di mattina vedrà che non la disturbano 🙂

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  5. E guardi che due consigli che le do coincidono con quelli di LFK, per cui dovrebbe dar retta: il signor fadda è sposato e questo vuol dire che oltre che di rasature è parecchio esperto anche di rotture di c…oni…

    E detto ciò me ne torno in silenzio nel mio angolino fino al 30… sono anche stata dichiarata lebbrosa nel mio clan…

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  6. in un contest gente che si è messa d’accordo per non lasciare review ad alcune persone in modo che risultassero poco apprezzate… minchiate insomma, ma proprio perché non si guadagna niente e vista l’età media mi sono stupita: diventa una questione non di cosa fai o non fai ma di quanto sei socialmente ben inserito in una cricca di pazze. Siam oltre il canone.

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