#worldpoetryday: la giornata mondiale della poesia

doodle di Google per la giornata mondiale della poesia: ritratto di Alda MeriniSul doodle di questa mattina campeggia il ritratto dell’Alda nazionale. Perché c’è Alda Merini? perché oggi è la giornata mondiale della poesia. E sticazzi, direte voi, eletta schiera di lettori e bloggatori – e tutto sommato giustamente. Ogni giorno ormai è giornata mondiale di qualcosa. C’è stata la giornata dell’acqua, da poco, se non erro. Quella della mamma, quella del papà, quella della legge ghiender dei gay (non ridete, l’ho letta con i miei occhi) che vogliono far mettere il grembiulino rosa ai bambini per traumatizzarli a vita. C’è una giornata per tutto. 

A me piacerebbe che ci fosse una giornata mondiale anche per le categorie professionali. Che so, 22 marzo, giorno dei geometri. Voi siete geometri e appena uscite di casa trovate il messo del comune che vi fa gli auguri e vi consegna un pacco. Dentro c’è un metro nuovo con incisa la frase “al geometra Giacometti dalla cittadinanza, con affetto e ammirazione”. Sarebbe una cosa carina.

Poi ci vorrebbe anche una giornata per quelli che hanno fatto l’errore di laurearsi in scienze politiche o, peggio ancora, di addottorarsi in politologia. Una giornata in cui i concittadini ti facciano sentire la loro vicinanza in un momento di grande dolore: è importante che nessuno venga lasciato solo con i suoi problemi.

Ma lasciamo stare. Poiché è la giornata mondiale della poesia, mi sento autorizzato dall’esempio di quelli bravi (cioè Roberto R. Corsi, di cui vi consiglio l’ultimo libro) a infastidirvi con i miei versi. Vi propongo “segni della provvidenza”, su una strofa inventata da Cino pistoiese*, che saluto caramente.

Solo quest’oggi mi son ricordato
del sogno della notte di avantieri:
azzeccavo sei numeri del lotto.
E mi pareva di essere rinato,
per una volta ero senza pensieri:
“Adesso sono ricco e me ne fotto”.
Perché davvero avevo fatto il botto…
e me ne andavo ogni sera a puttane
invece che star solo come un cane.

 

* Guittoncino di ser Francesco dei Sighibuldi (Pistoia, 1270-1336), più noto come Cino pistoiese, con questo schema di rime scrisse la canzone Per la morte de lo imperatore Henrico da Lucimburgo. Insomma, era una cosa seria e io l’ho usata per sparare fregnacce, che è poi l’unica cosa che mi viene bene. Cino, perdonami! Cino, Ciiino!**

** Spero che Sandra Milo non si offenda. Sandra, scusami!

 

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30 pensieri su “#worldpoetryday: la giornata mondiale della poesia

  1. Simpatica poesia, ma due motivi ti terranno lontano dalle antologie: la parte delle puttane, e una rima mancata (“azzeccavo sei numeri del letto” ma credo ci stia meglio lotto 😛 ).
    Comunque, meglio di Leopardi 😉 quello non lo reggevo proprio!

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  2. Tutte le giornate che volete ma non quella dei rompipalle. Che sono già in tanti, troppi, in preoccupante crescita, e non sia mai che rischiamo di incoraggiarli…
    PS ma quello del letto era solo un lapsus freudiano, probabilmente un colpo di sonno mentre scrivevi i versi 😉

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  3. signor Alo, è tanao che non le scrivo!!!!! Ha presente il suo personaggio? il suo alter ego che parla con le sue frasi estrapolate dal contesto?
    Beh non la legge nessuno quello storia, ma 3 che la leggono hanno sentenziato che Alo deve baciare la ragazza che poi è una bambina /fatto, sulla guancia!) e che il suo aspetto deve essere assolutamente quello di Ian Somerhalder… Il trio ha così’ deciso

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  4. Mentre il protagonista sarebbe Jared Leto… seee come no? tutti fighi adesso?
    Comunque io per lei avevo proposto Cillyan Murpgy o Adrien Brody… era bello il film in cui faceva il prof, bel personaggio e bella interpretazione, ma non sono abbastanza viperigni,

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      • non sono quanto sia reale quello delle fanfictionare: alcune sono irrimediabilmente rimminchionite. Altre sono normali e simpatiche, ma alcune si sono fermate alla scuola media e sognano di poter escludere le sfigate dalle loro festine… per ora le reiette sono (siamo) diventate tre: io sono perfida a prescindere, strafottente e scrivo storie tristi (che grondano a quanto pare… ahahaha), un’altra è troppo volgare e la terza ha osato fare apprezzamenti negativi su degli orrori grammaticali, mostrando il suo vero volto di topadiaccia! Sono un po’ come una setta… ma mettono allegria (e non ti cercano al citofono la domenica mattina presto)

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      • Ma lo sa che una delle Divine fa dei copincolla da se stessa? eh ma pure Palazzeschi e le sue civette… si vabbè questi sono copincolla parola per parola, tu glielo fai notare e loro dicono “lo stile è coeso!” E GRAZIE TANTE! E lo vorrei pure vedere identico ma non coeso… ma su! Ora c’è uno spiegone che forse è una nota, o forse è parte del racconto che è copincollato da wikipedia, e tu dentro di te dici perplessa: se è racconto, ma che diavolo mi aggiunge? Se è una nota metti il riferimento a wikipedia e morta lì… e invece no! Cut’n’Paste! e nessuna dice nulla, tutte che dicono oh quanti bei dettagli! invece di darti alla fiction ti dai alla storia! Oh quanto sei colta!
        Il che mi fa pensare che le Divine siano o stronzerelle o sempliciotte. E’ come se lei dicesse pubblico un mio raccontino su un blog dove non va nessuno, però invece che un racconto di fantasia è un breve resoconto storico sotto le 200 parole e metà le copincollo da wikipedia e lo intitolo: vita di Franz Kafka (che coi starebbe bene). I suoi amici le darebbero o del fine surreale o del rimminchionito senza rimedio… qui invece si parla di “raffinata chicca”….”Sai passare dalla poesia alla cruda biografia con gran naturalezza” ed io aggiungere “con due click!”

        Però poi non commento sennò passo per stronza rosicona!

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  5. ho detto alla copiona che ha copiato e stop, poi lo può fare, wikipedia è terra di nessuno, solo che dovresti indicare la fonte… Mi dicono che la licenza sia “virale”, e che se copio del testo con una licenza l’opera derivata assume la stessa licenza. Per cui ora posso copiare le frasi delal fanciulla scritto in quel contesto a patto di citare …. sai che soddisfazione ahahahah!
    In realtà non so il valore legale reale di questi discorsi quale sia…. di sicuro prima o poi lo sapremo tutti: il web è sempre più frequentato!

    Sinceramente è stata pura cattiveria la mia, tipica di noi quando quando ci rompiamo i cosiddetti… roba uterina insomma, rimasuglio del nsotro essere animali territoriali.

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