Storie romantiche di San Valentino

Copertina di "Storie d'incesto"

E niente, anche quest’anno San Valentino, patrono dei cioccolatai, sta per arrivare nelle nostre case e nei nostri cuori.

Lo so che siete troppo impegnati a cercare il costosissimo pupazzetto con cui far imbestialire la vostra dolce metà, però vi chiedo lo stesso un poco di tempo e di attenzione per farvi conoscere questo libro.

L’ho trovato per terra durante le vacanze estive e subito gli occhi mi sono velati di lacrime. Appurato, con una rapida ricognizione, che non presentasse pagine incollate, l’ho raccolto e messo da parte per i dì futuri tenebrosi e oscuri.

Eccoci ai dì futuri e a San Valentino, protettore di epilettici e florovivaisti: quale migliore occasione per parlarvi del testo? Continua a leggere

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I cavalli bianchi, di Aldo Palazzeschi

Aldo Palazzeschi da giovane.

Forse dovrei aprire una nuova rubrica: libri visti per caso in biblioteca. Anche questa volta parlerò di un libro che ho deciso di leggere per molti motivi, ma spinto dal ritrovamento casuale. Ero nel settore poesia italiana e c’era un bel Meridiano con le poesie di Aldo Palazzeschi: tutte le edizioni dei versi del fiorentino, con commenti, note, cronologie. E chi sono io per non leggere per intero le poesie di Palazzeschi?

Palazzeschi diede quasi settant’anni di lavoro alle patrie lettere: romanzi, raccolte di racconti e di versi. Raggiunse spesso le vette del successo. Fu un famoso poeta d’avanguardia ai tempi del futurismo e anche in vecchiaia si fece apprezzare, pure negli ambienti neo-avanguardisti, con i suoi ultimi romanzi.

Io vivo fuori dal mondo – e questo lo sapete tutti. Vivo, naturalmente, anche fuori dal mondo letterario – e per formazione e per incapacità mia. Quindi non so di quale prestigio goda oggi il signor Palazzeschi poeta. Cosa si dica di lui, se lo si legga ancora e in quale chiave. Per parlarne, insomma, farò da me, con i soliti errori di chi non ne sa abbastanza: confido nella vostra personale cortesia, amici lettori, eletta schiera. Continua a leggere

Il buon soldato Sc’vèik, di Jaroslav Hašek

Copertina del Buon soldato Sc'vèik, edizione feltrinelli

La settimana scorsa ho finito di leggere un libro veramente bellissimo. Come spesso capita non avevo alcuna intenzione di leggerlo, però quando l’ho visto in biblioteca mi sono detto che era arrivato il momento di leggere Il buon soldato Sc’vèik di Jaroslav Hašek.

Romanzone picaresco, spassoso e allo stesso tempo tremendo, Il buon soldato Sc’vèik racconta i casi e le disavventure di Josef Sc’vèik, cittadino praghese non più giovanissimo. Sc’vèik di mestiere è un venditore di cani – in genere orridi botoli per i quali compila alberi genealogici fasulli – o per meglio dire un intermediario fra acquirenti e ladri di cani, poiché la maggior parte dei cani che vende è stata sottratta in qualche maniera.

Forte bevitore e chiacchierone (adora esemplificare i suoi argomenti raccontando di fatti accaduti, fatti che di solito si concludono con l’ubriachezza dei protagonisti, rissa e conseguente intervento delle guardie), Sc’vèik viene sorpreso dalla notizia dell’assassinio dell’Arciduca Ferdinando mentre si fa un pediluvio contro i reumatismi. Va subito all’osteria “Il calice”, luogo di ritrovo abituale per lui e gli amici, per discutere delle novità. Vi trova solo l’oste e un bieco agente provocatore della questura. L’agente provocatore sosterrà poi di aver udito gli altri due pronunciare discorsi sediziosi e li farà arrestare. Continua a leggere

Mason & Dixon, di Thomas Pynchon

Copertina di "Mason & Dixon" BUR.

Grazie a mio fratello, che mi ha regalato questo bel tomo, ho ripreso in mano un libro di Thomas Pynchon dopo tanti anni. Mi sa che l’ultima volta – si trattava forse di V – ero ancora all’università, come studente.

Fatica edita nel 1997, Mason & Dixon è un voluminoso romanzo di Pynchon, autore statunitense di culto, noto ai più per le saltuarie apparizioni nelle puntate dei Simpson, dove la sua proverbiale ritrosia lo spinge a nascondere il volto dietro una busta per il pane.

Questa volta Pynchon abbandona le sue usuali ambientazioni novecentesche e si cimenta col secolo dei Lumi, traghettandoci e sballottandoci per il secolo decimottavo al seguito di coloro che fecero un’impresa ormai dimenticata. Continua a leggere

La notte dei truzzi, di Alessandro Cassano augusto dono

Il blogger Alo con il libro.

Ieri è arrivato La notte dei truzzi, il primo romanzo di quel terrorista di Cassano. Lo ringrazio della regalia.

La posta pneumatica mi ha recapitato il dono presso il mio ufficio, nel retrobottega degli ormai abbandonati uffici dell’INADEL, dove noi disinformatori ci riuniamo per taroccare, diffamare, trollare e altre attività che rendono lieto il cuore. Per questo mi scuso se mi faccio trovare così in disordine, in abiti da lavoro. (A Cassa’, pure la cravatta mi sono messo… solo per te!)

Quella che potete vedere qui è la versione cartacea. Lo specifico perché, come voi sapete, noi disinformatori abbiamo uno strumento che proietta gli ologrammi, quindi in realtà potrebbe essere l’ebook in formato Amazon. Ma vi assicuro che questo è il cartaceo. L’ho impaginato io. Ora i più maligni diranno: “Ecco, l’ha impaginato per avere una copia gratis.” Ammetto di averci pensato. Comunque per non fare la figura del taccagno aberrante ho acquistato anche l’ebook – opera di Daniele Imperi.

Vi lascio la quarta di copertina. Secondo me vi viene voglia di acquistare il libro di Alessandro Cassano. Per una volta che trovate un autoprodotto ben fatto, aprite il portafogli, suvvia. Continua a leggere

Il viaggio di Artemidoro, di Luciano Canfora

Copertina del libro

Artemidoro di Efeso fu uno dei grandi geografi dell’antichità ellenistica, forse il più importante. Di certo fu uno dei più citati. E fu citato per secoli, finché il suo testo – una geografia del mondo conosciuto, in undici libri – si perse e non venne più ritrovato. Anche delle sue Epitomi, riassunti a uso didattico redatti da altri geografi, si persero le tracce.

Tutto ciò che si sa di Artemidoro e del suo molto lodato libro si estrapola da riferimenti e citazioni di altri autori. Sono principalmente la Storia Naturale di Plinio il Vecchio e la Geografia di Strabone di Amasea.

Di Artemidoro si sa che fu un importante notabile della sua città, Efeso, colonia ionica in Anatolia. Viaggiò per il Mediterraneo e anche oltre; prese parte a una delegazione diplomatica della sua patria presso il senato di Roma: questioni di base imponibile, gettito fiscale e pubblicani. La missione fu un successo, Artemidoro fu onorato dalla sua città con una statua dorata, ornata di dedica, posta nel tempio di Artemide. Continua a leggere

La favorita del Mahdi, di Emilio Salgari

La copertina della Favorita del Mahdi, di Salgari: editore Barion.Anche questa volta vi parlo di un libro semisconosciuto. Meriterebbe un po’ di notorietà, non fosse altro perché è il primo romanzo di Emilio Salgari. L’Emilione nazionale lo scrisse mentre “gli avvenimenti” erano in corso: seguiva la rivolta del Mahdi e ne riportava le alterne vicende sui giornali veronesi.

Ho scaricato gratuitamente la mia copia da Amazon. Riproduce il tipo dato alle stampe dalla Casa editrice Bietti di Milano nel 1911, basata – credo – sulla prima edizione in volume (il romanzo apparve in appendice a un giornale inizialmente): presenta un bel po’ di refusi, ma molti meno della prima (sono elencati alla fine del testo). Questo basti per tutti coloro che “l’editing oggigiorno non si fa più, in che mondo viviamo!”: non si faceva nemmeno illo tempore. Continua a leggere